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Annunciata la IV edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca.

Il prossimo 27 ottobre, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è prevista la IV edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., promossi da AGroDiPAB Ho.Re.Ca., Associazione dei Grossisti della Distribuzione di Prodotti Alimentari e Bevande.

L’appuntamento giunge in una fase che può essere considerata una delle più significative nella storia recente della distribuzione Horeca italiana. Negli ultimi mesi il comparto ha infatti ottenuto risultati che fino a pochi anni fa apparivano difficilmente immaginabili. Dal riconoscimento normativo della figura dell’operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore Ho.Re.Ca., introdotto dalla Legge annuale sulle PMI, all’avvio del Gruppo Filiera Ho.Re.Ca. presso il Tavolo Agroindustria del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, stiamo come settore progressivamente conquistando uno spazio stabile nel dialogo con le istituzioni.

È un passaggio che modifica profondamente il ruolo della distribuzione di cui emerge, finalmente, con maggiore chiarezza la funzione economica, capace di mettere in relazione produzione, ristorazione, hotellerie, pubblici esercizi e territorio, contribuendo alla competitività dell’intera filiera agroalimentare italiana. 

È la missione che AGroDiPAB Ho.Re.Ca. porta avanti dalla sua costituzione nel 2021: rappresentare, tutelare e valorizzare un comparto strategico per lungo tempo privo di una rappresentanza istituzionale dedicata.

Trasformiamo il confronto in proposta

Durante la prossima edizione faremo il punto sui risultati ottenuti, analizzeremo con gli interlocutori le principali sfide economiche che attendono la filiera e individueremo le priorità da sottoporre alle istituzioni nazionali. Sul tavolo saranno presenti temi che riguardano direttamente la competitività delle imprese: logistica, sostenibilità economica della distribuzione, evoluzione normativa, innovazione, digitalizzazione, formazione, rapporti di filiera e valorizzazione del ruolo strategico dei distributori.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, della distribuzione, della ristorazione, dell’hotellerie e dei servizi collegati, con l’obiettivo di favorire un dialogo che coinvolga tutti gli attori del sistema del fuori casa.

Gli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca. si inseriscono dunque in un percorso ormai consolidato di rappresentanza e costruzione di politiche di settore, che guarda oltre le esigenze del singolo imprenditore e punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni e filiera, nella convinzione che una distribuzione più efficiente, moderna e riconosciuta significhi maggiore competitività per l’intero sistema agroalimentare italiano.

L’appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre 2026, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in Via Santa Maria in Via 37A, Roma.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo segreteria@agrodipab.com.

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Nuovi scenari per il vino italiano, nuove prospettive per la filiera

Secondo un’analisi dell’Osservatorio di Unione Italiana Vini (UIV), nei dodici mesi compresi tra aprile 2025 e marzo 2026 il vino italiano ha perso oltre 340 milioni di euro di export verso gli Stati Uniti. Il calo è stato del 17% a valore e del 9% a volume, portando le spedizioni ai livelli più bassi degli ultimi dieci anni. Nello stesso periodo il valore delle esportazioni verso il mercato americano è sceso da 1,99 miliardi a 1,65 miliardi di euro. Le aziende hanno inoltre ridotto mediamente i listini del 9% per assorbire parte dell’impatto dei dazi e contenere gli aumenti per il consumatore finale (Fonte: Osservatorio UIV su dati Istat, maggio 2026).

Si potrebbe considerare questa vicenda come un problema esclusivamente legato al vino. In realtà il tema riguarda l’intera filiera agroalimentare e, in particolare, il mondo Ho.Re.Ca.

Gli Stati Uniti rappresentavano prima dell’introduzione dei dazi circa il 24% dell’export vinicolo italiano, con un controvalore vicino ai 2 miliardi di euro annui; quando un mercato di queste dimensioni rallenta, gli effetti si propagano inevitabilmente lungo tutta la catena del valore.

Il primo effetto

Per molti anni il settore del vino ha trovato negli Stati Uniti uno sbocco naturale e redditizio. I risultati ottenuti hanno consolidato una convinzione diffusa: alcuni mercati sembravano acquisiti, quasi permanenti. Così non è non sarà nel futuro.

