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Sostenibilità nella distribuzione alimentare: perché aderire a AGroDiPAB ti dà un vantaggio competitivo ESG

L’evoluzione del nostro settore non lascia più spazio all’improvvisazione: la sostenibilità è ormai un fattore competitivo imprescindibile. Se vuoi restare solido sul mercato e rafforzare la tua posizione nella filiera Ho.Re.Ca. devi integrare logiche ESG nel tuo percorso di crescita aziendale. AGroDiPAB è qui per offrirti gli strumenti necessari.

In questo senso, il recente riconoscimento del Premio Energia Gentile 2025 (vedi qui, assegnato a imprese che hanno saputo coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e impegno sociale, è un segnale importante: le aziende che investono in energia pulita, riduzione degli sprechi, innovazione nei processi e responsabilità verso le persone ottengono risultati concreti. Queste imprese dimostrano che è possibile trasformare logistica, stoccaggio e gestione energetica in vantaggi misurabili. Ogni intervento – dalla riduzione dei consumi alla gestione sostenibile delle flotte, dall’ottimizzazione dei magazzini alla cura dei lavoratori – si traduce in minori costi, maggiore affidabilità e un posizionamento più forte agli occhi dei clienti.

AGroDiPAB ti offre un supporto reale per compiere questi passi: da soli è difficile orientarsi; con l’Associazione puoi contare su competenze tecniche, interpretazione normativa, aggiornamenti costanti e una rete di confronto che accelera le soluzioni. Entra in AGroDiPAB per accedere a strumenti che ti permettono di essere più veloce, più preparato e più competitivo rispetto ai concorrenti.

Il tuo impegno in ottica cambiamento verso il futuro deve tenere conto di due ulteriori pilastri:

-La sostenibilità sociale, spesso sottovalutata. Le aziende premiate quest’anno lo confermano: ambienti di lavoro sicuri, programmi di formazione, inclusione, welfare e stabilità dei dipendenti generano un miglior servizio e una filiera più robusta. 

-La governance. Senza procedure chiare, indicatori di performance e sistemi di controllo, si rischia di restare indietro. Molti bandi, premi e partnership richiedono ormai standard di gestione trasparenti.

Il messaggio è netto: il nostro settore non deve inseguire il cambiamento, deve guidarlo. Un’impresa della distribuzione che investe in sostenibilità non solo migliora i propri conti, ma diventa protagonista dell’evoluzione dell’intera filiera.

Oggi hai la possibilità di farlo anche tu, con il supporto di AGroDiPAB. Associarti significa avere accesso a un sistema che ti aiuta a prevenire problemi, cogliere opportunità e comunicare al mercato il valore del tuo impegno. 

La forza è nella rete: entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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DDL PMI alla Camera, attendiamo le valutazioni 

È iniziata la Seconda Lettura del Disegno di Legge Annuale per le PMI alla Camera.
Come AGroDiPAB abbiamo depositato la nostra Memoria in Commissione X, portando la voce degli operatori che ogni giorno fanno vivere la filiera Ho.Re.Ca..

Il nostro obiettivo? Rendere più semplice ed efficiente il lavoro delle Pmi del fuori casa, un settore composto da 727.000 imprese e 1,5 milioni di addetti. 

Ecco i quattro interventi a nostro parere necessari, che di seguito volentieri ricondividiamo, per un recap che siamo certi ti interessi:

-detassazione del lavoro notturno e festivo

-logistica più sicura e funzionale

-creare un tavolo nazionale di Filiera Ho.Re.Ca.

-fornire sostegno agli investimenti ESG

Se vuoi approfondire i quattro punti leggi le notizie che trattano diffusamente questo importante argomento: le trovi nella sezione Notizie di questo sito, sempre aggiornato meticolosamente.   
Ora attendiamo la valutazione della Commissione X su proposte che possono davvero migliorare il futuro della nostra filiera.
La forza è nella rete: entra in AGroDiPAB, diventa socio anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Come semplificare la guida dei veicoli refrigerati?

Uno dei problemi più gravi per chi lavora nella distribuzione alimentare è la carenza di autisti qualificati. Oggi, per guidare un mezzo refrigerato che supera i 3.500 kg (peso raggiunto facilmente a causa della coibentazione e del sistema di refrigerazione), è necessaria la Patente C o CQC, con tutte le complessità e i costi che questo comporta.

