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Redazione AGroDiPAB

Il turismo enogastronomico rilancia l’Ho.Re.Ca. partendo dalla distribuzione 

Il Rapporto sul Turismo Enogastronomico 2025 indica che la crescita del turismo internazionale viaggia sempre più sul binario del gusto. Viaggiatori provenienti da mercati strategici — Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Svizzera e Francia — scelgono l’Italia proprio per vivere esperienze legate a cibo, vino e territorio. È un trend che riguarda l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione, fino al mondo dell’ospitalità.
Per il 70% dei turisti, per esempio, l’enogastronomia è la motivazione principale o comunque determinante nella scelta della destinazione. Dunque il turismo enogastronomico è un driver strutturale, capace di orientare le scelte d’acquisto dei visitatori e, di conseguenza, le priorità delle imprese dell’Ho.Re.Ca.

Perché questo riguarda da vicino la distribuzione?

Perché ogni esperienza gastronomica vissuta da un turista nasce da una catena che deve funzionare in modo impeccabile. Quando il viaggiatore cerca autenticità, qualità e prodotti tipici, chi lavora nella distribuzione ha il compito — e l’opportunità — di:

-garantire ai ristoratori una selezione coerente e attenta di prodotti di territorio;

-supportare l’offerta con una logistica flessibile e affidabile;

-contribuire alla valorizzazione delle eccellenze regionali;

-rispondere ai picchi di domanda in modo efficiente e sostenibile.

Il turismo enogastronomico porta valore solo se la filiera, nel suo insieme, è capace di intercettare e soddisfare questa domanda crescente. Qui entra in gioco la distribuzione, che diventa ponte tra produttori locali e operatori dell’ospitalità, assicurando continuità di servizio, qualità e territorialità.

Un’opportunità strategica per tutta la filiera Ho.Re.Ca.

L’aumento del turismo esperienziale rafforza il ruolo del “Made in Italy autentico”. I visitatori cercano racconti, sapori, differenze regionali, tradizioni: elementi che si esprimono a tavola, ma che dipendono anche da chi porta quella qualità nelle cucine e nelle dispense. Per questo noi di AGroDiPAB Agrodipab sottolineiamo la necessità di lavorare come filiera unita, in cui ciascun attore sia valorizzato e responsabilizzato.
Non è un caso che sempre più territori investano su prodotti tipici, itinerari del gusto, eventi culinari: la domanda è reale, consistente e in continua crescita e per trasformarla in sviluppo economico serve una distribuzione forte, preparata, capace di operare con visione.

Guardare al turismo come parte della nostra strategia

Il turismo è un motore che alimenta quotidianamente l’Ho.Re.Ca. e che chiede a tutti noi — distributori, produttori, ristoratori, albergatori — maggiore qualità, coerenza e capacità organizzativa.
Chi saprà coglierne le opportunità sarà protagonista dei prossimi anni.

Noi crediamo fortemente in questa visione: una filiera che valorizza il turismo è una filiera più forte, più riconosciuta e più competitiva.
Ed è proprio su questa consapevolezza che vogliamo costruire il futuro del nostro settore, insieme a te. Diventa socio anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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La Cucina italiana riconosciuta dall’UNESCO: un valore che rafforza anche la nostra filiera

Il recentissimo riconoscimento UNESCO alla Cucina italiana come patrimonio culturale immateriale segna una svolta di enorme significato per il nostro Paese. 

Con questo riconoscimento — risultato del dossier intitolato “la cucina italiana tra sostenibilità e diversità bioculturale” — l’Italia afferma ufficialmente che il cibo non è solo nutrimento: è cultura, identità, memoria collettiva e motore economico.  

Per noi di AGroDiPAB, questo passaggio è una conferma del ruolo strategico che la distribuzione, la logistica e l’intermediazione del food & beverage hanno nel sistema Ho.Re.Ca., e al tempo stesso un trampolino di opportunità.

Ecco perché il riconoscimento UNESCO è utile — e importante — anche per la nostra Associazione:

Maggiore attrattività del “made in Italy”: la certificazione UNESCO trasforma la Cucina italiana in un marchio globale di qualità, autenticità e cultura. Questo rafforza la domanda — nazionale e internazionale — di prodotti autentici, territoriali e tipici; a beneficiare di questa domanda sarà tutta la filiera, dall’origine alla tavola.

