Nella giornata di ieri AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ha organizzato un incontro formativo online dedicato all’intelligenza artificiale applicata al settore della distribuzione Ho.Re.Ca., confermando il proprio impegno nel promuovere aggiornamento continuo e strumenti concreti a supporto degli imprenditori.
Il webinar, dal titolo “AI verticale per distributori Ho.Re.Ca. – Intelligenza artificiale: il futuro è ora”, ha visto come relatore Gianluca Falduto e ha approfondito il ruolo delle nuove tecnologie nei processi aziendali.
Durante l’intervento sono stati analizzati in modo operativo i principali ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’ottimizzazione delle attività commerciali, alla gestione dei dati e al miglioramento dell’efficienza organizzativa.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un percorso strutturato che la nostra Associazione porta avanti con continuità, con l’obiettivo di offrire contenuti aggiornati e rilevanti rispetto all’evoluzione del mercato. L’attenzione alla tecnologia, in questo contesto, rappresenta una leva strategica per supportare le imprese del settore nell’adattamento a scenari sempre più dinamici e competitivi.
L’incontro ha registrato un’ottima partecipazione e un elevato livello di attenzione, a conferma dell’interesse crescente verso tematiche legate all’innovazione digitale e all’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale nel business.
Le richieste di approfondimento e il coinvolgimento post sessione hanno evidenziato un’esigenza diffusa di formazione qualificata su questi temi.
AGroDiPAB Ho.Re.Ca. proseguirà su questa linea, sviluppando nuove iniziative formative orientate all’innovazione e al rafforzamento delle competenze imprenditoriali, con l’obiettivo di accompagnare le aziende del settore in un percorso di crescita consapevole e strutturata.
Se vuoi essere sempre aggiornato anche tu sui temi che riguardano il nostro settore, associati: scrivi a segreteria@agrodipab.com.
Il comparto beverage nel canale Ho.Re.Ca. sta attraversando una fase di ridefinizione strutturale e le dinamiche di mercato richiedono una lettura più evoluta rispetto al passato. I dati più recenti convergono su un punto: la crescita non è più trainata dai volumi, ma dalla capacità di generare valore attraverso posizionamento, selezione e coerenza di filiera.
Secondo le analisi di settore, il mercato italiano mostra un andamento in cui i volumi risultano sotto pressione mentre il valore complessivo cresce, sostenuto da inflazione e da un processo di premiumizzazione dell’offerta. Questo scenario impone una revisione del ruolo della distribuzione: da funzione logistica a leva strategica nella costruzione del mix prodotto.
Dove si stanno spostando i consumi
Il mercato si orienta verso una polarizzazione sempre più evidente. Da un lato si affermano prodotti a maggiore valore aggiunto — aperitivi, vermouth, energy drink — mentre segmenti più tradizionali registrano dinamiche più contenute.
Low e no alcol come driver strutturale
Il cambiamento nei comportamenti di consumo si consolida come fenomeno strutturale. Le rilevazioni Circana indicano che circa il 90% dei consumatori italiani adotta comportamenti responsabili nel consumo di alcol, con una crescita significativa delle alternative low e no alcol.
Bevande funzionali e salute: un segmento in espansione
Il segmento delle bevande funzionali continua a espandersi, arrivando a rappresentare oltre il 13% del valore del mercato beverage in Italia, mentre le varianti senza zucchero raggiungono il 26% delle vendite nei soft drink.
Il driver non è più esclusivamente il gusto, ma il beneficio percepito: energia, benessere, idratazione evoluta. Questo orientamento apre spazi di sviluppo per categorie ad alto contenuto funzionale.
Identità e semplificazione dell’offerta
Parallelamente, si afferma una domanda orientata all’autenticità e alla riconoscibilità del prodotto. Nel vino si valorizzano territorialità e bevibilità, nella birra cresce il segmento no-alcol e nella mixology si osserva una tendenza alla semplificazione operativa, con soluzioni più efficienti come cocktail pronti e formati innovativi.
Ridefinizione delle occasioni di consumo
Il consumo fuori casa evolve verso una segmentazione più articolata delle occasioni: il mercato si struttura sempre più in funzione dei momenti di consumo — aperitivo, pasto, dopocena, consumo veloce — ciascuno con esigenze specifiche.
