Il 18 febbraio, si è tenuta a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza, a cura della nostra Associazione, dedicata alla presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, già oggetto di approfondimento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’incontro è stato partecipato da moltissime persone e oggetto di forte interesse da parte delle istituzioni e dei politici che operano nell’ambito attinente alle esigenze della filiera. Di seguito è possibile seguire tutti gli interventi della mattina, tra cui quelli dell’On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera ed organizzatore dell’evento, dell’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione attività produttive, e del nostro Presidente Giuseppe Arditi. Clicca il link di seguito per attivare il video: https://webtv.camera.it/evento/30430
Per far sentire la voce della filiera in modo sempre più chiaro occorre l’impegno di tutti: associati ad AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com
Roma, 18 febbraio 2026 – Si è tenuta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, già oggetto di approfondimento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa è promossa da AGroDiPAB HoReCa – Associazione nazionale che aggrega le aziende della distribuzione alimentare per il canale HoReCa – che rappresenta il punto di congiunzione essenziale tra produzione e consumo, agendo come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un comparto da 107,1 miliardi di euro di fatturato e 1,5 milioni di addetti.
Durante l’incontro è stata ribadita l’urgenza di affrontare nell’ambito di un tavolo di filiera, quelle criticità strutturali che frenano la competitività del Made in Italy.
Un punto centrale della proposta riguarda l’operatività del Tavolo, che si articolerà in Commissioni Tecniche Settoriali permanenti: dalla semplificazione normativa alla sostenibilità ambientale e innovazione digitale. La struttura del Tavolo garantirà una rappresentanza equa e inclusiva, coinvolgendo non solo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute), ma anche le principali organizzazioni della produzione agricola, dell’industria alimentare e della distribuzione edegli esercizi HoReCa, assicurando che la voce delle PMI e delle realtà di nicchia non rimanga inascoltata.
L’On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera ed organizzatore dell’evento ha evidenziato: “DarevoceallafilieraHo.Re.Ca.significavalorizzareunecosistemacheunisceagricoltura, trasformazione, distribuzione, ristorazioneeospitalitàeladirezionedaperseguireèquelladiragionareun modellointegrato.Fondamentalesarà implementarecollaborazionetraistituzioniemondoproduttivo,per rafforzarel’identitàeilvaloredell’agroalimentare italiano”.
L’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione attività produttive: “Hodeciso subitodisostenereHoReCa,siaperlamiaesperienzaimprenditorialenelsettore alberghiero, sia perché a livello politico mancava un riconoscimento reale di questa economia, che rimane un volano importante per il nostro Paese.Numerose sono state le iniziative governative in tal senso, e il contributo della filiera HoReCa è stato essenziale e di grande supporto”.
Giuseppe Maria Arditi, Presidente di AGroDiPAB HoReCa, ha dichiarato: “La mission del tavolo di Filiera è tutelare la pluralità del mercato attraverso una rappresentanza unica, forte e credibile, che superi la frammentazione operativa della filiera e che porti al centro del dibattito soluzioni tecniche concrete, come l’interoperabilità dei sistemi e la formazione certificata dei nostri addetti.” Segui qui il suo intero discorso: https://youtu.be/yE3C1vt0oiI
Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi, ha posto l’accento “sull’importanza del fare sistemaquale opportunità straordinaria per far crescere il nostro comparto”.
Marta Fiordalisi, di Confagricoltura, ha richiamato l’importanza di fare sistema perché “solo nell’ottica difiliera possiamo risolvere molte problematiche che colpiscono il nostro settore”.
Ermanno Coppola, di Coldiretti, ha ribadito l’importanza del legame instauratosi in occasione dei passati Stati Generali della filieraHoreca sottolineando “lacondivisione progettualee ladisponibilitàadapprofondire temi futuri nella prospettiva della Filiera.”
Emilia Pentella, della Fondazione Essenza Italica, sostiene la necessità di un metodo nuovo fondato su innovazione, inclusione e accesso al mercato per micro-realtà produttive.
Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa, forte di un’esperienza in realtà come Unilever, Metro e MARR, ha sottolineato: “Il nostro obiettivo è trasformare l’Ho.Re.Ca. nel primo asset tecnologico d’Italia, proteggendo il patrimonio UNESCO attraverso la valorizzazione del capitale umano,l’efficienza dei dati e una logistica a impatto zero”.
