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Distribuzione Ho.Re.Ca. e caro carburante: le nostre proposte concrete

Dato di fatto: tra il 1° marzo e il 10 aprile 2026, in Italia i prezzi dei carburanti hanno registrato un aumento significativo, con il diesel che ha superato la soglia dei 2 €/l e la benzina stabilmente nell’area di 1,80 €/l. Le rilevazioni evidenziano una crescita più marcata proprio sul gasolio, spinto dalle tensioni sui mercati energetici, con un picco nei primi giorni di aprile seguito da una lieve stabilizzazione.

Dato di allarme: questo aumento è una delle principali criticità per la distribuzione alimentare in Italia. La crescita dei prezzi incide direttamente sulla sostenibilità economica delle imprese, comprimendo i margini e rendendo sempre più complessa la gestione operativa quotidiana, in particolare per chi garantisce il rifornimento costante di bar, ristoranti e hotel su tutto il territorio nazionale.

Allo stato dell’arte vi è una distanza tra le misure attualmente previste e la realtà operativa della distribuzione Ho.Re.Ca., caratterizzata da logiche di consegna specifiche, legate all’ultimo miglio, ai centri urbani e alle zone a traffico limitato.

La nostra associazione ha portato queste istanze all’attenzione del Parlamento, presentando una serie di proposte nell’ambito del Decreto-Legge n. 33/2026 in materia di prezzi petroliferi, con l’obiettivo di garantire maggiore equità e sostenibilità per il comparto. Parallelamente, è stata richiesta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’apertura di un tavolo di confronto dedicato alla distribuzione, quale passaggio necessario per affrontare in modo strutturale le criticità del settore.

Le proposte avanzate si articolano su tre direttrici principali.

La prima riguarda l’estensione del credito d’imposta anche ai distributori Ho.Re.Ca.. L’attuale misura, pari a 100 milioni di euro, risulta oggi calibrata prevalentemente sui veicoli oltre le 7,5 tonnellate, escludendo di fatto una larga parte delle imprese della distribuzione alimentare. La richiesta è quella di ampliare la platea dei beneficiari, includendo i mezzi utilizzati per le consegne urbane e di prossimità, e di rafforzare la dotazione complessiva della misura fino a 120 milioni di euro.

Il secondo intervento riguarda il rimborso delle accise sul gasolio commerciale, attualmente non applicabile ai veicoli sotto le 7,5 tonnellate. Una limitazione che penalizza proprio le imprese impegnate nella distribuzione quotidiana di alimenti e bevande. La proposta mira a estendere il beneficio ai mezzi a partire dalle 2 tonnellate, rendendo la misura più aderente alla struttura reale del comparto.

Il terzo punto riguarda il limite di massa per i veicoli refrigerati. I furgoni coibentati e dotati di celle frigorifere, indispensabili per garantire la sicurezza alimentare, superano frequentemente i 3.500 kg a causa degli allestimenti tecnici obbligatori. Questa condizione impone alle imprese un aumento del numero di viaggi, con conseguente crescita dei consumi e delle emissioni. L’innalzamento del limite a 4.250 kg consentirebbe una maggiore efficienza operativa, riducendo l’impatto economico e ambientale.

La filiera Ho.Re.Ca. genera un valore complessivo di 107 miliardi di euro e occupa 1,5 milioni di persone. All’interno di questo sistema, la distribuzione contribuisce in modo determinante, abilitando oltre il 21% del valore complessivo. Appare chiara la centralità del comparto e la necessità di politiche coerenti con il suo ruolo strategico.

AGroDiPAB Ho.Re.Ca. continua a lavorare per garantire rappresentanza, ascolto e soluzioni concrete per le imprese, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni e proponendo interventi mirati sulle reali esigenze della filiera.

Entrare nella nostra associazione significa partecipare attivamente a questo percorso, contribuendo a rafforzare una rappresentanza autorevole e a costruire insieme strumenti concreti per la crescita e la tutela della distribuzione Ho.Re.Ca.
Diventa anche tu parte di una voce unica capace di incidere sul futuro del settore. Scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Finalmente riconosciuti: cosa cambia davvero 

Con la Legge 11 marzo 2026, n. 34, e in particolare con l’articolo dedicato alla distribuzione Ho.Re.Ca., il nostro ruolo viene finalmente definito e riconosciuto in modo ufficiale.