Valorizzazione delle eccellenze territoriali: come distributori e grossisti, abbiamo la possibilità di mettere in luce produzioni locali, specialità regionali, filiere corte. Il riconoscimento sposta l’attenzione del mercato su qualità, tracciabilità, origine — elementi che diventano leva competitiva.

Forza negoziale e reputazionale per chi è parte di una filiera ufficialmente riconosciuta: essere anello di una filiera che fa parte del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dà maggior peso nelle decisioni, nelle collaborazioni, nelle trattative, nelle iniziative di promozione e valorizzazione.

Il riconoscimento rende evidente che cucina, produzione, distribuzione, ospitalità non possono più essere compartimenti isolati. Per rispondere alle aspettative di qualità e identità serve collaborazione, standard elevati, visione condivisa. Ed è su questo che AGroDiPAB può offrire supporto, rappresentanza, coordinamento.

In questo contesto vogliamo promuovere un impegno chiaro: fare in modo che il valore del riconoscimento UNESCO venga tradotto in opportunità concrete per tutti gli attori della distribuzione e dell’Ho.Re.Ca.. Questo è un nuovo punto di partenza. Perché la Cucina italiana non è solo patrimonio: è vita quotidiana, è cultura, è identità. Ed è un patrimonio che attraversa l’intera filiera Ho.Re.Ca.

Noi di AGroDiPAB ci candidiamo a essere protagonisti di questa nuova fase. Perché il valore del Made in Italy non va solo custodito: va portato ovunque, con orgoglio, qualità e concretezza.

Entra anche tu in AGroDiPAB, fai sentire la tua voce, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Uniti per contarci davvero: la call che darà all’Ho.Re.Ca. la sua voce unica

La Filiera Ho.Re.Ca. ha bisogno di una voce chiara, coesa e finalmente riconosciuta nelle sedi istituzionali. 

Per questo, dopo gli Stati Generali abbiamo aperto ufficialmente la Call for Proposal* rivolta a tutte le realtà che operano nella produzione, nella distribuzione, nella ristorazione, nell’hotellerie e nel turismo.
È il nostro invito concreto a partecipare alla costruzione di un progetto comune: il Tavolo Nazionale Permanente della Filiera Ho.Re.Ca. presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Sappiamo quanto la nostra filiera sia strategica, ricca di competenze e capace di generare valore. Allo stesso tempo, conosciamo bene la sua storica frammentazione, che spesso indebolisce la nostra capacità di incidere. Oggi possiamo superare questa debolezza trasformandola in un punto di forza, dando vita a un tavolo unitario che rappresenti davvero le esigenze e le ambizioni di tutti noi.

La Call for Proposal nasce proprio per questo: raccogliere contributi, idee, priorità e visioni da parte di associazioni, organizzazioni economiche e soggetti qualificati che vivono ogni giorno le sfide del mercato Ho.Re.Ca.
Insieme vogliamo costruire una direzione strategica condivisa su temi fondamentali per il futuro:

-Transizione sostenibile, per rendere le nostre imprese più efficienti e competitive.

-Digitalizzazione, per innovare processi e servizi lungo tutta la filiera.

-Capitale umano, perché il valore delle persone è il cuore del nostro settore.

-Semplificazione fiscale, per lavorare con meno ostacoli e più possibilità di crescita.

Se rappresenti la produzione, la distribuzione, la ristorazione, l’hotellerie o il turismo, questa è la tua occasione per entrare in un percorso che riguarda tutti noi.
Vogliamo progettare insieme il futuro della filiera, costruire relazioni più forti e dare finalmente all’Ho.Re.Ca. italiano la voce unica che merita.

Partecipa alla Call for Proposal: scrivi a segreteria@agrodipab.com Il tuo contributo non è solo importante: è essenziale per rafforzare la rappresentanza, dare peso alle nostre istanze e incidere davvero sulle politiche di settore.
Noi ci siamo. E siamo pronti a costruire questo futuro insieme.

* Una call for proposal è un invito pubblico a presentare idee, contributi e suggerimenti su un tema specifico. Serve a raccogliere proposte da soggetti qualificati, così da costruire un progetto condiviso e rappresentativo. Permette di dare voce a chi opera realmente nel settore e di trasformare le esigenze in azioni concrete. È uno strumento partecipativo, aperto e strategico.