Il progetto al vaglio dei competenti uffici del MIMIT segna un passo avanti decisivo verso l’istituzionalizzazione del comparto. In questa fase cruciale, l’obiettivo prioritario di AGroDiPAB HoReCa è quello di consolidare un fronte comune, convogliando la disponibilità e il supporto della maggioranza degli stakeholder della filiera. Solo attraverso una governance condivisa sarà infatti possibile varare un Piano Strategico Nazionale coerente, capace di dare stabilità, innovazione e competitività all’intero ecosistema HoReCa.
Ieri presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa. L’incontro ha segnato un momento di portata storica per il comparto, sottolineando l’urgenza di una governance unitaria per un ecosistema che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale.
L’iniziativa, promossa dalla nostra Associazione guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, ha messo in luce la centralità di una filiera che oggi fattura 107,1 miliardi di euro e impiega 1,5 milioni di addetti.
L’Associazione si pone come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un settore che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione e ospitalità. L’obiettivo del progetto, attualmente al vaglio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è l’istituzionalizzazione del comparto per affrontare criticità strutturali e favorire la competitività del Made in Italy.
La struttura del Tavolo Nazionale
La proposta prevede un’operatività basata su Commissioni Tecniche Settoriali permanenti, dedicate a temi cruciali quali:
Semplificazione normativa.
Sostenibilità ambientale.
Innovazione digitale e logistica.
Formazione certificata degli addetti.
Il Tavolo garantirà una rappresentanza equa coinvolgendo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute) e le principali organizzazioni della produzione e della distribuzione.
I partecipanti all’evento
Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti istituzionali e stakeholder di rilievo, confermando la volontà di consolidare un fronte comune per il settore:
On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera.
On. Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza della Camera.
Aldo Di Biagio, Segretario Generale AGroDiPAB HoReCa.
Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e Relazioni Istituzionali AGroDiPAB HoReCa.
Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi.
Marta Fiordalisi, Confagricoltura.
Ermanno Coppola, Coldiretti.
Emilia Pentella, Fondazione Essenza Italica.
Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa.
L’evento rappresenta un passo decisivo verso un Piano Strategico Nazionale capace di dare stabilità e innovazione all’intero ecosistema HoReCa.
Partecipa anche tu alla costruzione del futuro del nostro comparto. Diventa socio, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato.
Mercoledì 18 febbraio, alle ore 13:00, la Filiera HoReCa sarà protagonista alla Camera dei Deputati con una proposta strutturata e una piattaforma programmatica condivisa.
Si terrà infatti l’appuntamento istituzionale presso la Sala Stampa durante il quale nascerà ufficialmente il Tavolo Nazionale.
Dopo un percorso di confronto con imprese, operatori e professionisti del settore, il lavoro svolto da AGroDiPAB approda in sede istituzionale con l’obiettivo di trasformare analisi e contributi operativi in indirizzi concreti e misurabili.
Il nascente Tavolo Nazionale di Filiera HoReCa diventa lo strumento ufficiale stabile di rappresentanza e coordinamento per rafforzare il dialogo con le istituzioni e costruire soluzioni di sistema.
Il comparto, che genera oltre 107 miliardi di euro e coinvolge 1,5 milioni di lavoratori, richiede una governance coerente con la sua rilevanza economica e sociale.
Le priorità delineano un’agenda chiara: valorizzazione del capitale umano attraverso formazione qualificata; maggiore efficienza della logistica distributiva; trasparenza contrattuale e certezza dei pagamenti; accelerazione della trasformazione digitale; sviluppo di modelli di economia circolare capaci di integrare competitività e sostenibilità. Queste direttrici confluiranno in un Protocollo d’Azione orientato a risultati concreti e a un coordinamento nazionale armonizzato.
«La Filiera HoReCa rappresenta una delle infrastrutture economiche più dinamiche del Paese. Portarla alla Camera dei Deputati significa riconoscerne il valore strategico e assumere l’impegno di costruire regole più moderne, più efficienti e più eque per tutte le imprese coinvolte», dichiara con emozione e soddisfazione il Presidente Giuseppe Arditi, che dal suo insediamento ha fortemente creduto in questo percorso.
Il momento istituzionale della Conferenza Stampa di mercoledì segna l’avvio di una fase nuova, fondata su responsabilità condivisa, visione industriale e capacità di incidere sulle politiche di settore. Gli aggiornamenti accompagneranno un passaggio che consolida il ruolo della filiera come interlocutore autorevole e propositivo.
Cinque anni possono rappresentare un traguardo simbolico, invece per la nostra Associazione hanno rappresentato una trasformazione concreta, dato che siamo passati da realtà nascente a interlocutori autorevole delle istituzioni per la distribuzione Ho.Re.Ca. italiana.
