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Caro energia e filiera Ho.Re.Ca.: numeri, impatti e strategie concrete per i distributori

La nostra filiera si trova oggi a dover fare i conti con un aumento dei costi energetici che diventa sempre più pressante. Nel 2025 la spesa stimata per energia elettrica e gas delle imprese del terziario – categoria che include anche alberghi e ristorazione – raggiunge circa 12,5 miliardi di euro, con un incremento medio stimato del 17 % rispetto al 2024. Le bollette mensili medie per un ristorante sono intorno ai 2.468 euro e per un bar circa 1.159 euro.  

Questi dati rappresentano un segnale chiaro e inequivocabile: se i clienti (hotel, ristoranti, bar) vedono crescere significativamente i costi energetici, ciò può riflettersi direttamente su riduzioni degli ordini, pressione sui margini, minor capacità di investimento e maggiore attenzione ai costi complessivi della filiera.

Come reagire?

Ecco alcune strategie concrete che possiamo mettere in campo:

-Efficienza energetica nel magazzino e nella logistica: investire in impianti a basso consumo, refrigerazione efficiente, illuminazione a LED, isolamento ottimale. 

-Veicoli elettrici o a basse emissioni per la consegna urbana: la logistica è parte integrante del costo energetico e ambientale per il canale Ho.Re.Ca., quindi considerare mezzi più efficienti rappresenta un vantaggio.

-Ripensare i contratti di fornitura energetica: passare a fornitori che offrono tariffe più favorevoli per grandi consumi, valutare contratti a prezzo fisso, cogliere le opportunità di incentivi e misure di sostegno statale.

-Collaborazione e progetto di filiera: promuovere tra i soci iniziative aggregate per l’efficienza energetica, come gruppi d’acquisto di energia rinnovabile o comunità energetiche, per ridurre il costo per singola impresa e ottenere economie di scala.

-Advocacy e dialogo istituzionale: è importante che la filiera si faccia portavoce delle proprie esigenze verso le istituzioni, per ottenere misure di sostegno energetico mirate, incentivi per la transizione green e condizioni contrattuali agevolate per il settore distributivo. Qui entra in campo AGroDiPAB con il suo impegno post-Stati Generali, per la creazione di un tavolo di lavoro permanente con tutti gli stakeholder della fiera Ho.Re.Ca..

A questo proposito: scegli di essere protagonista di questo progetto. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Il Presidente Arditi all’Assemblea di Conflavoro 

Il 12 novembre il Presidente Giuseppe Arditi ha partecipato a Roma alla XV Assemblea Nazionale di Conflavoro – giornata inaugurale – intitolata “Oltre”, insieme a Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e le Relazioni Istituzionali della nostra Associazione. L’evento ha riunito imprese, istituzioni e rappresentanti del Governo per affrontare i temi centrali per il futuro del Paese: lavoro, sostenibilità, formazione, energia e innovazione.

Andare “oltre” significa costruire un nuovo modello di impresa capace di coniugare crescita economica, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile: temi che anche noi, come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. portiamo avanti con impegno e visione.

C’è stato durante la sessione di apertura un proficuo momento di confronto e dialogo con rappresentanti istituzionali e territoriali di Conflavoro, tra cui il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon (in foto con il Presidente Arditi), Corrado Della Vista, responsabile territoriale Rimini, e il Presidente della Commissione lavoro della Camera, Walter Rizzetto. In chiusura di giornata il Presidente ha commentato: “Grandi novità ci attendono”.

Conflavoro è la principale associazione datoriale che tutela e promuove gli interessi delle piccole e medie imprese italiane. Vanta oltre 80 mila aziende associate appartenenti alle più diversificate area economiche del Paese.

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Legge di Bilancio 2026 – le nostre richieste (I)

Agrodipab si sta muovendo per far sì che la legge di Bilancio 2026 incorpori alcune indicazioni specifiche per la filiera Ho.Re.Ca.. 