Enunciata così sembra una formalità, in realtà è tutt’altro.

Per molto tempo abbiamo operato in una sorta di zona grigia, essenziali nella pratica, ma difficili da inquadrare quando si trattava di norme, politiche economiche, strumenti di supporto. 

Il nostro lavoro è sempre stato concreto, apportatore di Pil, ma poco rappresentato.

Tutto ciò finisce finalmente nel passato e viene archiviato, grazie a un riconoscimento che abbiamo raggiunto dopo un lavoro davvero certosino.

Con AGroDiPAB abbiamo portato nelle sedi istituzionali quello che conosciamo meglio: numeri veri, dinamiche reali, complessità operative. Abbiamo spiegato cosa significa muovere prodotti, garantire continuità, sostenere clienti che ogni giorno aprono le porte al pubblico. Questo passaggio è stato articolato ma assolutamente necessario, frutto di un doloroso periodo vissuto in mezzo a una pandemia; oggi possiamo dire che quella voce è stata ascoltata.

Diversi in visibilità e confronto

Avere una definizione normativa vuole dire entrare con maggiore forza in contesti che prima erano difficili da raggiungere: strumenti di sostegno pensati per il settore, tavoli decisionali in cui si discutono le regole del gioco, un quadro più chiaro nei rapporti lungo la filiera.

Direttamente, anche nei contesti ufficiali, non vieni più indicato come “uno che distribuisce”, diventi un operatore riconosciuto, con un ruolo preciso all’interno del sistema economico.

Un inizio, più che un traguardo

Attenzione: una norma crea uno spazio, interessante, nuovo, che riempie di orgoglio. Ma se non vuole restare una definizione sulla carta, occorre l’impegno costante per renderlo strumento vero di crescita e concertazione su tematiche a noi cogenti. 

AGroDiPAB con i suoi esperti nelle varie discipline si assume il ruolo di rappresentanza lucida, di portatore delle istanze della categoria per incidere davvero. 

Abbiamo ottenuto qualcosa che per anni è mancato, adesso tocca a noi dimostrare che sappiamo usare una nuova leva, potente e autorevole.

Ti invito a unirti a noi associandoti a www.agrodipab.com così da rendere l’Associazione sempre più importante anche agli occhi degli stakeholder. Festeggiamo un pezzo di storia della distribuzione italiana con lo spirito che ci contraddistingue, operativo e concreto. In merito a domani: continuiamo a scrivere questa storia insieme, con il solito rigore e una nuova, immensa consapevolezza.

LEGGE 11 marzo 2026, n. 34 – Legge annuale sulle piccole e medie imprese.

(GU n.68 del 23-3-2026) Vigente al: 7-4-2026 Articolo 13

Operatori della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA

Si definisce operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA, colui che, esercitando l’attivita’ economica nell’ambito della catena interconnessa di produzione, distribuzione, vendita ed erogazione di servizi, acquista, trasporta e distribuisce prodotti alimentari e bevande e li vende a imprese rientranti nei seguenti settori:

a) alberghi, strutture ricettive e simili, che forniscono alloggio temporaneo e, eventualmente, altri servizi aggiuntivi, quali ristorazione, benessere, eventi;

b) ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, self-service,

fast food e altre attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico;

c) catering, servizi di banqueting e attivita’ analoghe che forniscono servizi di preparazione e distribuzione di cibi e bevande, e assimilabili, sia a domicilio che in locali specifici;

d) bar, caffe’, pasticcerie, gelaterie e altre attivita’ che somministrano principalmente bevande e alimenti da consumare sul posto o da asporto.

Ai fini di cui al comma 1, i ricavi dell’operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA, negli ultimi tre periodi d’imposta, devono essere costituiti per almeno il 70 per cento dall’attivita’ di distribuzione di prodotti alimentari e bevande in favore delle imprese operanti nei settori di cui al medesimo comma 1.

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Filiera HoReCa: al via la sfida per il riconoscimento istituzionale

Ieri presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa. L’incontro ha segnato un momento di portata storica per il comparto, sottolineando l’urgenza di una governance unitaria per un ecosistema che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale.

L’iniziativa, promossa dalla nostra Associazione guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, ha messo in luce la centralità di una filiera che oggi fattura 107,1 miliardi di euro e impiega 1,5 milioni di addetti. 