Durante la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., l’Avvocato Valentina Pepe ha sottolineato come questa normativa stia mettendo in difficoltà molte imprese del comparto: “Il settore vive una difficoltà oggettiva nella regolamentazione delle attività di logistica. La carenza di autisti con Patente C è cronica e l’attuale sistema rende difficile rispettare la legge senza compromettere l’operatività”. A questo si aggiunge, come ha ricordato l’avvocato, un problema ancora più serio: “La pressione normativa e i costi stanno alimentando fenomeni di illegalità negli appalti della logistica, con gravi ricadute per imprese e lavoratori”.

La nostra proposta

Per affrontare questa situazione abbiamo presentato un emendamento alla Legge di Bilancio (Art. 30-bis) che interviene sul Codice della Strada riconoscendo la guida con patente B a veicoli con massa fino 4.250 kg, (rispetto al limite attuale di 3.500 kg) in linea con quanto già previsto per i mezzi alimentati con combustibili green.

Si tratta di una misura di buon senso e di legalità, che nasce dall’ascolto delle imprese della distribuzione e risponde a un’esigenza concreta: garantire continuità operativa senza compromettere la sicurezza.

Come ha ricordato il Presidente Giuseppe Arditi durante la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca.: “Da due anni e mezzo stiamo lavorando insieme alla Commissione Trasporti della Camera per rendere questa modifica possibile. Non è semplice, ma non molliamo. Serve una norma che dia respiro alle imprese e più sicurezza all’intero sistema”.

Concretamente, questa proposta permetterà di garantire il rispetto della catena del freddo, semplificare la gestione della logistica, ridurre il ricorso a pratiche irregolari, assicurare condizioni di sicurezza in linea con le specifiche costruttive dei veicoli.

Associati ad AGroDiPAB HoReCa: il settore chiede norme realistiche, sostenibili e applicabili. Con il lavoro di squadra e il confronto continuo con le istituzioni, possiamo costruire una filiera più efficiente e più giusta.

Scegli di essere protagonista del futuro della filiera. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Caro energia e filiera Ho.Re.Ca.: numeri, impatti e strategie concrete per i distributori

La nostra filiera si trova oggi a dover fare i conti con un aumento dei costi energetici che diventa sempre più pressante. Nel 2025 la spesa stimata per energia elettrica e gas delle imprese del terziario – categoria che include anche alberghi e ristorazione – raggiunge circa 12,5 miliardi di euro, con un incremento medio stimato del 17 % rispetto al 2024. Le bollette mensili medie per un ristorante sono intorno ai 2.468 euro e per un bar circa 1.159 euro.  

Questi dati rappresentano un segnale chiaro e inequivocabile: se i clienti (hotel, ristoranti, bar) vedono crescere significativamente i costi energetici, ciò può riflettersi direttamente su riduzioni degli ordini, pressione sui margini, minor capacità di investimento e maggiore attenzione ai costi complessivi della filiera.

Come reagire?

Ecco alcune strategie concrete che possiamo mettere in campo:

-Efficienza energetica nel magazzino e nella logistica: investire in impianti a basso consumo, refrigerazione efficiente, illuminazione a LED, isolamento ottimale. 

-Veicoli elettrici o a basse emissioni per la consegna urbana: la logistica è parte integrante del costo energetico e ambientale per il canale Ho.Re.Ca., quindi considerare mezzi più efficienti rappresenta un vantaggio.

-Ripensare i contratti di fornitura energetica: passare a fornitori che offrono tariffe più favorevoli per grandi consumi, valutare contratti a prezzo fisso, cogliere le opportunità di incentivi e misure di sostegno statale.

-Collaborazione e progetto di filiera: promuovere tra i soci iniziative aggregate per l’efficienza energetica, come gruppi d’acquisto di energia rinnovabile o comunità energetiche, per ridurre il costo per singola impresa e ottenere economie di scala.

-Advocacy e dialogo istituzionale: è importante che la filiera si faccia portavoce delle proprie esigenze verso le istituzioni, per ottenere misure di sostegno energetico mirate, incentivi per la transizione green e condizioni contrattuali agevolate per il settore distributivo. Qui entra in campo AGroDiPAB con il suo impegno post-Stati Generali, per la creazione di un tavolo di lavoro permanente con tutti gli stakeholder della fiera Ho.Re.Ca..