Il secondo effetto, che diventa per noi un beneficio 

Quando un produttore perde quote di mercato all’estero, cerca inevitabilmente nuove opportunità. Alcune aziende guardano ad altri Paesi; altre intensificano la presenza sul mercato interno. Questo significa che il canale Ho.Re.Ca. italiano può diventare un terreno ancora più competitivo, con una maggiore disponibilità di referenze, nuove politiche commerciali e una crescente pressione sulle marginalità. Con il distributore come sempre al centro. 

Per una riflessione complessiva

Negli ultimi anni si è parlato molto di inflazione, costo dell’energia e difficoltà di reperimento del personale. Meno attenzione è stata dedicata a un’altra questione: la volatilità dei mercati internazionali. Questa geografia terribilmente in movimento suggerisce una domanda più ampia: quanto sono preparate le filiere alimentari italiane a convivere con un mondo nel quale gli equilibri commerciali diventano sempre più instabili?

La questione riguarda il vino oggi, ma potrebbe riguardare altre categorie domani.

Per questo la notizia dei 340 milioni di euro persi non dovrebbe essere letta soltanto come un dato economico, ma come un MEMO. Ricorda che la solidità di una filiera dipende anche dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti, di diversificare i mercati e di costruire relazioni commerciali sufficientemente robuste da resistere alle turbolenze.

In fondo, la storia dell’agroalimentare italiano è sempre stata una storia di adattamento: i numeri che arrivano dagli Stati Uniti invitano semplicemente a continuare su questa strada, con una consapevolezza in più, che nessun mercato può essere considerato “definitivo”.

Partecipa alla costruzione di una rete di distributori forte, iscriviti all’Associazione, invia una mail a segreteria@agrodipab.com

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Gli italiani scelgono la semplicità a tavola: grande opportunità per noi

Il comparto dei consumi fuori casa in Italia sta attraversando una fase di ridefinizione strutturale. Le dinamiche di mercato attuali richiedono una lettura attenta da parte di noi operatori della distribuzione professionale; una recente ricerca inedita condotta da AstraRicerche (per Birra Moretti) offre spunti di grande interesse, evidenziando un profondo cambiamento culturale nelle abitudini dei consumatori italiani: il trionfo dell’autenticità e della semplicità a tavola rispetto all’eccessiva sofisticazione.

Informalità e convivialità al centro

L’indagine evidenzia come il fuori casa sia vissuto sempre più come un momento di decompressione e autenticità. Un dato estremamente significativo indica che il 94% degli italiani considera una tavolata tra amici davanti a una birra il contesto ideale per sentirsi liberi da aspettative e pressioni sociali.

La tendenza si traduce in scelte precise per quanto riguarda i locali pubblici:

-Il 49,2% dei consumatori, per una cena in compagnia, predilige ambienti in cui sentirsi pienamente a proprio agio.

-Il 45,4% sceglie esplicitamente locali semplici e informali.

-Il 42,5% ricerca una proposta gastronomica genuina, gustosa e caratterizzata da porzioni generose, ideali per la condivisione.

Al contrario, la complessità e l’eccesso di ricercatezza vengono percepiti come un vero e proprio ostacolo all’esperienza: l’86,6% degli intervistati ritiene che la sofisticazione esasperata possa compromettere il piacere del pasto, mentre il 40,7% sottolinea come le formule troppo strutturate riducano la spontaneità del momento.

La spinta della Gen Z verso la disconnessione

Un altro elemento strategico per le imprese della distribuzione alimentare e del beverage riguarda la richiesta di “presenza” e disconnessione, una tendenza guidata soprattutto dalle nuove generazioni. Per il 56,5% degli italiani l’assenza di formalità è il fattore chiave di una serata di successo, e il 43,4% considera fondamentale mettere da parte lo smartphone per dedicarsi alle relazioni interpersonali. Questo bisogno di autenticità e stacco dai social media vede in prima fila la Gen Z, con il 43% dei giovani che esprime la necessità di vivere l’esperienza della tavola in modo più consapevole e meno virtuale.

Le implicazioni per i distributori 

Sotto traccia troviamo indicazioni chiare per la pianificazione commerciale e la consulenza ai punti di vendita della nostra rete:

-Valorizzazione del portfolio beverage: la crescita della richiesta di bevande legate alla convivialità quotidiana spinge verso un rafforzamento delle referenze capaci di interpretare il valore della tradizione e della qualità accessibile.