L’Associazione si pone come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un settore che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione e ospitalità. L’obiettivo del progetto, attualmente al vaglio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è l’istituzionalizzazione del comparto per affrontare criticità strutturali e favorire la competitività del Made in Italy.

La struttura del Tavolo Nazionale

La proposta prevede un’operatività basata su Commissioni Tecniche Settoriali permanenti, dedicate a temi cruciali quali:

Semplificazione normativa.

Sostenibilità ambientale.

Innovazione digitale e logistica.

Formazione certificata degli addetti.

Il Tavolo garantirà una rappresentanza equa coinvolgendo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute) e le principali organizzazioni della produzione e della distribuzione.

I partecipanti all’evento

Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti istituzionali e stakeholder di rilievo, confermando la volontà di consolidare un fronte comune per il settore:

On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera.

On. Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza della Camera.

Aldo Di Biagio, Segretario Generale AGroDiPAB HoReCa.

Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e Relazioni Istituzionali AGroDiPAB HoReCa.

Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi.

Marta Fiordalisi, Confagricoltura.

Ermanno Coppola, Coldiretti.

Emilia Pentella, Fondazione Essenza Italica.

Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa.

L’evento rappresenta un passo decisivo verso un Piano Strategico Nazionale capace di dare stabilità e innovazione all’intero ecosistema HoReCa.

Partecipa anche tu alla costruzione del futuro del nostro comparto. Diventa socio, scrivi a   segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Accordi per l’Innovazione: 731 milioni per la Ricerca e Sviluppo ad alto impatto tecnologico

Gli Accordi per l’Innovazione rappresentano una delle principali leve di politica industriale a sostegno della competitività del sistema produttivo nazionale. Con l’apertura dello sportello avvenuta il 14 gennaio, la misura entra ora nella sua fase operativa e costituisce un’opportunità concreta per le imprese che investono in Ricerca e Sviluppo ad elevato contenuto tecnologico.

La dotazione complessiva ammonta a 731 milioni di euro, destinati a progetti di R&S con un impatto rilevante in settori strategici per la crescita industriale e tecnologica del Paese. Possono presentare domanda le imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane e le imprese ausiliarie delle attività principali, oltre ai centri e agli organismi di ricerca. Le domande di accesso agli incentivi devono essere trasmesse a Mediocredito Centrale, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, una modalità che consente di sostenere in modo immediato gli investimenti in innovazione. I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro, configurandosi quindi come interventi di dimensione significativa, in grado di generare ricadute industriali e tecnologiche misurabili.

Un elemento di particolare rilievo riguarda la ripartizione territoriale delle risorse. Il 34% della dotazione complessiva è riservato alle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, con l’obiettivo di rafforzare la capacità innovativa e industriale delle aree del Mezzogiorno.

La misura offre spunti importanti anche in chiave indiretta: tecnologie avanzate, automazione, digitalizzazione e nuovi materiali incidono sempre più sulla logistica, sulla trasformazione, sulla tracciabilità e sull’efficienza dei processi. Monitorare strumenti come gli Accordi per l’Innovazione significa intercettare traiettorie di sviluppo che possono rafforzare l’intero ecosistema produttivo.

Come AGroDiPAB riteniamo che questa misura rappresenti un cambio di passo significativo nelle politiche di sostegno all’innovazione, superando la logica degli incentivi a sportello a favore di accordi negoziali orientati al medio-lungo periodo.

Il valore distintivo degli Accordi per l’Innovazione risiede nella capacità di premiare la collaborazione strutturata tra imprese e centri di ricerca, creando le condizioni per uno sviluppo tecnologico condiviso. Per la filiera Ho.Re.Ca., questo approccio risulta determinante per trasformare l’innovazione in un fattore competitivo stabile, capace di generare crescita strutturale e non episodica.

È la stessa visione di integrazione e sinergia di filiera che AGroDiPAB promuove attraverso il proprio Tavolo di Filiera, come strumento di coordinamento, confronto e valorizzazione delle competenze lungo l’intero sistema produttivo.

Diventa protagonista anche tu del cambiamento costruttivo e partecipato, aderisci all’associazione scrivendo a segreteria@agrodipab.com

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Accordo UE–Mercosur: opportunità commerciale o rischio per il modello agroalimentare europeo?