A questo proposito: scegli di essere protagonista di questo progetto. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Il Presidente Arditi all’Assemblea di Conflavoro 

Il 12 novembre il Presidente Giuseppe Arditi ha partecipato a Roma alla XV Assemblea Nazionale di Conflavoro – giornata inaugurale – intitolata “Oltre”, insieme a Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e le Relazioni Istituzionali della nostra Associazione. L’evento ha riunito imprese, istituzioni e rappresentanti del Governo per affrontare i temi centrali per il futuro del Paese: lavoro, sostenibilità, formazione, energia e innovazione.

Andare “oltre” significa costruire un nuovo modello di impresa capace di coniugare crescita economica, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile: temi che anche noi, come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. portiamo avanti con impegno e visione.

C’è stato durante la sessione di apertura un proficuo momento di confronto e dialogo con rappresentanti istituzionali e territoriali di Conflavoro, tra cui il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon (in foto con il Presidente Arditi), Corrado Della Vista, responsabile territoriale Rimini, e il Presidente della Commissione lavoro della Camera, Walter Rizzetto. In chiusura di giornata il Presidente ha commentato: “Grandi novità ci attendono”.

Conflavoro è la principale associazione datoriale che tutela e promuove gli interessi delle piccole e medie imprese italiane. Vanta oltre 80 mila aziende associate appartenenti alle più diversificate area economiche del Paese.

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Legge di Bilancio 2026 – le nostre richieste (I)

Agrodipab si sta muovendo per far sì che la legge di Bilancio 2026 incorpori alcune indicazioni specifiche per la filiera Ho.Re.Ca.. 

Iniziamo il viaggio alla scoperta delle diverse richieste da noi avanzate articolo per articolo.

Articolo 8

(Misure in favore dei dipendenti di strutture turistico-alberghiere)

L’articolo 8 prevede una misura in favore dei dipendenti del settore turistico, ricettivo e termale riconfermando il riconoscimento del trattamento integrativo speciale per prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi o per lavoro notturno.

L’emendamento: Estensione del trattamento integrativo speciale alla filiera Ho.Re.Ca.

L’emendamento amplia la platea dei beneficiari del trattamento integrativo speciale, includendo tutti i lavoratori delle imprese che operano nella filiera Ho.Re.Ca., comprese quelle attive nella distribuzione di alimenti e bevande. L’obiettivo è assicurare una copertura più omogenea a un comparto strategico per l’economia nazionale e per la promozione del Made in Italy. La modifica consente di superare l’attuale frammentazione normativa che limita i benefici alla sola somministrazione e al turismo, riconoscendo l’interdipendenza tra produzione, distribuzione e somministrazione. In tal modo si garantisce un trattamento equo e coerente per tutti i lavoratori del settore, sostenendo la stabilità occupazionale e la ripresa economica delle imprese coinvolte.

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Cos’è, in concreto, un Tavolo di Filiera?

C’è un concetto semplice ma potente dietro l’idea di un Tavolo di Filiera che come AGroDiPAB  andiamo con forza proponendo dalla scorsa settimana e che tanto successo ha ottenuto agli Stati Generali: mettere tutti attorno allo stesso tavolo – istituzioni, imprese, associazioni e rappresentanze – per costruire insieme strategie di crescita. Non un luogo formale, ma uno spazio operativo dove la collaborazione diventa politica industriale e la visione si traduce in risultati concreti.

Il nostro settore Ho.Re.Ca. muove ogni giorno una parte importante dell’economia nazionale: distribuzione alimentare, produzione, logistica, formazione, turismo. Eppure, oggi chi lavora in questo mondo si trova a dialogare con tanti interlocutori diversi – dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy al MASAF, dal Ministero del Turismo a quello del Lavoro – senza un coordinamento centrale. 

È come se la filiera avesse molte voci ma nessun coro.

Ecco perché AGroDiPAB sostiene con forza la nascita di un Tavolo Unico della Filiera Ho.Re.Ca.: uno strumento di confronto permanente che consenta al comparto di parlare con una voce sola e di partecipare attivamente alla definizione delle politiche pubbliche che lo riguardano. Un punto d’incontro stabile in cui raccogliere i bisogni reali delle imprese, analizzarli e trasformarli in proposte operative e sostenibili.

Quali le attese?