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Vietato dire: abbiamo sempre fatto così 

Il Presidente Giuseppe Arditi lo ha detto con chiarezza, senza lasciare spazio a interpretazioni: “È vietato lamentarsi ed è vietato dire: abbiamo sempre fatto così.” Con queste parole ha aperto la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., indicando con forza la direzione che tutti gli attori del settore devono imboccare: cambiare passo, alzare lo sguardo, accettare che il contesto è mutato e che la competitività passa dalla capacità di evolvere, non di resistere.

L’Ho.Re.Ca. è un pilastro della nostra economia, una filiera che genera valore, occupazione, innovazione e identità nazionale. Eppure, fino a oggi, questo comparto non ha avuto una rappresentanza unitaria e riconosciuta a livello istituzionale, nonostante la sua rilevanza strategica.
Da qui nasce la visione di AgroDiPAB, che richiama a gran voce la necessità di un tavolo permanente presso il MIMIT: uno spazio stabile di confronto, ascolto e programmazione, dove istituzioni e imprese possano finalmente lavorare insieme su priorità comuni.

Perché questa richiesta è così urgente?

Perché il mercato sta cambiando più velocemente di quanto molti siano disposti ad ammettere. I dati più recenti sul turnover delle imprese del Food & Beverage mostrano un settore dinamico, ma anche fragile nelle sue componenti più giovani. Le nuove aperture continuano a superare le chiusure, ma le cessazioni riguardano soprattutto aziende con meno di 15 anni di vita. Questo significa che la filiera vive una stagione di grande energia imprenditoriale, ma anche di forte instabilità, con effetti diretti sulla distribuzione, sulla logistica e sui servizi collegati.

In un contesto del genere, “avere sempre fatto così” diventa un rischio strategico. Chi opera nella distribuzione deve affrontare clienti più volatili, cicli di vita delle attività più brevi, costi energetici mutevoli, nuove esigenze digitali, pressioni sulla sostenibilità e una competizione sempre più serrata. Senza una guida condivisa, senza una visione coordinata, ognuno combatte la propria battaglia individuale, perdendo forza e opportunità.

Un tavolo permanente significherebbe dare riconoscimento formale al peso economico e sociale di un settore che non può più essere trattato come una somma di mondi separati, ma come un ecosistema integrato, in cui ciascun anello della catena determina la forza del successivo. AgroDiPAB si pone come promotore di questa nuova consapevolezza: ti invita a superare le abitudini, a leggere i cambiamenti con lucidità, a entrare in un percorso condiviso capace di influenzare davvero il futuro dell’Ho.Re.Ca.
Siamo pronti a guidare questo cambiamento: attendiamo il tuo contributo. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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HoReCa, il mercato corre ma si assottiglia: cosa dobbiamo aspettarci come distributori?

Il settore della distribuzione Ho.Re.Ca. sta vivendo una fase di trasformazione profonda, e i dati Cribis più recenti -che come AgroDipPAB abbiamo presentato qualche settimana fa alla stampa in occasione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca. – raccontano un quadro che devi conoscere per prendere decisioni rapide e consapevoli. Perché sì, il saldo tra aperture e chiusure resta positivo negli ultimi tre anni, ma dietro questo indicatore apparentemente rassicurante si nasconde una fragilità strutturale che riguarda soprattutto le imprese più giovani della filiera.

Tra il 2022 e il 2024, le nuove aperture hanno superato costantemente le cessazioni: oltre 41 mila nel 2022, quasi 43 mila nel 2023, poco meno nel 2024. Ma la curva del 2025 — considerata solo la prima metà dell’anno — mostra un netto rallentamento: poco più di 22 mila nuove attività contro oltre 21 mila chiusure. Il saldo rimane positivo, ma lo scarto si assottiglia, segnale di una crescente difficoltà per chi prova a entrare o a restare sul mercato.

Il dato che richiede la tua attenzione è un altro: più del 70% delle imprese che chiudono ha meno di 15 anni di vita. Il 35% non arriva nemmeno ai 5 anni, e un ulteriore 36% si ferma tra i 6 e i 15 anni. In altre parole, la parte più giovane e potenzialmente più innovativa del settore è anche la più fragile. Solo l’11% delle cessazioni riguarda aziende con oltre 30 anni di attività, quelle che hanno avuto il tempo di consolidarsi, creare relazioni, ottimizzare la struttura dei costi e costruire una base solida di clienti.