Dopo oltre venticinque anni di negoziati, l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur — che coinvolge Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay — rappresenta un passaggio di grande rilievo nello scenario del commercio internazionale. Un’intesa che promette una profonda apertura dei mercati, ma che solleva interrogativi rilevanti per chi opera lungo la filiera agroalimentare europea.

L’accordo prevede l’abbattimento dei dazi su circa il 90% delle merci scambiate e la tutela di oltre 340 Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea, un elemento di particolare importanza per la protezione del Made in Italy e delle produzioni a forte radicamento territoriale. Allo stesso tempo, però, emergono criticità strutturali che richiedono un’analisi attenta e un approccio prudente, soprattutto in relazione all’impatto competitivo sul sistema produttivo europeo.

Uno dei nodi centrali riguarda la parità delle regole. Le imprese agricole e agroalimentari europee operano all’interno di un quadro normativo tra i più stringenti al mondo, che impone standard elevati in materia di utilizzo dei fitofarmaci, benessere animale, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. In questo contesto, l’ingresso nel mercato europeo di prodotti ottenuti secondo requisiti più permissivi pone un problema di equilibrio competitivo. Il principio del level playing field, ovvero della parità delle condizioni di produzione, rappresenta un presupposto essenziale affinché l’apertura commerciale non generi distorsioni a danno delle imprese europee.

Un secondo elemento critico riguarda tracciabilità e fiducia. Le filiere agroalimentari coinvolte nell’accordo UE–Mercosur si caratterizzano per una notevole estensione geografica e per una complessità operativa che rende più articolato il sistema dei controlli. La verifica dell’origine delle materie prime e il monitoraggio dei residui lungo l’intera catena del valore costituiscono una sfida concreta. La fiducia dei consumatori europei si fonda sulla trasparenza e sulla certezza delle informazioni: eventuali zone d’ombra rischiano di compromettere la credibilità del sistema e di indebolire il rapporto tra prodotto e mercato.

Il tema della sostenibilità climatica rappresenta un ulteriore punto di attenzione. Mentre l’Europa è impegnata nell’attuazione del Green Deal e nella transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili, alcune produzioni d’oltreoceano risultano ancora legate a dinamiche di deforestazione e a pratiche ambientali meno rigorose. In questo scenario, la coerenza regolatoria assume un ruolo strategico: la competitività economica deve procedere in armonia con la tutela ambientale, evitando che l’apertura dei mercati si traduca in un arretramento degli obiettivi climatici.

Nel complesso, l’accordo UE–Mercosur evidenzia una tensione strutturale tra apertura commerciale e tutela del modello agroalimentare europeo. L’accesso a nuovi mercati può rappresentare una leva di crescita per l’export di eccellenza, ma richiede garanzie solide per evitare forme di concorrenza sleale e per preservare qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità.

La fase di ratifica assume quindi un ruolo decisivo. In assenza di clausole di reciprocità efficaci e di sistemi di monitoraggio rigorosi, il rischio è quello di sacrificare elementi fondamentali del modello europeo in nome di vantaggi commerciali di breve periodo. Al contrario, un impianto regolatorio equilibrato può trasformare l’accordo in uno strumento di sviluppo coerente con i valori e le esigenze della filiera agroalimentare.

Il dibattito resta aperto e coinvolge istituzioni, imprese e rappresentanze di filiera. Come AGroDiPAB intendiamo essere interlocutori attivi nel promuovere un confronto strutturato tra imprese, istituzioni e decisori politici, affinché gli accordi commerciali internazionali siano valutati alla luce delle reali condizioni operative della filiera agroalimentare e HoReCa. Continuiamo a lavorare affinché le istanze delle imprese trovino ascolto nei tavoli di confronto istituzionali, sostenendo un approccio che valorizzi le eccellenze, protegga i territori e garantisca condizioni di concorrenza eque. 

Diventa protagonista anche tu dei cambiamenti importanti che riguardano il nostro settore, diventa socio AGroDiPAB, clicca di seguito: https://www.agrodipab.com/associati/

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Un Natale di consapevolezza, un nuovo anno di visione: il messaggio del Presidente

Desidero condividere un pensiero che vada oltre il semplice augurio formale.