Implicazioni per gli imprenditori della distribuzione
Il distributore assume un ruolo centrale nella generazione di valore lungo la filiera. La capacità di leggere i trend, strutturare assortimenti coerenti e supportare i clienti nella definizione dell’offerta rappresenta un fattore competitivo determinante.
Il beverage si conferma come uno degli ambiti più dinamici e strategici, in cui le scelte operate oggi incidono direttamente sulla performance futura.
Il nostro contribuito
AGroDiPAB Ho.Re.Ca. opera per rafforzare il posizionamento degli imprenditori all’interno del sistema produttivo, promuovendo una visione integrata di filiera e favorendo l’accesso a strumenti di analisi e confronto strategico. Entrare nella nostra associazione significa partecipare attivamente a un sistema che valorizza il ruolo della distribuzione, supporta lo sviluppo delle competenze e contribuisce alla costruzione di un modello di crescita sostenibile per l’intero comparto. Diventa protagonista anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com per iscriverti.
Il Primo Maggio rappresenta un momento di riflessione sul valore del lavoro come fondamento dello sviluppo economico e sociale del Paese.
Nella nostra filiera, il lavoro assume un significato ancora più profondo: è impegno quotidiano, responsabilità, capacità di adattarsi a contesti complessi e in continua evoluzione. È il contributo di migliaia di imprenditori e professionisti che, con competenza e determinazione, garantiscono continuità, qualità e servizio lungo tutta la catena del valore.
La distribuzione rappresenta uno degli snodi più rilevanti di questo sistema. Ogni giorno, attraverso organizzazione, logistica e presenza sul territorio, sostiene il funzionamento di un comparto che genera valore, occupazione e identità per il Made in Italy.
In questa giornata, AGroDiPAB Ho.Re.Ca. rinnova il proprio impegno a rappresentare e valorizzare il lavoro delle imprese, promuovendo condizioni che ne rafforzino la sostenibilità, la competitività e il riconoscimento istituzionale.
Un augurio a tutte le imprese, ai lavoratori e a chi ogni giorno contribuisce con il proprio operato alla crescita della filiera e del Paese.
Il futuro di un’associazione solida risiede nella capacità di tessere legami profondi con le istituzioni e i rappresentanti del Sistema Paese. In occasione delle celebrazioni per il 30° anniversario dell’Osservatorio Parlamentare, AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ha confermato la propria presenza attiva nel cuore del dibattito nazionale. Durante la cena di Gala della Fondazione Farefuturo, i vertici della nostra associazione hanno vissuto un momento di alto confronto con il Ministro Adolfo Urso e con il Senatore Matteo Gelmetti.
Un dialogo strategico per il comparto
La delegazione, composta dal nostro Presidente Giuseppe Arditi, dal Segretario Generale Senatore Aldo Di Biagio e dal Consigliere per gli Affari Istituzionali Carmela Cassese, ha rappresentato con determinazione le istanze della nostra categoria. In questa cornice di prestigio, il dialogo si è focalizzato su temi vitali:
-Centralità del comparto Horeca: un pilastro economico che richiede ascolto e supporto costante.
-Sfide del settore agroalimentare: l’innovazione e la sostenibilità come motori di crescita.
-Patrimonio di saperi: la condivisione di valori che la Fondazione Farefuturo promuove nel panorama istituzionale.
Attori che diventano portatori di interessi fondamentali per la filiera
In AGroDiPAB H.Re.Ca. crediamo che la crescita passi inevitabilmente attraverso il consolidamento di relazioni di valore. Incontri come questo sono fondamentali per inserire le nostre priorità nell’agenda politica italiana.
Il futuro dell’associazione è un percorso collettivo. Ogni stretta di mano, ogni scambio di idee con i decision-maker e ogni partecipazione a tavoli autorevoli rafforza l’impatto del nostro lavoro. Continueremo a investire nel confronto e nella presenza istituzionale per garantire al settore agroalimentare e all’Ho.Re.Ca. il ruolo di eccellenza che meritano.
Abbiamo bisogno del contributo di tutti, diventa socio anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com
In occasione della Giornata del Made in Italy, che si è celebrata ieri, si è tenuto a Milano, presso Palazzo Pirelli, l’evento “Celebriamo l’eccellenza italiana – Premi della Filiera Ho.Re.Ca.”, alla presenza del Presidente della IV commissione Attività Produttive Marcello Ventura.