Questi numeri ti riguardano direttamente, perché quando le imprese clienti diventano più vulnerabili, anche la tua distribuzione deve adattarsi a un mercato più instabile. La volatilità dei tuoi interlocutori ha un impatto immediato su pianificazione, stock, investimenti, crediti e gestione delle marginalità. Il successo della tua azienda oggi dipende dalla capacità di leggere i cicli di vita delle attività Ho.Re.Ca. e prevedere cosa potrebbe accadere tra qualche mese.

Se aumentano le chiusure tra le imprese giovani, significa che entrano nel settore operatori meno preparati, con meno capitale, meno capacità di sostenere i costi energetici e più difficoltà nel gestire un mercato estremamente competitivo. Significa anche che i tuoi piani di sviluppo devono considerare un turnover più rapido dei clienti, una rotazione più veloce delle posizioni e un rischio più alto di insolvenza nei primi anni di attività. Dall’altro lato, le imprese storiche — quelle che superano i 30 anni — rappresentano ancora una base stabile e preziosa. Puntare su partnership solide, costruire valore attraverso servizi dedicati, consulenza e supporto operativo può aumentare la fedeltà e facilitare la crescita reciproca.

Occorre essere pronti a prendere decisioni nette: 

-investire nella capacità di leggere i segnali del mercato, 

-comprendere quali modelli di business HoReCa hanno realmente prospettive di sviluppo, –identificare gli indicatori che anticipano una crisi,

– costruire un’offerta che ti permetta di essere sostenibile anche in un contesto ad alta turbolenza. Il settore non è fermo. Cambia, a volte velocemente, e offre opportunità solo a chi le sa cogliere prima degli altri. I dati mostrano che il ricambio c’è e continuerà a esserci, ma anche che le imprese solide, quelle che resistono, vogliono partner affidabili, disponibili e capaci di accompagnarle nella crescita. Per questo, oggi più che mai, hai bisogno di strumenti di analisi, networking, tutela e formazione continua: elementi indispensabili per restare competitivo mentre il mercato percorre un ciclo accelerato fatto di aperture rapide e uscite altrettanto improvvise. Noi di AgroDiPAB siamo qui per questo. 

Scegli di essere protagonista anche tu del futuro della filiera Ho.Re.Ca. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Transizione 5.0: scadenze chiuse, cosa cambia ora per le PMI Ho.Re.Ca.

Alle 18:00 di oggi si è chiusa ufficialmente la possibilità di presentare la domanda per accedere al Piano Transizione 5.0, come previsto dal DL 175/2025.

Come avevi già potuto leggere sui nostri Social, si è trattato di una corsa contro il tempo per le aziende soprattutto le più piccole e meno strutturate. Nonostante l’obiettivo lodevole di sostenere l’innovazione, la tempistica ristretta per l’ottenimento della documentazione – in particolare la certificazione della riduzione dei consumi energetici – ha creato difficoltà non indifferenti, specie per le PMI che non dispongono di uffici interni dedicati.

AGGIORNAMENTI CRUCIALI PER CHI HA PRESENTATO DOMANDA

Chi ha inviato la domanda entro le 18:00 potrà eventualmente integrare la documentazione solo su richiesta del gestore e comunque entro i termini che verranno stabiliti.

Ricordiamo, tuttavia, due vincoli fondamentali:

Certificazione Energetica: L’attestazione della riduzione dei consumi energetici doveva essere completa al momento dell’invio. In assenza di questo elemento, la domanda rischia di non essere presa in considerazione.

Cumulabilità: Per gli stessi beni, non sarà possibile cumulare Transizione 5.0 e Transizione 4.0. Invitiamo chi ha inoltrato richieste su entrambe le misure a monitorare attentamente le comunicazioni del MIMIT sulle procedure di scelta.

LA POSIZIONE DI AGRODIPAB HO.RE.CA.

La Transizione 5.0 è uno strumento essenziale per rinnovare le nostre strutture, aumentare l’efficienza dei sistemi operativi e di gestione, e ridurre i costi energetici.

Proprio per questo, come AgroDiPAB HoReCa, abbiamo già segnalato alle Istituzioni la necessità di rivedere le procedure e i tempi, rendendo il sostegno più a misura di PMI e garantendo finestre temporali adeguate per l’ottenimento delle certificazioni.

IL NOSTRO IMPEGNO PER IL SETTORE HO.RE.CA.

Continueremo a monitorare eventuali novità – come proroghe, chiarimenti o semplificazioni – che possano aiutare il nostro settore a cogliere questa opportunità. Comunicheremo immediatamente ogni aggiornamento rilevante da parte del MIMIT o del Governo, sia sul sito che sulle nostre pagine Social. 