Iniziamo il viaggio alla scoperta delle diverse richieste da noi avanzate articolo per articolo.

Articolo 8

(Misure in favore dei dipendenti di strutture turistico-alberghiere)

L’articolo 8 prevede una misura in favore dei dipendenti del settore turistico, ricettivo e termale riconfermando il riconoscimento del trattamento integrativo speciale per prestazioni di lavoro straordinario effettuate nei giorni festivi o per lavoro notturno.

L’emendamento: Estensione del trattamento integrativo speciale alla filiera Ho.Re.Ca.

L’emendamento amplia la platea dei beneficiari del trattamento integrativo speciale, includendo tutti i lavoratori delle imprese che operano nella filiera Ho.Re.Ca., comprese quelle attive nella distribuzione di alimenti e bevande. L’obiettivo è assicurare una copertura più omogenea a un comparto strategico per l’economia nazionale e per la promozione del Made in Italy. La modifica consente di superare l’attuale frammentazione normativa che limita i benefici alla sola somministrazione e al turismo, riconoscendo l’interdipendenza tra produzione, distribuzione e somministrazione. In tal modo si garantisce un trattamento equo e coerente per tutti i lavoratori del settore, sostenendo la stabilità occupazionale e la ripresa economica delle imprese coinvolte.

Scegli di essere protagonista di questo progetto. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Cos’è, in concreto, un Tavolo di Filiera?

C’è un concetto semplice ma potente dietro l’idea di un Tavolo di Filiera che come AGroDiPAB  andiamo con forza proponendo dalla scorsa settimana e che tanto successo ha ottenuto agli Stati Generali: mettere tutti attorno allo stesso tavolo – istituzioni, imprese, associazioni e rappresentanze – per costruire insieme strategie di crescita. Non un luogo formale, ma uno spazio operativo dove la collaborazione diventa politica industriale e la visione si traduce in risultati concreti.

Il nostro settore Ho.Re.Ca. muove ogni giorno una parte importante dell’economia nazionale: distribuzione alimentare, produzione, logistica, formazione, turismo. Eppure, oggi chi lavora in questo mondo si trova a dialogare con tanti interlocutori diversi – dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy al MASAF, dal Ministero del Turismo a quello del Lavoro – senza un coordinamento centrale. 

È come se la filiera avesse molte voci ma nessun coro.

Ecco perché AGroDiPAB sostiene con forza la nascita di un Tavolo Unico della Filiera Ho.Re.Ca.: uno strumento di confronto permanente che consenta al comparto di parlare con una voce sola e di partecipare attivamente alla definizione delle politiche pubbliche che lo riguardano. Un punto d’incontro stabile in cui raccogliere i bisogni reali delle imprese, analizzarli e trasformarli in proposte operative e sostenibili.

Quali le attese?

Il Tavolo Unico da noi proposto avrà un ruolo fondamentale su più fronti: 

-promuovere la transizione verde e la sostenibilità ambientale, 

-incentivare l’uso di packaging innovativi e riciclabili, 

-accelerare la digitalizzazione dei processi gestionali e commerciali,

-rafforzare la formazione continua e favorire il ricambio generazionale,

-sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, 

-semplificare la burocrazia,

-coordinare le diverse politiche di settore in modo integrato.

La filiera Ho.Re.Ca. è chiamata a reinventarsi, prima ne prendiamo consapevolezza, prima siamo pronti ad agire: un Tavolo di Filiera è sia un’idea di rappresentanza che una necessità strategica. Dargli vita significa costruire un’identità comune, condividere obiettivi, mettere a sistema le energie di chi ogni giorno fa crescere il Paese attraverso il lavoro, la qualità e l’innovazione.

Solo unendo le forze e parlando con una voce unica possiamo rendere davvero forte la nostra filiera e continuare a valorizzare, in Italia e nel mondo, l’eccellenza del Made in Italy.