Il Natale e l’inizio di un nuovo anno sono sempre un momento di bilancio, personale e collettivo. Guardiamo a ciò che abbiamo affrontato, alle difficoltà superate, alle decisioni prese spesso in contesti complessi e mutevoli. Il settore della distribuzione Ho.Re.Ca. ha dimostrato ancora una volta solidità, capacità di adattamento e senso di responsabilità, qualità che non vanno mai date per scontate. Dietro ogni azienda ci sono persone, famiglie, competenze e una cultura del lavoro che ogni giorno sostiene una filiera fondamentale per il Paese.

Il 2025 ci ha ricordato che non esistono rendite di posizione e che il cambiamento va governato, non subito. Il 2026 si apre con sfide importanti ma anche con opportunità reali: maggiore attenzione al valore della filiera, nuovi scenari legati al turismo, alla sostenibilità, all’innovazione e a una rinnovata centralità del nostro ruolo. Come Associazione, continueremo a lavorare perché la distribuzione non sia considerata un semplice passaggio operativo, ma un pilastro strategico, capace di incidere sulle scelte e sulle politiche che riguardano il futuro dell’Ho.Re.Ca.

A Natale si parla spesso di comunità. AGroDiPAB è questo: una comunità di imprese che condividono interessi, responsabilità e una visione comune. Rafforzare questa identità, renderla sempre più autorevole e riconosciuta, resta il nostro impegno anche per l’anno che viene.

A nome mio personale e dell’Associazione, auguro a voi e alle vostre famiglie un Natale sereno, fatto di tempo condiviso e di equilibrio, e un nuovo anno che porti salute, fiducia e prospettiva. Che il 2026 sia un anno di lavoro consapevole, di crescita concreta e di scelte capaci di guardare lontano.

Buon Natale e Buon Anno a tutti.

Giuseppe Arditi 

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Il turismo enogastronomico rilancia l’Ho.Re.Ca. partendo dalla distribuzione 

Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico 2025 indica che la crescita del turismo internazionale viaggia sempre più sul binario del gusto. Viaggiatori provenienti da mercati strategici — Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Svizzera e Francia — scelgono l’Italia proprio per vivere esperienze legate a cibo, vino e territorio. È un trend che riguarda l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione, fino al mondo dell’ospitalità.
Per il 70% dei turisti, per esempio, l’enogastronomia è la motivazione principale o comunque determinante nella scelta della destinazione. Dunque il turismo enogastronomico è un driver strutturale, capace di orientare le scelte d’acquisto dei visitatori e, di conseguenza, le priorità delle imprese dell’Ho.Re.Ca.

Perché questo riguarda da vicino la distribuzione?

Perché ogni esperienza gastronomica vissuta da un turista nasce da una catena che deve funzionare in modo impeccabile. Quando il viaggiatore cerca autenticità, qualità e prodotti tipici, chi lavora nella distribuzione ha il compito — e l’opportunità — di:

-garantire ai ristoratori una selezione coerente e attenta di prodotti di territorio;

-supportare l’offerta con una logistica flessibile e affidabile;

-contribuire alla valorizzazione delle eccellenze regionali;

-rispondere ai picchi di domanda in modo efficiente e sostenibile.

Il turismo enogastronomico porta valore solo se la filiera, nel suo insieme, è capace di intercettare e soddisfare questa domanda crescente. Qui entra in gioco la distribuzione, che diventa ponte tra produttori locali e operatori dell’ospitalità, assicurando continuità di servizio, qualità e territorialità.

Un’opportunità strategica per tutta la filiera Ho.Re.Ca.

L’aumento del turismo esperienziale rafforza il ruolo del “Made in Italy autentico”. I visitatori cercano racconti, sapori, differenze regionali, tradizioni: elementi che si esprimono a tavola, ma che dipendono anche da chi porta quella qualità nelle cucine e nelle dispense. Per questo noi di AGroDiPAB Agrodipab sottolineiamo la necessità di lavorare come filiera unita, in cui ciascun attore sia valorizzato e responsabilizzato.
Non è un caso che sempre più territori investano su prodotti tipici, itinerari del gusto, eventi culinari: la domanda è reale, consistente e in continua crescita e per trasformarla in sviluppo economico serve una distribuzione forte, preparata, capace di operare con visione.