Il Tavolo Unico da noi proposto avrà un ruolo fondamentale su più fronti: 

-promuovere la transizione verde e la sostenibilità ambientale, 

-incentivare l’uso di packaging innovativi e riciclabili, 

-accelerare la digitalizzazione dei processi gestionali e commerciali,

-rafforzare la formazione continua e favorire il ricambio generazionale,

-sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, 

-semplificare la burocrazia,

-coordinare le diverse politiche di settore in modo integrato.

La filiera Ho.Re.Ca. è chiamata a reinventarsi, prima ne prendiamo consapevolezza, prima siamo pronti ad agire: un Tavolo di Filiera è sia un’idea di rappresentanza che una necessità strategica. Dargli vita significa costruire un’identità comune, condividere obiettivi, mettere a sistema le energie di chi ogni giorno fa crescere il Paese attraverso il lavoro, la qualità e l’innovazione.

Solo unendo le forze e parlando con una voce unica possiamo rendere davvero forte la nostra filiera e continuare a valorizzare, in Italia e nel mondo, l’eccellenza del Made in Italy.

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La nostra richiesta: un Tavolo Permanente al Mimit

Una filiera che vale 107 miliardi di euro e conta oltre 727 mila imprese: sono le basi da cui partire per rilanciare la proposta di un Tavolo Permanente presso il Mimit per dotarsi di una governance stabile, riconosciuta e condivisa. Questo il dato più importante emerso dalla III edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca promossi dalla nostra Associazione. L’incontro della scorsa settimana è stato anche occasione per presentare i nuovi dati commissionati a Cribis sullo stato del comparto Food & Beverage italiano. Dallo studio emerge che il 63% delle attività opera nel canale Ho.Re.Ca. con una forte concentrazione nel Sud e nelle Isole (40%), e una crescita delle nuove imprese pari al +9,7% nel biennio 2023–2024. Il settore si distingue per inclusività, con un tasso di imprenditoria femminile del 26,5%, giovanile del 23% e straniera del 12,7%. 

“I dati dimostrano la centralità della filiera Food & Beverage nel tessuto economico italiano, ma anche la necessità di politiche strutturali per sostenerla – ha dichiarato Giuseppe Maria Arditi, Presidente di Agrodipab HoReCa – Per questo ribadiamo la nostra proposta di un Tavolo Permanente presso il MIMIT, che unisca imprese, istituzioni, formazione e credito per affrontare in modo coordinato i temi di competitività, sostenibilità e ricambio generazionale. L’Horeca è il cuore del Made in Italy, ma deve poter contare su un’identità riconosciuta e su strumenti adeguati per crescere”.

Secondo l’indagine, a livello internazionale l’Italia si colloca all’ultimo posto per pagamenti puntuali nel settore bar e ristoranti. Le industrie alimentari (31,4%) e il commercio all’ingrosso/dettaglio (27,5%) sono i più virtuosi, mentre Horeca (6,7%) e GDO/DO (5,5%) registrano le quote più alte di ritardi oltre 90 giorni, con picchi nel comparto ristorazione e catering (7,6%). 

“Il settore Ho.Re.Ca. è uno dei pilastri del nostro Made in Italy, un comparto che genera valore, occupazione e innovazione in tutto il Paese. – ha sottolineato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – Il Governo è al vostro fianco per riconoscerne il ruolo e garantire regole chiare e trasparenti. Con il nuovo disegno di legge sulle PMI e le misure contro le recensioni false, abbiamo posto le basi per una tutela effettiva degli operatori e della qualità. È un primo passo per rafforzare un ecosistema che sostiene le filiere agricole, alimentari e produttive italiane. Insieme possiamo continuare a promuovere l’eccellenza italiana nel mondo”. 

Secondo il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenuto con un videomessaggio, “questi Stati Generali, sono in linea con il nostro modo di agire: Identità. Riconoscere, rilanciare, riformare. Difendere ciò che ci rende unici significa valorizzare i nostri 895 prodotti DOP e IGP, rafforzare la coesione della filiera e dare il giusto valore a tutti gli attori che creano ricchezza e lavoro. La filiera Ho.Re.Ca. è il biglietto da visita dell’Italia nel mondo: attraverso il cibo e l’ospitalità rappresentiamo l’Italia migliore nelle sue tante declinazioni”, ha concluso.

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Roma ci attende: tutto pronto per gli Stati Generali 

La prossima settimana la capitale diventerà il crocevia di un confronto decisivo per il mondo Ho.Re.Ca., la grande filiera che muove ogni giorno l’economia del fuori casa e che vede tutti noi di Agrodipab protagonisti. Imprese, associazioni e istituzioni si ritroveranno per una giornata di lavoro e visione comune, con un obiettivo chiaro: dare forma a una nuova stagione per la ristorazione, la distribuzione e l’ospitalità.