-Supporto ai locali tradizionali e informali: trattorie, pizzerie, pub e locali che puntano su menu genuini e formule di condivisione (sharing food) rappresentano oggi il segmento più in linea con le richieste del pubblico, per questo dobbiamo garantire sempre più una logistica efficiente e un assortimento mirato.

-Comprendere le esigenze della Gen Z permette di anticipare i trend di consumo dei prossimi anni, supportando i gestori dei locali nella creazione di ambienti e offerte commerciali orientati alla socialità reale.

La nostra filiera si conferma ancora una volta l’anello di congiunzione indispensabile per abilitare l’evoluzione del fuori casa, garantendo che i prodotti di qualità arrivino sulle tavole degli italiani in modo naturale, efficiente e rispondente ai nuovi orientamenti culturali del mercato.

Supporta anche tu il cambiamento, associati, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Giornata del Made in Italy 2026: il “saper fare” guarda anche all’ambito della distribuzione

È stata presentata a Roma, la scorsa settimana, la terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, che raggiungerà il suo momento culminante il 15 aprile, anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. Un appuntamento che si conferma sempre più centrale nelle politiche di valorizzazione del sistema produttivo italiano, con quasi 800 eventi programmati tra Italia ed estero e una crescita costante delle iniziative negli ultimi anni.

Come sottolineato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la Giornata celebra il principale elemento distintivo del Paese nel mondo: qualità, eccellenza e capacità di coniugare identità territoriale e innovazione. L’edizione 2026 pone al centro il tema della formazione, riconosciuta come leva strategica per la trasmissione delle competenze e per la continuità del valore del Made in Italy nel tempo.

L’evoluzione della manifestazione — dai 350 eventi del 2024 ai 550 del 2025 fino agli oltre 800 di quest’anno — evidenzia una progressiva strutturazione dell’iniziativa, che coinvolge l’intero ecosistema produttivo. Il calendario, distribuito tra il 20 marzo e il 10 maggio, abbraccia le principali filiere delle “5 A” — alimentazione, abbigliamento, arredo, automazione e automotive — insieme ai nuovi comparti ad alto valore aggiunto, tra cui salute, spazio e difesa, economia blu, turismo e industrie culturali e creative.

In questo quadro, il Made in Italy viene rappresentato nella sua dimensione sistemica, con una lettura strategica della filiera che richiede, a nostro parere, di considerare in modo strutturale anche il ruolo degli attori che garantiscono la connessione tra produzione e mercato del food fuori casa, ovvero i soci e operatori della distribuzione Ho.Re.Ca.

La qualità delle produzioni italiane rappresenta il punto di origine del sistema, ma la sua piena espressione economica si realizza nella capacità di raggiungere il consumo in modo efficiente, continuo e coerente. La distribuzione opera su questo snodo e nel canale del fuori casa questa funzione si amplifica, agendo come infrastruttura strategica della filiera, contribuendo alla diffusione, alla qualità e alla continuità dell’offerta.

Gli imprenditori della distribuzione Ho.Re.Ca. operano in un ambiente caratterizzato da dinamiche complesse: evoluzione dei consumi, pressioni sui costi, transizione energetica e crescente attenzione alla sostenibilità: la capacità di garantire affidabilità operativa e visione strategica è un elemento determinante per la competitività dell’intero sistema.

In questa direzione si inserisce il lavoro di AGroDiPAB Ho.Re.Ca., impegnata a consolidare una governance di filiera più efficace e a rafforzare il dialogo con le istituzioni. 

Vuoi anche tu essere parte attiva dei processi di cambiamento che ci riguardano? Entra a far parte dell’associazione, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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La fiducia è il motore della filiera: oltre il prodotto, il valore delle relazioni

Che tu sia un produttore che trasforma la materia prima, un distributore che garantisce l’efficienza logistica o un esercente che accoglie il cliente finale, sai che il tuo successo dipende sempre da qualcun altro. Eppure, troppo spesso, ci comportiamo come se fossimo insiemi tra loro non comunicanti. 