L’evento è stato promosso dal Consigliere Regionale Romana Dell’Erba, in collaborazione con la nostra associazione, Ristopiù Lombardia S.p.A. Società Benefit a Socio Unico e Consorzio-UrsaMajorGroup. Nell’occasione sono stati consegnati i premi a realtà lombarde che incarnano con il loro impegno quotidiano il meglio della qualità e del lavoro della Filiera Ho.Re.Ca., nel segno dell’eccellenza. Un vero volano per l’accrescimento del valore del Made in Italy agli occhi del mondo intero e un punto di riferimento per i territori e le comunità.
“Sosteniamo il Paese unendo i talenti,” ha dichiarato il Consigliere Romana Dell’Erba. “Celebrare queste eccellenze significa riconoscere il valore di chi opera lungo tutta la catena: dalla produzione alla distribuzione, fino alla formazione professionale, pilastro fondamentale per il passaggio generazionale e la competitività del settore.“
Al suo fianco, Giuseppe Arditi, nostro Presidente, ha sottolineato: “Il Made in Italy non è solo un’etichetta, ma il risultato di un impegno corale. Oggi a Palazzo Pirelli abbiamo dato voce al ‘motore invisibile’ del Paese: i distributori, i ristoratori e i formatori che ogni giorno garantiscono qualità e sicurezza. Fare rete tra istituzioni e imprese è l’unica via per tutelare la nostra identità gastronomica e proiettarla con forza verso il futuro.”
I Protagonisti delle Eccellenze
1. DISTRIBUTORE LOMBARDOAlessandro Lanzani – ARMfood Srl“Ricevere questo premio mi rende profondamente orgoglioso. Spesso il nostro è un lavoro che si svolge ‘dietro le quinte’, ma rappresentiamo l’anello vitale che permette alle eccellenze dei produttori di arrivare con puntualità e sicurezza sulle tavole dei consumatori. Questo riconoscimento appartiene a tutta la mia squadra: persone che ogni giorno affrontano le sfide di un mercato in evoluzione per far sì che il Made in Italy resti sinonimo di eccellenza assoluta.”
2. RISTORANTE LOMBARDOEmanuele Perini – STO PESCE“Essere un imprenditore della ristorazione oggi significa farsi ambasciatori di uno stile di vita unico. Questo premio riconosce la nostra visione: mettere l’accoglienza e la qualità al centro del business per onorare il Made in Italy in ogni nostro locale. L’ospitalità lombarda non è solo servizio, è una forma d’arte che unisce rispetto per la materia prima e capacità di innovare, creando valore per il territorio e per chi sceglie le nostre tavole ogni giorno.”
3. BAR – PASTICCERIA LOMBARDODenis Buosi – FOOD EXPERIENCE “Il bar e la pasticceria sono i luoghi dove il Made in Italy diventa rito quotidiano. Riceviamo questo premio con l’impegno di continuare a offrire non solo prodotti, ma vere esperienze di gusto.”
4. ENTE FORMATIVO LOMBARDOGiuseppe Damioli – Un Venditore Migliore“Formare un venditore significa accendere un fuoco basato su metodo, ascolto ed evoluzione costante. Con la nascita dell’Università Della Vendita, puntiamo ad accompagnare le aziende nel passaggio generazionale delle reti commerciali, perché il saper vendere è esso stesso parte integrante dell’eccellenza del Made in Italy: un saper fare che trasforma la transazione in una relazione di valore capace di raccontare la nostra cultura nel mondo.”
5. ENTE FORMATIVO LOMBARDOChristopher Grassini – Micro Onda Academy Innovation Center
“A seguito del riconoscimento della Cucina Italiana quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, si consolida il principio secondo cui l’innovazione nel settore dell’hospitality si fonda su una formazione integrata, tecnica, tecnologica e orientata al benessere. In tale contesto, Micro Onda Group, anche alla luce del riconoscimento come Miglior Ente di Formazione Made in Italy, rafforza il proprio ruolo strategico nello sviluppo di competenze ad alto valore, contribuendo in modo concreto all’elevazione degli standard qualitativi del settore e al consolidamento del Made in Italy nei mercati internazionali.”
6. IMPRESA DI PRODUZIONE LOMBARDAPaolo Uberti – TRIS MOKA SRL “Ricevere questo riconoscimento nella Giornata del Made in Italy è per me motivo di grande orgoglio. È il frutto di un percorso fatto di passione e cura del dettaglio, elementi fondamentali per distinguersi. Non vedo il caffè come un semplice prodotto, ma come un’esperienza da interpretare per lasciare un ricordo unico in ogni tazzina. Questo premio è uno stimolo a continuare la nostra ricerca di autenticità e qualità assoluta.”