Guardare al turismo come parte della nostra strategia

Il turismo è un motore che alimenta quotidianamente l’Ho.Re.Ca. e che chiede a tutti noi — distributori, produttori, ristoratori, albergatori — maggiore qualità, coerenza e capacità organizzativa.
Chi saprà coglierne le opportunità sarà protagonista dei prossimi anni.

Noi crediamo fortemente in questa visione: una filiera che valorizza il turismo è una filiera più forte, più riconosciuta e più competitiva.
Ed è proprio su questa consapevolezza che vogliamo costruire il futuro del nostro settore, insieme a te. Diventa socio anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Uniti per contarci davvero: la call che darà all’Ho.Re.Ca. la sua voce unica

La Filiera Ho.Re.Ca. ha bisogno di una voce chiara, coesa e finalmente riconosciuta nelle sedi istituzionali. 

Per questo, dopo gli Stati Generali abbiamo aperto ufficialmente la Call for Proposal* rivolta a tutte le realtà che operano nella produzione, nella distribuzione, nella ristorazione, nell’hotellerie e nel turismo.
È il nostro invito concreto a partecipare alla costruzione di un progetto comune: il Tavolo Nazionale Permanente della Filiera Ho.Re.Ca. presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Sappiamo quanto la nostra filiera sia strategica, ricca di competenze e capace di generare valore. Allo stesso tempo, conosciamo bene la sua storica frammentazione, che spesso indebolisce la nostra capacità di incidere. Oggi possiamo superare questa debolezza trasformandola in un punto di forza, dando vita a un tavolo unitario che rappresenti davvero le esigenze e le ambizioni di tutti noi.

La Call for Proposal nasce proprio per questo: raccogliere contributi, idee, priorità e visioni da parte di associazioni, organizzazioni economiche e soggetti qualificati che vivono ogni giorno le sfide del mercato Ho.Re.Ca.
Insieme vogliamo costruire una direzione strategica condivisa su temi fondamentali per il futuro:

-Transizione sostenibile, per rendere le nostre imprese più efficienti e competitive.

-Digitalizzazione, per innovare processi e servizi lungo tutta la filiera.

-Capitale umano, perché il valore delle persone è il cuore del nostro settore.

-Semplificazione fiscale, per lavorare con meno ostacoli e più possibilità di crescita.

Se rappresenti la produzione, la distribuzione, la ristorazione, l’hotellerie o il turismo, questa è la tua occasione per entrare in un percorso che riguarda tutti noi.
Vogliamo progettare insieme il futuro della filiera, costruire relazioni più forti e dare finalmente all’Ho.Re.Ca. italiano la voce unica che merita.

Partecipa alla Call for Proposal: scrivi a segreteria@agrodipab.com Il tuo contributo non è solo importante: è essenziale per rafforzare la rappresentanza, dare peso alle nostre istanze e incidere davvero sulle politiche di settore.
Noi ci siamo. E siamo pronti a costruire questo futuro insieme.

* Una call for proposal è un invito pubblico a presentare idee, contributi e suggerimenti su un tema specifico. Serve a raccogliere proposte da soggetti qualificati, così da costruire un progetto condiviso e rappresentativo. Permette di dare voce a chi opera realmente nel settore e di trasformare le esigenze in azioni concrete. È uno strumento partecipativo, aperto e strategico.

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Vietato dire: abbiamo sempre fatto così 

Il Presidente Giuseppe Arditi lo ha detto con chiarezza, senza lasciare spazio a interpretazioni: “È vietato lamentarsi ed è vietato dire: abbiamo sempre fatto così.” Con queste parole ha aperto la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., indicando con forza la direzione che tutti gli attori del settore devono imboccare: cambiare passo, alzare lo sguardo, accettare che il contesto è mutato e che la competitività passa dalla capacità di evolvere, non di resistere.

L’Ho.Re.Ca. è un pilastro della nostra economia, una filiera che genera valore, occupazione, innovazione e identità nazionale. Eppure, fino a oggi, questo comparto non ha avuto una rappresentanza unitaria e riconosciuta a livello istituzionale, nonostante la sua rilevanza strategica.
Da qui nasce la visione di AgroDiPAB, che richiama a gran voce la necessità di un tavolo permanente presso il MIMIT: uno spazio stabile di confronto, ascolto e programmazione, dove istituzioni e imprese possano finalmente lavorare insieme su priorità comuni.