Il comparto della distribuzione operava senza un pieno riconoscimento normativo e con una rappresentanza frammentata? Noi abbiamo deciso di costruire identità, governance e visione strategica e finalmente oggi la distribuzione Ho.Re.Ca. occupa uno spazio definito nel dibattito politico e industriale del Paese.
Il riconoscimento giuridico della figura dei Distributori Horeca nel DDL PMI costituisce uno dei risultati più significativi di questo percorso. La definizione normativa della categoria consolida il ruolo delle imprese della distribuzione e rafforza la loro legittimazione nel confronto con Parlamento e Governo. Un passaggio che incide direttamente sul posizionamento del settore all’interno delle politiche per le PMI e per il Made in Italy e per il quale ci siamo fortemente adoperati.
Parallelamente, abbiamo sviluppato relazioni tecniche in Parlamento su temi operativi centrali per le imprese: il superamento dell’asterisco nei menu per i prodotti surgelati e la deroga per la guida dei veicoli fino a 4,25 tonnellate con patente B rappresentano interventi concreti che migliorano l’attività quotidiana della distribuzione. Ogni proposta è nata da analisi approfondite e dal confronto costante con gli associati.
Lavorando su più fronti abbiamo investito nella crescita professionale attraverso l’Università della Vendita, progetto che rafforza il ruolo del distributore come consulente strategico. La formazione diventa così una leva competitiva per accompagnare ristoratori e operatori Ho.Re.Ca. in un mercato in evoluzione, segnato da nuove esigenze logistiche, digitali e commerciali.
Momento fondamentale è stato, lo scorso autunno, degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca. presso la Presidenza del Consiglio, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. In quella sede la distribuzione ha assunto una centralità istituzionale che consolida il suo ruolo nel sistema produttivo nazionale.
Il lavoro condiviso con il Segretario Generale Sen. Aldo Di Biagio e con la Consigliera per gli Affari politici e istituzionali Carmela Cassese, che ringrazio per la passione e la dedizione, ha rafforzato la capacità di interlocuzione con il MIMIT e con le principali sedi decisionali.
Il prossimo passo rappresenta l’evoluzione naturale di questo quinquennio: la presentazione del Tavolo Nazionale Permanente della Filiera Ho.Re.Ca. presso il MIMIT.
La filiera oggi possiede una guida, una visione e una strategia.
AGroDiPAB continua a lavorare per trasformare la rappresentanza in valore concreto per l’intero sistema Ho.Re.Ca. italiano.
Gli Accordi per l’Innovazione rappresentano una delle principali leve di politica industriale a sostegno della competitività del sistema produttivo nazionale. Con l’apertura dello sportello avvenuta il 14 gennaio, la misura entra ora nella sua fase operativa e costituisce un’opportunità concreta per le imprese che investono in Ricerca e Sviluppo ad elevato contenuto tecnologico.
La dotazione complessiva ammonta a 731 milioni di euro, destinati a progetti di R&S con un impatto rilevante in settori strategici per la crescita industriale e tecnologica del Paese. Possono presentare domanda le imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane e le imprese ausiliarie delle attività principali, oltre ai centri e agli organismi di ricerca. Le domande di accesso agli incentivi devono essere trasmesse a Mediocredito Centrale, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, una modalità che consente di sostenere in modo immediato gli investimenti in innovazione. I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro, configurandosi quindi come interventi di dimensione significativa, in grado di generare ricadute industriali e tecnologiche misurabili.
Un elemento di particolare rilievo riguarda la ripartizione territoriale delle risorse. Il 34% della dotazione complessiva è riservato alle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, con l’obiettivo di rafforzare la capacità innovativa e industriale delle aree del Mezzogiorno.
La misura offre spunti importanti anche in chiave indiretta: tecnologie avanzate, automazione, digitalizzazione e nuovi materiali incidono sempre più sulla logistica, sulla trasformazione, sulla tracciabilità e sull’efficienza dei processi. Monitorare strumenti come gli Accordi per l’Innovazione significa intercettare traiettorie di sviluppo che possono rafforzare l’intero ecosistema produttivo.
Come AGroDiPAB riteniamo che questa misura rappresenti un cambio di passo significativo nelle politiche di sostegno all’innovazione, superando la logica degli incentivi a sportello a favore di accordi negoziali orientati al medio-lungo periodo.
Il valore distintivo degli Accordi per l’Innovazione risiede nella capacità di premiare la collaborazione strutturata tra imprese e centri di ricerca, creando le condizioni per uno sviluppo tecnologico condiviso. Per la filiera Ho.Re.Ca., questo approccio risulta determinante per trasformare l’innovazione in un fattore competitivo stabile, capace di generare crescita strutturale e non episodica.