Il mese scorso, come avrai letto, abbiamo lanciato una sfida che va oltre la semplice rappresentanza: la proposta del Tavolo Nazionale di Filiera HoReCa. È stato un momento cruciale, una pietra miliare che ho voluto per dare voce a tutti voi. Ma per far funzionare questo tavolo, esattamente come per far funzionare le nostre singole imprese, serve un ingrediente che non si compra: la tua fiducia.

È finita l’era del “sospetto”

Per anni, la nostra filiera è stata segnata da una tensione costante tra fornitori, grossisti e punti vendita. Ti sei mai chiesto quanto tempo e quanti soldi perdi ogni giorno a causa della mancanza di trasparenza?

Fidarti della tua filiera nel tempo che stiamo vivendo significa smettere di guardare solo al tuo margine immediato e iniziare a guardare alla stabilità del sistema. 

Se il produttore è in crisi, tu soffri. Se il distributore si ferma, il tuo locale resta vuoto. 

La fiducia è l’olio che permette a questi ingranaggi di girare senza attriti.

Un patto di trasparenza

Quando parlo di fiducia, parlo di un impegno reale che devi prendere con chi sta prima e dopo di te nella catena del valore:

-Fiducia nelle competenze: valorizza il lavoro di chi seleziona i prodotti per te. La distribuzione professionale è la tua garanzia di qualità e sicurezza.

-Fiducia nei dati: condividere informazioni sulle vendite e sulle tendenze di mercato ti permette di pianificare meglio, riducendo gli sprechi e ottimizzando i costi per tutti.

-Fiducia nella parola data: la coerenza tra ciò che prometti e ciò che fai è il tuo vero marchio di fabbrica.

Molto bene il dialogo con la politica, le relazioni, ma ricorda, io posso aprire per conto di tutti noi certe “porte”, ma sei tu che devi decidere di varcarle. La frammentazione ci rende deboli; la fiducia ci rende un sistema indistruttibile.

Cosa c’è oltre al fatturato attuale? Chiediti come puoi essere un partner migliore per la tua filiera domani. Il successo dell’HoReCa non è la somma di tanti piccoli egoismi, ma il risultato di un grande sforzo collettivo.

Io credo fermamente in questo percorso e nei valori che la nostra Associazione porta avanti. Tu sei pronto a scommettere sulla squadra e a far parte di questo cambiamento?

Attendo, se vorrai, la tua adesione ad AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com

Il Presidente Giuseppe Arditi

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Filiera HoReCa: al via la sfida per il riconoscimento istituzionale

Ieri presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa. L’incontro ha segnato un momento di portata storica per il comparto, sottolineando l’urgenza di una governance unitaria per un ecosistema che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale.

L’iniziativa, promossa dalla nostra Associazione guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, ha messo in luce la centralità di una filiera che oggi fattura 107,1 miliardi di euro e impiega 1,5 milioni di addetti. 

L’Associazione si pone come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un settore che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione e ospitalità. L’obiettivo del progetto, attualmente al vaglio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è l’istituzionalizzazione del comparto per affrontare criticità strutturali e favorire la competitività del Made in Italy.

La struttura del Tavolo Nazionale

La proposta prevede un’operatività basata su Commissioni Tecniche Settoriali permanenti, dedicate a temi cruciali quali:

Semplificazione normativa.

Sostenibilità ambientale.

Innovazione digitale e logistica.

Formazione certificata degli addetti.

Il Tavolo garantirà una rappresentanza equa coinvolgendo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute) e le principali organizzazioni della produzione e della distribuzione.

I partecipanti all’evento

Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti istituzionali e stakeholder di rilievo, confermando la volontà di consolidare un fronte comune per il settore:

On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera.

On. Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza della Camera.

Aldo Di Biagio, Segretario Generale AGroDiPAB HoReCa.

Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e Relazioni Istituzionali AGroDiPAB HoReCa.

Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi.

Marta Fiordalisi, Confagricoltura.

Ermanno Coppola, Coldiretti.

Emilia Pentella, Fondazione Essenza Italica.

Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa.

L’evento rappresenta un passo decisivo verso un Piano Strategico Nazionale capace di dare stabilità e innovazione all’intero ecosistema HoReCa.

Partecipa anche tu alla costruzione del futuro del nostro comparto. Diventa socio, scrivi a   segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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DDL PMI alla Camera, attendiamo le valutazioni 

È iniziata la Seconda Lettura del Disegno di Legge Annuale per le PMI alla Camera.
Come AGroDiPAB abbiamo depositato la nostra Memoria in Commissione X, portando la voce degli operatori che ogni giorno fanno vivere la filiera Ho.Re.Ca..