La serata si è conclusa con un momento di networking volto a rafforzare i legami tra le diverse anime di una filiera che continua a investire, innovare e generare valore per l’intero Paese.
Dato di fatto: tra il 1° marzo e il 10 aprile 2026, in Italia i prezzi dei carburanti hanno registrato un aumento significativo, con il diesel che ha superato la soglia dei 2 €/l e la benzina stabilmente nell’area di 1,80 €/l. Le rilevazioni evidenziano una crescita più marcata proprio sul gasolio, spinto dalle tensioni sui mercati energetici, con un picco nei primi giorni di aprile seguito da una lieve stabilizzazione.
Dato di allarme: questo aumento è una delle principali criticità per la distribuzione alimentare in Italia. La crescita dei prezzi incide direttamente sulla sostenibilità economica delle imprese, comprimendo i margini e rendendo sempre più complessa la gestione operativa quotidiana, in particolare per chi garantisce il rifornimento costante di bar, ristoranti e hotel su tutto il territorio nazionale.
Allo stato dell’arte vi è una distanza tra le misure attualmente previste e la realtà operativa della distribuzione Ho.Re.Ca., caratterizzata da logiche di consegna specifiche, legate all’ultimo miglio, ai centri urbani e alle zone a traffico limitato.
La nostra associazione ha portato queste istanze all’attenzione del Parlamento, presentando una serie di proposte nell’ambito del Decreto-Legge n. 33/2026 in materia di prezzi petroliferi, con l’obiettivo di garantire maggiore equità e sostenibilità per il comparto. Parallelamente, è stata richiesta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’apertura di un tavolo di confronto dedicato alla distribuzione, quale passaggio necessario per affrontare in modo strutturale le criticità del settore.
Le proposte avanzate si articolano su tre direttrici principali.
La prima riguarda l’estensione del credito d’imposta anche ai distributori Ho.Re.Ca.. L’attuale misura, pari a 100 milioni di euro, risulta oggi calibrata prevalentemente sui veicoli oltre le 7,5 tonnellate, escludendo di fatto una larga parte delle imprese della distribuzione alimentare. La richiesta è quella di ampliare la platea dei beneficiari, includendo i mezzi utilizzati per le consegne urbane e di prossimità, e di rafforzare la dotazione complessiva della misura fino a 120 milioni di euro.
Il secondo intervento riguarda il rimborso delle accise sul gasolio commerciale, attualmente non applicabile ai veicoli sotto le 7,5 tonnellate. Una limitazione che penalizza proprio le imprese impegnate nella distribuzione quotidiana di alimenti e bevande. La proposta mira a estendere il beneficio ai mezzi a partire dalle 2 tonnellate, rendendo la misura più aderente alla struttura reale del comparto.
Il terzo punto riguarda il limite di massa per i veicoli refrigerati. I furgoni coibentati e dotati di celle frigorifere, indispensabili per garantire la sicurezza alimentare, superano frequentemente i 3.500 kg a causa degli allestimenti tecnici obbligatori. Questa condizione impone alle imprese un aumento del numero di viaggi, con conseguente crescita dei consumi e delle emissioni. L’innalzamento del limite a 4.250 kg consentirebbe una maggiore efficienza operativa, riducendo l’impatto economico e ambientale.
La filiera Ho.Re.Ca. genera un valore complessivo di 107 miliardi di euro e occupa 1,5 milioni di persone. All’interno di questo sistema, la distribuzione contribuisce in modo determinante, abilitando oltre il 21% del valore complessivo. Appare chiara la centralità del comparto e la necessità di politiche coerenti con il suo ruolo strategico.
AGroDiPAB Ho.Re.Ca. continua a lavorare per garantire rappresentanza, ascolto e soluzioni concrete per le imprese, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni e proponendo interventi mirati sulle reali esigenze della filiera.