Scegli di essere protagonista anche tu del futuro della filiera Ho.Re.Ca. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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La nostra richiesta: un Tavolo Permanente al Mimit

Una filiera che vale 107 miliardi di euro e conta oltre 727 mila imprese: sono le basi da cui partire per rilanciare la proposta di un Tavolo Permanente presso il Mimit per dotarsi di una governance stabile, riconosciuta e condivisa. Questo il dato più importante emerso dalla III edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca promossi dalla nostra Associazione. L’incontro della scorsa settimana è stato anche occasione per presentare i nuovi dati commissionati a Cribis sullo stato del comparto Food & Beverage italiano. Dallo studio emerge che il 63% delle attività opera nel canale Ho.Re.Ca. con una forte concentrazione nel Sud e nelle Isole (40%), e una crescita delle nuove imprese pari al +9,7% nel biennio 2023–2024. Il settore si distingue per inclusività, con un tasso di imprenditoria femminile del 26,5%, giovanile del 23% e straniera del 12,7%. 

“I dati dimostrano la centralità della filiera Food & Beverage nel tessuto economico italiano, ma anche la necessità di politiche strutturali per sostenerla – ha dichiarato Giuseppe Maria Arditi, Presidente di Agrodipab HoReCa – Per questo ribadiamo la nostra proposta di un Tavolo Permanente presso il MIMIT, che unisca imprese, istituzioni, formazione e credito per affrontare in modo coordinato i temi di competitività, sostenibilità e ricambio generazionale. L’Horeca è il cuore del Made in Italy, ma deve poter contare su un’identità riconosciuta e su strumenti adeguati per crescere”.

Secondo l’indagine, a livello internazionale l’Italia si colloca all’ultimo posto per pagamenti puntuali nel settore bar e ristoranti. Le industrie alimentari (31,4%) e il commercio all’ingrosso/dettaglio (27,5%) sono i più virtuosi, mentre Horeca (6,7%) e GDO/DO (5,5%) registrano le quote più alte di ritardi oltre 90 giorni, con picchi nel comparto ristorazione e catering (7,6%). 

“Il settore Ho.Re.Ca. è uno dei pilastri del nostro Made in Italy, un comparto che genera valore, occupazione e innovazione in tutto il Paese. – ha sottolineato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – Il Governo è al vostro fianco per riconoscerne il ruolo e garantire regole chiare e trasparenti. Con il nuovo disegno di legge sulle PMI e le misure contro le recensioni false, abbiamo posto le basi per una tutela effettiva degli operatori e della qualità. È un primo passo per rafforzare un ecosistema che sostiene le filiere agricole, alimentari e produttive italiane. Insieme possiamo continuare a promuovere l’eccellenza italiana nel mondo”. 

Secondo il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenuto con un videomessaggio, “questi Stati Generali, sono in linea con il nostro modo di agire: Identità. Riconoscere, rilanciare, riformare. Difendere ciò che ci rende unici significa valorizzare i nostri 895 prodotti DOP e IGP, rafforzare la coesione della filiera e dare il giusto valore a tutti gli attori che creano ricchezza e lavoro. La filiera Ho.Re.Ca. è il biglietto da visita dell’Italia nel mondo: attraverso il cibo e l’ospitalità rappresentiamo l’Italia migliore nelle sue tante declinazioni”, ha concluso.

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Roma ci attende: tutto pronto per gli Stati Generali 

La prossima settimana la capitale diventerà il crocevia di un confronto decisivo per il mondo Ho.Re.Ca., la grande filiera che muove ogni giorno l’economia del fuori casa e che vede tutti noi di Agrodipab protagonisti. Imprese, associazioni e istituzioni si ritroveranno per una giornata di lavoro e visione comune, con un obiettivo chiaro: dare forma a una nuova stagione per la ristorazione, la distribuzione e l’ospitalità.