Il nostro obiettivo? Rendere più semplice ed efficiente il lavoro delle Pmi del fuori casa, un settore composto da 727.000 imprese e 1,5 milioni di addetti. 

Ecco i quattro interventi a nostro parere necessari, che di seguito volentieri ricondividiamo, per un recap che siamo certi ti interessi:

-detassazione del lavoro notturno e festivo

-logistica più sicura e funzionale

-creare un tavolo nazionale di Filiera Ho.Re.Ca.

-fornire sostegno agli investimenti ESG

Se vuoi approfondire i quattro punti leggi le notizie che trattano diffusamente questo importante argomento: le trovi nella sezione Notizie di questo sito, sempre aggiornato meticolosamente.   
Ora attendiamo la valutazione della Commissione X su proposte che possono davvero migliorare il futuro della nostra filiera.
La forza è nella rete: entra in AGroDiPAB, diventa socio anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Roma ci attende: tutto pronto per gli Stati Generali 

La prossima settimana la capitale diventerà il crocevia di un confronto decisivo per il mondo Ho.Re.Ca., la grande filiera che muove ogni giorno l’economia del fuori casa e che vede tutti noi di Agrodipab protagonisti. Imprese, associazioni e istituzioni si ritroveranno per una giornata di lavoro e visione comune, con un obiettivo chiaro: dare forma a una nuova stagione per la ristorazione, la distribuzione e l’ospitalità.

La terza edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., promossa proprio da AGroDiPAB, nasce dall’esigenza di riunire le tante componenti del settore attorno a una strategia condivisa. Dopo anni di profondi cambiamenti, il comparto si trova davanti a una sfida cruciale: trasformare le difficoltà in occasione di crescita, puntando su sostenibilità, innovazione e formazione.

L’incontro romano sarà il terreno dove far dialogare esperienze diverse, ma complementari: chi produce e distribuisce, chi serve e accoglie, chi pianifica le politiche di settore. L’obiettivo è costruire una visione comune, capace di rendere la filiera più solida, più efficiente e più rappresentata anche nelle sedi istituzionali.

Le parole chiave che guideranno i lavori – ESG, logistica, formazione e governance – indicano la direzione di marcia di un sistema che vuole evolversi senza perdere la propria identità

L’iniziativa si colloca in un momento di grande fermento per il comparto, che sta vivendo una transizione profonda: i consumatori chiedono maggiore trasparenza, le imprese cercano equilibrio tra sostenibilità e competitività, le reti di fornitura si confrontano con nuove logiche di efficienza e responsabilità.

AGroDiPAB si conferma punto di riferimento per chi lavora nella distribuzione alimentare e nelle forniture per la ristorazione. La sua missione è costruire ponti tra le diverse anime del settore, offrendo spazi di dialogo e strumenti concreti per una crescita strutturata.

La prossima settimana, dunque, Roma non sarà soltanto una sede di lavori, ma un simbolo: il luogo in cui la filiera Ho.Re.Ca. sceglie di guardare avanti, di farsi riconoscere come sistema e non più come somma di parti. Partecipa anche tu per condividere idee, esperienze e prospettive.

Perché il futuro della filiera comincia da chi decide di esserci.

Scegli di essere protagonista del futuro della filiera Ho.Re.Ca. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Chi ha paura della sostenibilità?

C’è un cambiamento silenzioso che sta attraversando la filiera Ho.Re.Ca. Non si vede nei grandi annunci o nelle rivoluzioni tecnologiche, ma nelle scelte quotidiane di chi lavora ogni giorno per garantire qualità, efficienza e fiducia. È il cambiamento di chi (produttore, distributore, esercente, addirittura cliente finale) ha capito che innovare non significa correre dietro alla novità, ma dare forma a un modo diverso di stare sul mercato: più consapevole, più equo, più sostenibile.

Già da un po’ di tempo la parola “innovazione” ha smesso di essere sinonimo di tecnologia. È diventata sinonimo di responsabilità e abbraccia una serie di azioni concrete: ridurre gli sprechi, ottimizzare i flussi logistici, investire nella formazione del personale, valorizzare i rapporti con fornitori e partner che condividano gli stessi principi. È così che si costruisce un’impresa capace di durare, anche in un contesto economico fragile come l’attuale.