Non restare solo nella gestione di questi adempimenti complessi. La forza dell’associazione è avere una voce unica e tempestiva:

Giuseppe Arditi Presidente

La forza è nello stare insieme: entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Sostenibilità nella distribuzione alimentare: perché aderire a AGroDiPAB ti dà un vantaggio competitivo ESG

L’evoluzione del nostro settore non lascia più spazio all’improvvisazione: la sostenibilità è ormai un fattore competitivo imprescindibile. Se vuoi restare solido sul mercato e rafforzare la tua posizione nella filiera Ho.Re.Ca. devi integrare logiche ESG nel tuo percorso di crescita aziendale. AGroDiPAB è qui per offrirti gli strumenti necessari.

In questo senso, il recente riconoscimento del Premio Energia Gentile 2025 (vedi qui, assegnato a imprese che hanno saputo coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e impegno sociale, è un segnale importante: le aziende che investono in energia pulita, riduzione degli sprechi, innovazione nei processi e responsabilità verso le persone ottengono risultati concreti. Queste imprese dimostrano che è possibile trasformare logistica, stoccaggio e gestione energetica in vantaggi misurabili. Ogni intervento – dalla riduzione dei consumi alla gestione sostenibile delle flotte, dall’ottimizzazione dei magazzini alla cura dei lavoratori – si traduce in minori costi, maggiore affidabilità e un posizionamento più forte agli occhi dei clienti.

AGroDiPAB ti offre un supporto reale per compiere questi passi: da soli è difficile orientarsi; con l’Associazione puoi contare su competenze tecniche, interpretazione normativa, aggiornamenti costanti e una rete di confronto che accelera le soluzioni. Entra in AGroDiPAB per accedere a strumenti che ti permettono di essere più veloce, più preparato e più competitivo rispetto ai concorrenti.

Il tuo impegno in ottica cambiamento verso il futuro deve tenere conto di due ulteriori pilastri:

-La sostenibilità sociale, spesso sottovalutata. Le aziende premiate quest’anno lo confermano: ambienti di lavoro sicuri, programmi di formazione, inclusione, welfare e stabilità dei dipendenti generano un miglior servizio e una filiera più robusta. 

-La governance. Senza procedure chiare, indicatori di performance e sistemi di controllo, si rischia di restare indietro. Molti bandi, premi e partnership richiedono ormai standard di gestione trasparenti.

Il messaggio è netto: il nostro settore non deve inseguire il cambiamento, deve guidarlo. Un’impresa della distribuzione che investe in sostenibilità non solo migliora i propri conti, ma diventa protagonista dell’evoluzione dell’intera filiera.

Oggi hai la possibilità di farlo anche tu, con il supporto di AGroDiPAB. Associarti significa avere accesso a un sistema che ti aiuta a prevenire problemi, cogliere opportunità e comunicare al mercato il valore del tuo impegno. 

La forza è nella rete: entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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DDL PMI alla Camera, attendiamo le valutazioni 

È iniziata la Seconda Lettura del Disegno di Legge Annuale per le PMI alla Camera.
Come AGroDiPAB abbiamo depositato la nostra Memoria in Commissione X, portando la voce degli operatori che ogni giorno fanno vivere la filiera Ho.Re.Ca..

Il nostro obiettivo? Rendere più semplice ed efficiente il lavoro delle Pmi del fuori casa, un settore composto da 727.000 imprese e 1,5 milioni di addetti. 

Ecco i quattro interventi a nostro parere necessari, che di seguito volentieri ricondividiamo, per un recap che siamo certi ti interessi:

-detassazione del lavoro notturno e festivo

-logistica più sicura e funzionale

-creare un tavolo nazionale di Filiera Ho.Re.Ca.

-fornire sostegno agli investimenti ESG

Se vuoi approfondire i quattro punti leggi le notizie che trattano diffusamente questo importante argomento: le trovi nella sezione Notizie di questo sito, sempre aggiornato meticolosamente.   
Ora attendiamo la valutazione della Commissione X su proposte che possono davvero migliorare il futuro della nostra filiera.
La forza è nella rete: entra in AGroDiPAB, diventa socio anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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IVA e crediti non riscossi: che fare?