La terza edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., promossa proprio da AGroDiPAB, nasce dall’esigenza di riunire le tante componenti del settore attorno a una strategia condivisa. Dopo anni di profondi cambiamenti, il comparto si trova davanti a una sfida cruciale: trasformare le difficoltà in occasione di crescita, puntando su sostenibilità, innovazione e formazione.

L’incontro romano sarà il terreno dove far dialogare esperienze diverse, ma complementari: chi produce e distribuisce, chi serve e accoglie, chi pianifica le politiche di settore. L’obiettivo è costruire una visione comune, capace di rendere la filiera più solida, più efficiente e più rappresentata anche nelle sedi istituzionali.

Le parole chiave che guideranno i lavori – ESG, logistica, formazione e governance – indicano la direzione di marcia di un sistema che vuole evolversi senza perdere la propria identità

L’iniziativa si colloca in un momento di grande fermento per il comparto, che sta vivendo una transizione profonda: i consumatori chiedono maggiore trasparenza, le imprese cercano equilibrio tra sostenibilità e competitività, le reti di fornitura si confrontano con nuove logiche di efficienza e responsabilità.

AGroDiPAB si conferma punto di riferimento per chi lavora nella distribuzione alimentare e nelle forniture per la ristorazione. La sua missione è costruire ponti tra le diverse anime del settore, offrendo spazi di dialogo e strumenti concreti per una crescita strutturata.

La prossima settimana, dunque, Roma non sarà soltanto una sede di lavori, ma un simbolo: il luogo in cui la filiera Ho.Re.Ca. sceglie di guardare avanti, di farsi riconoscere come sistema e non più come somma di parti. Partecipa anche tu per condividere idee, esperienze e prospettive.

Perché il futuro della filiera comincia da chi decide di esserci.

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Chi ha paura della sostenibilità?

C’è un cambiamento silenzioso che sta attraversando la filiera Ho.Re.Ca. Non si vede nei grandi annunci o nelle rivoluzioni tecnologiche, ma nelle scelte quotidiane di chi lavora ogni giorno per garantire qualità, efficienza e fiducia. È il cambiamento di chi (produttore, distributore, esercente, addirittura cliente finale) ha capito che innovare non significa correre dietro alla novità, ma dare forma a un modo diverso di stare sul mercato: più consapevole, più equo, più sostenibile.

Già da un po’ di tempo la parola “innovazione” ha smesso di essere sinonimo di tecnologia. È diventata sinonimo di responsabilità e abbraccia una serie di azioni concrete: ridurre gli sprechi, ottimizzare i flussi logistici, investire nella formazione del personale, valorizzare i rapporti con fornitori e partner che condividano gli stessi principi. È così che si costruisce un’impresa capace di durare, anche in un contesto economico fragile come l’attuale.

La sostenibilità, d’altronde, non è più una bandiera per le grandi aziende o un obiettivo da comunicare nei bilanci. È un linguaggio comune che riguarda tutta la filiera, dai produttori ai distributori, dai gestori di locali ai fornitori di servizi. E può anche essere puntualmente certificata. È finito, per fortuna, il tempo del “green washing”.

Le imprese più lungimiranti lo hanno già capito: la sostenibilità porta con sé anche valore, dunque fatturato e spazi nel mercato: la nuova base su cui si innesta la solidità aziendale.

Per tutti questi motivi AGroDiPAB ha scelto di mettere la sostenibilità al centro del dibattito, promuovendo gli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., in programma il 28 ottobre. 

Un momento di confronto reale tra esperti, istituzioni e imprese, dedicato a quattro temi che rappresentano la nuova spina dorsale del settore: ESG, logistica, formazione e governance; un laboratorio di idee e strumenti pratici per accompagnare ogni azienda verso un modello di crescita sostenibile, capace di unire competitività e responsabilità.

Il futuro della filiera Ho.Re.Ca. si giocherà su questo equilibrio: la capacità di innovare restando fedeli ai propri valori, di crescere senza rinunciare alla qualità, di condividere competenze e risorse per costruire un sistema più forte.