La sostenibilità, d’altronde, non è più una bandiera per le grandi aziende o un obiettivo da comunicare nei bilanci. È un linguaggio comune che riguarda tutta la filiera, dai produttori ai distributori, dai gestori di locali ai fornitori di servizi. E può anche essere puntualmente certificata. È finito, per fortuna, il tempo del “green washing”.

Le imprese più lungimiranti lo hanno già capito: la sostenibilità porta con sé anche valore, dunque fatturato e spazi nel mercato: la nuova base su cui si innesta la solidità aziendale.

Per tutti questi motivi AGroDiPAB ha scelto di mettere la sostenibilità al centro del dibattito, promuovendo gli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., in programma il 28 ottobre. 

Un momento di confronto reale tra esperti, istituzioni e imprese, dedicato a quattro temi che rappresentano la nuova spina dorsale del settore: ESG, logistica, formazione e governance; un laboratorio di idee e strumenti pratici per accompagnare ogni azienda verso un modello di crescita sostenibile, capace di unire competitività e responsabilità.

Il futuro della filiera Ho.Re.Ca. si giocherà su questo equilibrio: la capacità di innovare restando fedeli ai propri valori, di crescere senza rinunciare alla qualità, di condividere competenze e risorse per costruire un sistema più forte.

Chi sceglie di intraprendere oggi questo percorso — con coraggio e coerenza — sarà protagonista del domani.

Scegli di essere protagonista del futuro della filiera Ho.Re.Ca. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Lobbying, uno strumento che funziona

Fare lobbying in modo intelligente significa saper rappresentare i propri interessi collettivi con metodo, trasparenza e visione strategica. Non è pressione, non è conflitto, non è una pratica opaca e non bisogna assolutamente averne paura: fare lobbying in modo serio è infatti la capacità di tradurre le esigenze reali di un settore in proposte concrete, coerenti con le politiche pubbliche. Dato che le decisioni istituzionali incidono direttamente sulla competitività delle imprese, questa azione è una forma di partecipazione utile e necessaria.

Per noi di AGroDiPAB, che rappresentiamo la distribuzione alimentare e beverage per il canale Horeca, la lobby è prima di tutto ascolto organizzato. Significa raccogliere i bisogni dei nostri associati, trasformarli in analisi e proposte concrete, dialogare con i decisori pubblici offrendo dati, soluzioni e competenze. Un’associazione che fa lobbying in modo intelligente non difende interessi particolari: difende la possibilità di lavorare, innovare e crescere in modo sostenibile.

L’azione di rappresentanza diventa tanto più efficace quanto più è collettiva. Le imprese unite parlano con una voce sola, ed è questa unità che dà forza alla proposta e credibilità all’interlocuzione. L’esperienza dimostra che quando il settore riesce a coordinarsi, a presentarsi compatto e preparato, le istituzioni ascoltano di più e meglio. Non si tratta di chiedere privilegi, ma di contribuire a scrivere regole più giuste, proporzionate e aderenti alla realtà operativa di chi lavora ogni giorno nei mercati.

Fare lobbying in modo intelligente significa anche costruire alleanze: con le altre associazioni, con il mondo accademico, con le amministrazioni locali e nazionali, con la filiera del food e della logistica. Ogni interlocutore rappresenta un tassello del sistema economico e sociale, e solo il dialogo costante può generare equilibrio tra esigenze produttive, sostenibilità ambientale e tutela del consumatore. Che è poi quello che prende vita durante gli Stati Generali ogni anno. 

Per le imprese, essere parte di un’associazione che sa esercitare questa funzione è un vantaggio competitivo. Significa: 

-avere accesso a informazioni tempestive, a reti di relazioni istituzionali, a occasioni di confronto che anticipano i cambiamenti anziché subirli. 

-poter contare su una rappresentanza che agisce non quando un problema esplode, ma prima che nasca, partecipando al dibattito pubblico con proposte costruttive e credibili.

Iscriviti anche tu ad AGroDiPAB per essere parte attiva della trasformazione del nostro mondo, per contare di più e dare slancio all’Associazione. Scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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