Negli ultimi anni, il peso dell’IVA non riscossa è diventato una delle principali criticità per le imprese della filiera Ho.Re.Ca. Pagare un’imposta su fatture mai incassate significa sottrarre liquidità, rallentare gli investimenti e compromettere la solidità economica del comparto.

Nuovi criteri: è ora di cambiare

Con l’emendamento all´Art. 25 del ddl di bilancio per il 2026 chiediamo di allineare la disciplina IVA a quella delle imposte dirette, introducendo criteri oggettivi e tempi certi per il recupero dell’imposta.

In sintesi, la proposta prevede tre punti: la revisione del “credito di modesta entità” con limiti aggiornati rispetto alle soglie attuali; la possibilità di recuperare l’IVA dopo sei mesi dalla scadenza della fattura, anche in assenza di procedure concorsuali; una semplificazione normativa che non incide sulle entrate dello Stato, trattandosi di una mera partita di giro tra debito e credito d’imposta.

Una misura che recepisce il principio di neutralità dell’IVA, sancito dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Causa C-246/16, Di Maura), e che restituisce alle imprese la possibilità di pianificare con maggiore certezza.

Dalla voce della Filiera

Durante la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., Giuseppe Melis, docente di Diritto Tributario alla LUISS, ha evidenziato la necessità di allineare finalmente la disciplina IVA con quella delle imposte dirette: “Le due normative – ha commentato – devono essere allineate. Oggi l’IVA si può recuperare solo dopo procedure lunghe e costose, mentre per le imposte sui redditi è già previsto un criterio oggettivo. La proposta di AGroDiPAB va nella giusta direzione: dopo sei mesi dal mancato pagamento, l’impresa deve poter emettere nota di credito e recuperare l’IVA. È una misura neutra per lo Stato e vitale per la liquidità delle imprese”.

È una proposta che non pesa sui conti pubblici, ma rafforza la competitività del sistema produttivo.

Unisciti ad AgroDiPAB Ho.Re.Ca. e partecipa attivamente alla costruzione di un futuro più equo e sostenibile per la filiera.

Scegli di essere protagonista di questo importante progetto per l’intera filiera, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Come semplificare la guida dei veicoli refrigerati?

Uno dei problemi più gravi per chi lavora nella distribuzione alimentare è la carenza di autisti qualificati. Oggi, per guidare un mezzo refrigerato che supera i 3.500 kg (peso raggiunto facilmente a causa della coibentazione e del sistema di refrigerazione), è necessaria la Patente C o CQC, con tutte le complessità e i costi che questo comporta.

Durante la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., l’Avvocato Valentina Pepe ha sottolineato come questa normativa stia mettendo in difficoltà molte imprese del comparto: “Il settore vive una difficoltà oggettiva nella regolamentazione delle attività di logistica. La carenza di autisti con Patente C è cronica e l’attuale sistema rende difficile rispettare la legge senza compromettere l’operatività”. A questo si aggiunge, come ha ricordato l’avvocato, un problema ancora più serio: “La pressione normativa e i costi stanno alimentando fenomeni di illegalità negli appalti della logistica, con gravi ricadute per imprese e lavoratori”.

La nostra proposta

Per affrontare questa situazione abbiamo presentato un emendamento alla Legge di Bilancio (Art. 30-bis) che interviene sul Codice della Strada riconoscendo la guida con patente B a veicoli con massa fino 4.250 kg, (rispetto al limite attuale di 3.500 kg) in linea con quanto già previsto per i mezzi alimentati con combustibili green.

Si tratta di una misura di buon senso e di legalità, che nasce dall’ascolto delle imprese della distribuzione e risponde a un’esigenza concreta: garantire continuità operativa senza compromettere la sicurezza.

Come ha ricordato il Presidente Giuseppe Arditi durante la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca.: “Da due anni e mezzo stiamo lavorando insieme alla Commissione Trasporti della Camera per rendere questa modifica possibile. Non è semplice, ma non molliamo. Serve una norma che dia respiro alle imprese e più sicurezza all’intero sistema”.

Concretamente, questa proposta permetterà di garantire il rispetto della catena del freddo, semplificare la gestione della logistica, ridurre il ricorso a pratiche irregolari, assicurare condizioni di sicurezza in linea con le specifiche costruttive dei veicoli.

Associati ad AGroDiPAB HoReCa: il settore chiede norme realistiche, sostenibili e applicabili. Con il lavoro di squadra e il confronto continuo con le istituzioni, possiamo costruire una filiera più efficiente e più giusta.

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