Chi sceglie di intraprendere oggi questo percorso — con coraggio e coerenza — sarà protagonista del domani.

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Lobbying, uno strumento che funziona

Fare lobbying in modo intelligente significa saper rappresentare i propri interessi collettivi con metodo, trasparenza e visione strategica. Non è pressione, non è conflitto, non è una pratica opaca e non bisogna assolutamente averne paura: fare lobbying in modo serio è infatti la capacità di tradurre le esigenze reali di un settore in proposte concrete, coerenti con le politiche pubbliche. Dato che le decisioni istituzionali incidono direttamente sulla competitività delle imprese, questa azione è una forma di partecipazione utile e necessaria.

Per noi di AGroDiPAB, che rappresentiamo la distribuzione alimentare e beverage per il canale Horeca, la lobby è prima di tutto ascolto organizzato. Significa raccogliere i bisogni dei nostri associati, trasformarli in analisi e proposte concrete, dialogare con i decisori pubblici offrendo dati, soluzioni e competenze. Un’associazione che fa lobbying in modo intelligente non difende interessi particolari: difende la possibilità di lavorare, innovare e crescere in modo sostenibile.

L’azione di rappresentanza diventa tanto più efficace quanto più è collettiva. Le imprese unite parlano con una voce sola, ed è questa unità che dà forza alla proposta e credibilità all’interlocuzione. L’esperienza dimostra che quando il settore riesce a coordinarsi, a presentarsi compatto e preparato, le istituzioni ascoltano di più e meglio. Non si tratta di chiedere privilegi, ma di contribuire a scrivere regole più giuste, proporzionate e aderenti alla realtà operativa di chi lavora ogni giorno nei mercati.

Fare lobbying in modo intelligente significa anche costruire alleanze: con le altre associazioni, con il mondo accademico, con le amministrazioni locali e nazionali, con la filiera del food e della logistica. Ogni interlocutore rappresenta un tassello del sistema economico e sociale, e solo il dialogo costante può generare equilibrio tra esigenze produttive, sostenibilità ambientale e tutela del consumatore. Che è poi quello che prende vita durante gli Stati Generali ogni anno. 

Per le imprese, essere parte di un’associazione che sa esercitare questa funzione è un vantaggio competitivo. Significa: 

-avere accesso a informazioni tempestive, a reti di relazioni istituzionali, a occasioni di confronto che anticipano i cambiamenti anziché subirli. 

-poter contare su una rappresentanza che agisce non quando un problema esplode, ma prima che nasca, partecipando al dibattito pubblico con proposte costruttive e credibili.

Iscriviti anche tu ad AGroDiPAB per essere parte attiva della trasformazione del nostro mondo, per contare di più e dare slancio all’Associazione. Scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Sprecare meno? Dipende anche da noi 

Nel 2024 lo spreco alimentare in Italia è aumentato drasticamente: secondo il Rapporto Internazionale Waste Watcher, la crescita rispetto al 2023 è del 45,6 %. Ogni settimana, ogni persona getta nella spazzatura in media 683,3 grammi di cibo (contro i 469,4 grammi della rilevazione dell’agosto 2023).  

Il valore complessivo dello spreco alimentare in Italia supera 13,15 miliardi di euro all’anno. Di questi, oltre 7,4 miliardi sono attribuibili allo spreco domestico, mentre circa 3,996 miliardi riguardano lo spreco nella distribuzione (compresa quella all’ingrosso). Lato consumatori, il costo dello spreco è stimato in circa 290 € annui per famiglia e 126 € pro capite ogni anno.  

In termini di composizione, i prodotti più soggetti allo spreco sono quelli ortofrutticoli: frutta fresca (27,1 g pro capite a settimana), verdure (24,6 g), pane fresco (24,1 g), insalate (22,3 g) e tuberi come cipolle e aglio (20 g). Geograficamente esistono differenze: il Sud e il Centro presentano livelli di spreco superiori alla media nazionale (+9 %), mentre il Nord risulta leggermente più virtuoso. Nel 2024, rispetto al 2023, lo spreco domestico è cresciuto da 524,1 grammi settimanali a 566,3 grammi pro capite. Inoltre, l’incremento percentuale annuo dell’8,05 % indica che la tendenza è accelerata.