Entrare nella nostra associazione significa partecipare attivamente a questo percorso, contribuendo a rafforzare una rappresentanza autorevole e a costruire insieme strumenti concreti per la crescita e la tutela della distribuzione Ho.Re.Ca. Diventa anche tu parte di una voce unica capace di incidere sul futuro del settore. Scrivi a segreteria@agrodipab.com
Dopo un’attesa durata oltre un decennio, la Legge n. 34/2026 è ufficialmente entrata in vigore il 7 aprile 2026. Il provvedimento rappresenta un traguardo storico per il sistema produttivo italiano, introducendo misure di semplificazione e innovazione attese da tempo dalle Piccole e Medie Imprese.
L’impianto normativo agisce su più fronti: dalle agevolazioni fiscali per le reti d’impresa alla maggiore chiarezza sulla partecipazione dei consorzi agli appalti, fino a procedure più snelle per la sicurezza nel lavoro agile. Sebbene molte norme siano già operative, per ambiti complessi come il riordino delle start-up innovative e le centrali consortili sarà necessario attendere i relativi decreti attuativi.
Le novità per il settore HoReCa
Per la nostra filiera, la riforma si poggia su tre pilastri fondamentali che promettono di evolvere radicalmente l’operatività quotidiana:
Identità giuridica dei distributori: come abbiamo già avuto modo di anticipare, viene finalmente sancito il riconoscimento formale della figura dei distributori HoReCa. Questo passaggio burocratico è in realtà una conquista politica essenziale, poiché permette di strutturare tutele e strumenti di supporto cuciti su misura per le necessità specifiche della categoria.
Trasparenza nelle recensioni: la legge introduce una stretta contro i contenuti ingannevoli. le sanzioni diventano severe e sorge l’obbligo di provare l’effettiva fruizione del servizio. Una novità rilevante riguarda la “scadenza” dei commenti: dopo 2 anni le recensioni diverranno obsolete, garantendo che la reputazione online di un locale rispecchi sempre il suo stato attuale.
Il cambio generazionale: per assicurare la continuità aziendale, sono previsti incentivi per l’assunzione di giovani under 35. Questa misura si integra con il part-time incentivato per i lavoratori senior, creando un ponte che favorisce il passaggio di competenze tecniche e gestionali.
Un percorso lungo ma strategico
Il cammino di questa legge, iniziato nel 2011, ha richiesto tempo per garantire la piena armonia con gli standard dell’Unione Europea, specialmente in materia di transizione digitale e sostenibilità. Questo allineamento era indispensabile per inserire le nostre imprese in un contesto competitivo internazionale.
La Legge 34/2026 è il segnale tangibile che la filiera dell’accoglienza ha ottenuto il peso normativo richiesto a gran voce. Ci troviamo ora in una fase di transizione che apre opportunità strategiche per la crescita di tutto il tessuto imprenditoriale.
È possibile consultare il testo integrale della norma direttamente sulla Gazzetta Ufficiale al seguente link: GazzettaUfficiale.it – Legge 34/2026
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Con la Legge 11 marzo 2026, n. 34, e in particolare con l’articolo dedicato alla distribuzione Ho.Re.Ca., il nostro ruolo viene finalmente definito e riconosciuto in modo ufficiale.
Enunciata così sembra una formalità, in realtà è tutt’altro.
Per molto tempo abbiamo operato in una sorta di zona grigia, essenziali nella pratica, ma difficili da inquadrare quando si trattava di norme, politiche economiche, strumenti di supporto.
Il nostro lavoro è sempre stato concreto, apportatore di Pil, ma poco rappresentato.
Tutto ciò finisce finalmente nel passato e viene archiviato, grazie a un riconoscimento che abbiamo raggiunto dopo un lavoro davvero certosino.
Con AGroDiPAB abbiamo portato nelle sedi istituzionali quello che conosciamo meglio: numeri veri, dinamiche reali, complessità operative. Abbiamo spiegato cosa significa muovere prodotti, garantire continuità, sostenere clienti che ogni giorno aprono le porte al pubblico. Questo passaggio è stato articolato ma assolutamente necessario, frutto di un doloroso periodo vissuto in mezzo a una pandemia; oggi possiamo dire che quella voce è stata ascoltata.
Diversi in visibilità e confronto
Avere una definizione normativa vuole dire entrare con maggiore forza in contesti che prima erano difficili da raggiungere: strumenti di sostegno pensati per il settore, tavoli decisionali in cui si discutono le regole del gioco, un quadro più chiaro nei rapporti lungo la filiera.
Direttamente, anche nei contesti ufficiali, non vieni più indicato come “uno che distribuisce”, diventi un operatore riconosciuto, con un ruolo preciso all’interno del sistema economico.