La terza edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., promossa proprio da AGroDiPAB, nasce dall’esigenza di riunire le tante componenti del settore attorno a una strategia condivisa. Dopo anni di profondi cambiamenti, il comparto si trova davanti a una sfida cruciale: trasformare le difficoltà in occasione di crescita, puntando su sostenibilità, innovazione e formazione.

L’incontro romano sarà il terreno dove far dialogare esperienze diverse, ma complementari: chi produce e distribuisce, chi serve e accoglie, chi pianifica le politiche di settore. L’obiettivo è costruire una visione comune, capace di rendere la filiera più solida, più efficiente e più rappresentata anche nelle sedi istituzionali.

Le parole chiave che guideranno i lavori – ESG, logistica, formazione e governance – indicano la direzione di marcia di un sistema che vuole evolversi senza perdere la propria identità

L’iniziativa si colloca in un momento di grande fermento per il comparto, che sta vivendo una transizione profonda: i consumatori chiedono maggiore trasparenza, le imprese cercano equilibrio tra sostenibilità e competitività, le reti di fornitura si confrontano con nuove logiche di efficienza e responsabilità.

AGroDiPAB si conferma punto di riferimento per chi lavora nella distribuzione alimentare e nelle forniture per la ristorazione. La sua missione è costruire ponti tra le diverse anime del settore, offrendo spazi di dialogo e strumenti concreti per una crescita strutturata.

La prossima settimana, dunque, Roma non sarà soltanto una sede di lavori, ma un simbolo: il luogo in cui la filiera Ho.Re.Ca. sceglie di guardare avanti, di farsi riconoscere come sistema e non più come somma di parti. Partecipa anche tu per condividere idee, esperienze e prospettive.

Perché il futuro della filiera comincia da chi decide di esserci.

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Chi ha paura della sostenibilità?

C’è un cambiamento silenzioso che sta attraversando la filiera Ho.Re.Ca. Non si vede nei grandi annunci o nelle rivoluzioni tecnologiche, ma nelle scelte quotidiane di chi lavora ogni giorno per garantire qualità, efficienza e fiducia. È il cambiamento di chi (produttore, distributore, esercente, addirittura cliente finale) ha capito che innovare non significa correre dietro alla novità, ma dare forma a un modo diverso di stare sul mercato: più consapevole, più equo, più sostenibile.

Già da un po’ di tempo la parola “innovazione” ha smesso di essere sinonimo di tecnologia. È diventata sinonimo di responsabilità e abbraccia una serie di azioni concrete: ridurre gli sprechi, ottimizzare i flussi logistici, investire nella formazione del personale, valorizzare i rapporti con fornitori e partner che condividano gli stessi principi. È così che si costruisce un’impresa capace di durare, anche in un contesto economico fragile come l’attuale.

La sostenibilità, d’altronde, non è più una bandiera per le grandi aziende o un obiettivo da comunicare nei bilanci. È un linguaggio comune che riguarda tutta la filiera, dai produttori ai distributori, dai gestori di locali ai fornitori di servizi. E può anche essere puntualmente certificata. È finito, per fortuna, il tempo del “green washing”.

Le imprese più lungimiranti lo hanno già capito: la sostenibilità porta con sé anche valore, dunque fatturato e spazi nel mercato: la nuova base su cui si innesta la solidità aziendale.

Per tutti questi motivi AGroDiPAB ha scelto di mettere la sostenibilità al centro del dibattito, promuovendo gli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., in programma il 28 ottobre. 

Un momento di confronto reale tra esperti, istituzioni e imprese, dedicato a quattro temi che rappresentano la nuova spina dorsale del settore: ESG, logistica, formazione e governance; un laboratorio di idee e strumenti pratici per accompagnare ogni azienda verso un modello di crescita sostenibile, capace di unire competitività e responsabilità.

Il futuro della filiera Ho.Re.Ca. si giocherà su questo equilibrio: la capacità di innovare restando fedeli ai propri valori, di crescere senza rinunciare alla qualità, di condividere competenze e risorse per costruire un sistema più forte.

Chi sceglie di intraprendere oggi questo percorso — con coraggio e coerenza — sarà protagonista del domani.

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