Perché questa richiesta è così urgente?

Perché il mercato sta cambiando più velocemente di quanto molti siano disposti ad ammettere. I dati più recenti sul turnover delle imprese del Food & Beverage mostrano un settore dinamico, ma anche fragile nelle sue componenti più giovani. Le nuove aperture continuano a superare le chiusure, ma le cessazioni riguardano soprattutto aziende con meno di 15 anni di vita. Questo significa che la filiera vive una stagione di grande energia imprenditoriale, ma anche di forte instabilità, con effetti diretti sulla distribuzione, sulla logistica e sui servizi collegati.

In un contesto del genere, “avere sempre fatto così” diventa un rischio strategico. Chi opera nella distribuzione deve affrontare clienti più volatili, cicli di vita delle attività più brevi, costi energetici mutevoli, nuove esigenze digitali, pressioni sulla sostenibilità e una competizione sempre più serrata. Senza una guida condivisa, senza una visione coordinata, ognuno combatte la propria battaglia individuale, perdendo forza e opportunità.

Un tavolo permanente significherebbe dare riconoscimento formale al peso economico e sociale di un settore che non può più essere trattato come una somma di mondi separati, ma come un ecosistema integrato, in cui ciascun anello della catena determina la forza del successivo. AgroDiPAB si pone come promotore di questa nuova consapevolezza: ti invita a superare le abitudini, a leggere i cambiamenti con lucidità, a entrare in un percorso condiviso capace di influenzare davvero il futuro dell’Ho.Re.Ca.
Siamo pronti a guidare questo cambiamento: attendiamo il tuo contributo. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Transizione 5.0: scadenze chiuse, cosa cambia ora per le PMI Ho.Re.Ca.

Alle 18:00 di oggi si è chiusa ufficialmente la possibilità di presentare la domanda per accedere al Piano Transizione 5.0, come previsto dal DL 175/2025.

Come avevi già potuto leggere sui nostri Social, si è trattato di una corsa contro il tempo per le aziende soprattutto le più piccole e meno strutturate. Nonostante l’obiettivo lodevole di sostenere l’innovazione, la tempistica ristretta per l’ottenimento della documentazione – in particolare la certificazione della riduzione dei consumi energetici – ha creato difficoltà non indifferenti, specie per le PMI che non dispongono di uffici interni dedicati.

AGGIORNAMENTI CRUCIALI PER CHI HA PRESENTATO DOMANDA

Chi ha inviato la domanda entro le 18:00 potrà eventualmente integrare la documentazione solo su richiesta del gestore e comunque entro i termini che verranno stabiliti.

Ricordiamo, tuttavia, due vincoli fondamentali:

Certificazione Energetica: L’attestazione della riduzione dei consumi energetici doveva essere completa al momento dell’invio. In assenza di questo elemento, la domanda rischia di non essere presa in considerazione.

Cumulabilità: Per gli stessi beni, non sarà possibile cumulare Transizione 5.0 e Transizione 4.0. Invitiamo chi ha inoltrato richieste su entrambe le misure a monitorare attentamente le comunicazioni del MIMIT sulle procedure di scelta.

LA POSIZIONE DI AGRODIPAB HO.RE.CA.

La Transizione 5.0 è uno strumento essenziale per rinnovare le nostre strutture, aumentare l’efficienza dei sistemi operativi e di gestione, e ridurre i costi energetici.

Proprio per questo, come AgroDiPAB HoReCa, abbiamo già segnalato alle Istituzioni la necessità di rivedere le procedure e i tempi, rendendo il sostegno più a misura di PMI e garantendo finestre temporali adeguate per l’ottenimento delle certificazioni.

IL NOSTRO IMPEGNO PER IL SETTORE HO.RE.CA.

Continueremo a monitorare eventuali novità – come proroghe, chiarimenti o semplificazioni – che possano aiutare il nostro settore a cogliere questa opportunità. Comunicheremo immediatamente ogni aggiornamento rilevante da parte del MIMIT o del Governo, sia sul sito che sulle nostre pagine Social. 

Non restare solo nella gestione di questi adempimenti complessi. La forza dell’associazione è avere una voce unica e tempestiva:

Giuseppe Arditi Presidente

La forza è nello stare insieme: entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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