Un inizio, più che un traguardo
Attenzione: una norma crea uno spazio, interessante, nuovo, che riempie di orgoglio. Ma se non vuole restare una definizione sulla carta, occorre l’impegno costante per renderlo strumento vero di crescita e concertazione su tematiche a noi cogenti.
AGroDiPAB con i suoi esperti nelle varie discipline si assume il ruolo di rappresentanza lucida, di portatore delle istanze della categoria per incidere davvero.
Abbiamo ottenuto qualcosa che per anni è mancato, adesso tocca a noi dimostrare che sappiamo usare una nuova leva, potente e autorevole.
Ti invito a unirti a noi associandoti a www.agrodipab.com così da rendere l’Associazione sempre più importante anche agli occhi degli stakeholder. Festeggiamo un pezzo di storia della distribuzione italiana con lo spirito che ci contraddistingue, operativo e concreto. In merito a domani: continuiamo a scrivere questa storia insieme, con il solito rigore e una nuova, immensa consapevolezza.
LEGGE 11 marzo 2026, n. 34 – Legge annuale sulle piccole e medie imprese.
(GU n.68 del 23-3-2026) Vigente al: 7-4-2026 Articolo 13
Operatori della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA
Si definisce operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA, colui che, esercitando l’attivita’ economica nell’ambito della catena interconnessa di produzione, distribuzione, vendita ed erogazione di servizi, acquista, trasporta e distribuisce prodotti alimentari e bevande e li vende a imprese rientranti nei seguenti settori:
a) alberghi, strutture ricettive e simili, che forniscono alloggio temporaneo e, eventualmente, altri servizi aggiuntivi, quali ristorazione, benessere, eventi;
b) ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, self-service,
fast food e altre attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico;
c) catering, servizi di banqueting e attivita’ analoghe che forniscono servizi di preparazione e distribuzione di cibi e bevande, e assimilabili, sia a domicilio che in locali specifici;
d) bar, caffe’, pasticcerie, gelaterie e altre attivita’ che somministrano principalmente bevande e alimenti da consumare sul posto o da asporto.
Ai fini di cui al comma 1, i ricavi dell’operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA, negli ultimi tre periodi d’imposta, devono essere costituiti per almeno il 70 per cento dall’attivita’ di distribuzione di prodotti alimentari e bevande in favore delle imprese operanti nei settori di cui al medesimo comma 1.
È stata presentata a Roma, la scorsa settimana, la terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, che raggiungerà il suo momento culminante il 15 aprile, anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. Un appuntamento che si conferma sempre più centrale nelle politiche di valorizzazione del sistema produttivo italiano, con quasi 800 eventi programmati tra Italia ed estero e una crescita costante delle iniziative negli ultimi anni.
Come sottolineato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la Giornata celebra il principale elemento distintivo del Paese nel mondo: qualità, eccellenza e capacità di coniugare identità territoriale e innovazione. L’edizione 2026 pone al centro il tema della formazione, riconosciuta come leva strategica per la trasmissione delle competenze e per la continuità del valore del Made in Italy nel tempo.
L’evoluzione della manifestazione — dai 350 eventi del 2024 ai 550 del 2025 fino agli oltre 800 di quest’anno — evidenzia una progressiva strutturazione dell’iniziativa, che coinvolge l’intero ecosistema produttivo. Il calendario, distribuito tra il 20 marzo e il 10 maggio, abbraccia le principali filiere delle “5 A” — alimentazione, abbigliamento, arredo, automazione e automotive — insieme ai nuovi comparti ad alto valore aggiunto, tra cui salute, spazio e difesa, economia blu, turismo e industrie culturali e creative.
In questo quadro, il Made in Italy viene rappresentato nella sua dimensione sistemica, con una lettura strategica della filiera che richiede, a nostro parere, di considerare in modo strutturale anche il ruolo degli attori che garantiscono la connessione tra produzione e mercato del food fuori casa, ovvero i soci e operatori della distribuzione Ho.Re.Ca.
La qualità delle produzioni italiane rappresenta il punto di origine del sistema, ma la sua piena espressione economica si realizza nella capacità di raggiungere il consumo in modo efficiente, continuo e coerente. La distribuzione opera su questo snodo e nel canale del fuori casa questa funzione si amplifica, agendo come infrastruttura strategica della filiera, contribuendo alla diffusione, alla qualità e alla continuità dell’offerta.