Per quanto riguarda il nostro canale, si stima che quasi 4 miliardi di euro di valore alimentare vengano sprecati lungo il canale distributivo (inclusi magazzini, trasporto, invenduti). Questo dato mette in luce come l’attività dei grossisti e dei distributori abbia un ruolo cruciale nel contenere perdite: ottimizzare ordini, stoccaggio, movimentazione e consegne può ridurre sensibilmente lo spreco di valore.

Come si può porre rimedio a tutto ciò?

Per esempio adottando:

-modelli più precisi di previsione

-migliori standard logistici

-migliori processi di recupero

Questo è essenziale non solo per motivi economici, ma anche per la sostenibilità complessiva della filiera.

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Chi vince la sfida delle ZTL?

La distribuzione urbana è una delle sfide più complesse per noi distributori Le zone a traffico limitato, i divieti per i veicoli più inquinanti, le restrizioni orarie e la carenza di spazi di carico e scarico rendono sempre più difficile garantire consegne rapide, puntuali e rispettose delle norme. L’“ultimo miglio” diventa così l’anello più delicato della catena logistica, quello dove si concentra la maggior parte delle criticità operative e dei costi aggiuntivi. 

Eppure, proprio da qui stanno arrivando le soluzioni più innovative per conciliare le esigenze di mobilità urbana con quelle di un comparto che necessita di puntualità e continuità, soprattutto per i prodotti deperibili.

Una delle risposte più efficaci che si sta sviluppando è l’adozione di microhub urbani, piccoli centri logistici situati ai margini delle aree centrali che consentono di smistare le merci in prossimità del punto di consegna e di completare il trasporto con mezzi leggeri, elettrici o a basse emissioni. Questo modello riduce i tempi di percorrenza, limita l’impatto del traffico e consente di utilizzare veicoli compatibili con le norme ambientali più stringenti. In parallelo, si diffonde l’uso di cargo bike e veicoli elettrici di piccole dimensioni, in grado di accedere liberamente nelle ZTL e di muoversi agilmente anche nelle vie più strette dei centri storici, con vantaggi significativi in termini di flessibilità, sostenibilità e riduzione dei costi.

Chi pensa ai tempi di consegna?

Molte amministrazioni urbane prevedono finestre orarie dedicate al trasporto merci, spesso concentrate nelle prime ore del mattino, quando il traffico è più scorrevole e i vincoli sono meno rigidi. Programmare le consegne in queste fasce può migliorare l’efficienza e ridurre ritardi e sanzioni. Un ruolo crescente lo stanno assumendo anche le tecnologie digitali, che permettono di pianificare i percorsi in tempo reale, monitorare la disponibilità degli stalli di carico, gestire i permessi d’accesso e comunicare con le autorità urbane in modo automatizzato. Sensori, sistemi IoT e piattaforme di gestione aiutano a ottimizzare l’intera rete distributiva e a ridurre i chilometri percorsi a vuoto.

Solo insieme si vince

La collaborazione con le amministrazioni locali è un tassello imprescindibile. Solo con loro possiamo arrivare a definire in modo condiviso regole chiare per l’accesso dei veicoli merci, incentivi per i mezzi a basse emissioni e la realizzazione di infrastrutture dedicate. 

La logistica dell’ultimo miglio sarà uno dei temi che noi di AGroDiPAB tratteremo in occasione degli Stati Generali della filiera Horeca che si terranno a Roma il 28 ottobre presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a partire dalle ore 10. L’evento è gratuito, previa registrazione. Invia la tua conferma di partecipazione a stati.generali@agrodipab.com

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