Gli imprenditori della distribuzione Ho.Re.Ca. operano in un ambiente caratterizzato da dinamiche complesse: evoluzione dei consumi, pressioni sui costi, transizione energetica e crescente attenzione alla sostenibilità: la capacità di garantire affidabilità operativa e visione strategica è un elemento determinante per la competitività dell’intero sistema.
In questa direzione si inserisce il lavoro di AGroDiPAB Ho.Re.Ca., impegnata a consolidare una governance di filiera più efficace e a rafforzare il dialogo con le istituzioni.
Vuoi anche tu essere parte attiva dei processi di cambiamento che ci riguardano? Entra a far parte dell’associazione, scrivi a segreteria@agrodipab.com.
Le tensioni geopolitiche internazionali continuano a produrre effetti diretti sull’economia europea. L’evoluzione del conflitto con l’Iran sta riaprendo un tema centrale per imprese e consumatori: il rischio di una nuova pressione inflazionistica legata soprattutto ai costi energetici. Comprendere queste dinamiche diventa essenziale, per tutti gli associati, per anticipare gli impatti sui costi, sui consumi e sull’intera filiera.
Secondo le analisi economiche più recenti, e come racconta Euronews, l’inflazione dell’area euro potrebbe registrare un incremento moderato nel corso del 2026 qualora il conflitto dovesse prolungarsi. Nello scenario considerato più probabile dagli economisti, il tasso potrebbe salire temporaneamente intorno al 2,5% tra marzo e aprile, per poi tornare sotto il 2% entro la fine dell’estate.
Tuttavia, uno scenario più critico — con il prezzo del petrolio vicino ai 100 dollari al barile e il gas in forte aumento — potrebbe avere conseguenze più pesanti su inflazione e crescita economica europea.
Il nodo principale riguarda l’energia. Il Medio Oriente resta una regione strategica per il mercato globale di petrolio e gas, e il traffico nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% delle forniture energetiche mondiali, rappresenta uno snodo fondamentale per la stabilità dei prezzi; eventuali interruzioni o tensioni nell’area possono riflettersi rapidamente sui mercati energetici e sui costi delle imprese europee.
Gli effetti economici di questi shock non riguardano solo i carburanti. L’aumento dei prezzi dell’energia tende a propagarsi lungo tutta la catena del valore: logistica, produzione alimentare, trasporti e distribuzione diventano più costosi, generando una pressione indiretta anche sui prezzi finali al consumo.
Veniamo a noi: il nostro settore opera al centro della filiera alimentare, collegando produzione, logistica e consumo fuori casa. L’aumento dei costi energetici si traduce in un impatto diretto sui trasporti, sulla refrigerazione, sulla gestione dei magazzini e sulle attività quotidiane di distribuzione.
Allo stesso tempo, l’inflazione può incidere sul comportamento dei consumatori. Un aumento generalizzato dei prezzi riduce il potere d’acquisto delle famiglie e tende a modificare le abitudini di spesa, con effetti anche sulla domanda nel settore della ristorazione e del consumo fuori casa.
In questo contesto, proprio alla distribuzione Ho.Re.Ca. tocca il ruolo di stabilizzazione della filiera. La capacità di ottimizzare la logistica, selezionare i fornitori, gestire i costi e garantire continuità di approvvigionamento diventa un fattore strategico per sostenere l’equilibrio del sistema.
Le imprese della distribuzione dimostrano ogni giorno una grande capacità di adattamento alle trasformazioni economiche e geopolitiche. Le crisi degli ultimi anni — dalla pandemia agli shock energetici — hanno evidenziato la solidità di un comparto che rappresenta una infrastruttura essenziale per il Made in Italy alimentare.
Per questo motivo il monitoraggio degli scenari economici globali assume un’importanza crescente anche per la governance della filiera. Comprendere i segnali dei mercati internazionali Vuol dire poter costruire strategie di medio periodo, rafforzare l’efficienza operativa e tutelare la competitività delle imprese.
AGroDiPAB continua a seguire con attenzione le evoluzioni del contesto economico internazionale, promuovendo una visione di filiera capace di anticipare le trasformazioni e valorizzare il ruolo strategico della distribuzione Ho.Re.Ca. all’interno dell’economia italiana. Se non a noi, a chi altri?
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