È la stessa visione di integrazione e sinergia di filiera che AGroDiPAB promuove attraverso il proprio Tavolo di Filiera, come strumento di coordinamento, confronto e valorizzazione delle competenze lungo l’intero sistema produttivo.
Diventa protagonista anche tu del cambiamento costruttivo e partecipato, aderisci all’associazione scrivendo a segreteria@agrodipab.com
Il mercato del fuori casa continua a rappresentare uno dei pilastri dell’economia italiana. I dati presentati da Circana in occasione del Sigep-Italian Exhibition Group World 2026 confermano la centralità del comparto Ho.Re.Ca., ma allo stesso tempo mettono in evidenza criticità che richiedono attenzione e risposte strutturate.
La spesa complessiva nel fuori casa sfiora i 71 miliardi di euro, con una crescita del +12%, segnale di una domanda che mostra capacità di tenuta. Tuttavia, il dato sulle visite racconta una realtà più complessa: i flussi restano ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia, indicando un equilibrio fragile tra recupero dei valori economici e reale ritorno alla normalità dei consumi.
Il clima di incertezza rappresenta il principale fattore di preoccupazione per il settore. Il 71% degli italiani teme una riduzione del proprio potere d’acquisto, mentre cresce l’attenzione verso lo scenario internazionale. Le tensioni geopolitiche e il rischio legato ai dazi statunitensi alimentano aspettative negative, con il 51% degli intervistati che prevede nuovi rincari nei locali.
Per noi che operiamo nella filiera Ho.Re.Ca., questi dati sono elementi concreti che incidono sulle scelte quotidiane, sulla programmazione e sulla sostenibilità dei nostri modelli di business. Il settore dimostra resilienza, ma affronta una fase in cui l’isolamento delle singole imprese rischia di amplificare le difficoltà.
È proprio da questa consapevolezza che prende forma l’azione della nostra Associazione: i numeri diventano un punto di partenza per rafforzare il confronto e costruire risposte condivise. In tale contesto, segnato da incertezza economica, inflazione e tensioni internazionali, emerge con chiarezza la necessità di una sinergia strutturale di filiera, capace di mettere in relazione distribuzione, produzione e somministrazione.
Per rispondere a queste sfide, presenteremo ufficialmente la nostra proposta di Tavolo di Filiera Ho.Re.Ca. nel corso di una Conferenza Stampa istituzionale.
Ti invitiamo sin da ora. Se vuoi segnare in agenda:
18 febbraio, ore 13:00, Sala Stampa – Camera dei Deputati, Roma.
Si tratta di un passaggio strategico per dare voce al settore e per tutelare il valore della filiera e del Made in Italy in una fase di forte trasformazione. Un momento pensato per rafforzare il dialogo con le istituzioni e promuovere un approccio coordinato alle sfide economiche e di mercato.
Unire le forze oggi significa creare le condizioni per affrontare con maggiore solidità il futuro del fuori casa.
Il 29 gennaio scorso AGroDiPAB ha compiuto un passaggio di rilievo nel percorso di riconoscimento istituzionale della filiera Ho.Re.Ca., portando il tema della distribuzione al centro dell’agenda del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
In quella data è stata avviata ufficialmente un’interlocuzione strategica con il MIMIT, attraverso un incontro tra una delegazione della nostra Associazione e i dirigenti e funzionari della Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy.
La delegazione di AGroDiPAB era guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, dal Segretario Generale Sen. Aldo Di Biagio e dalla Consigliera per gli Affari politici e istituzionali Carmela Cassese. Un confronto che ha consentito di rappresentare in modo puntuale istanze, dati e priorità di un comparto strategico per l’economia nazionale.
Questo passaggio, reso possibile dalla volontà e dalla visione del Ministro Adolfo Urso, a cui va rinnovato il ringraziamento per l’attenzione e la disponibilità all’ascolto, segna l’avvio di un percorso concreto verso l’istituzione del Tavolo di Filiera Ho.Re.Ca.. Un obiettivo atteso da tempo, che trova ora una prima e significativa sponda istituzionale.
L’incontro ha permesso di riscontrare una disponibilità ampia al confronto e, soprattutto, di fare chiarezza su un segmento fondamentale della filiera: la distribuzione Ho.Re.Ca., rimasta per troppo tempo ai margini del dibattito pubblico. Portare all’attenzione del Ministero il ruolo economico, occupazionale e strategico di questo anello della catena significa riconoscerne finalmente la centralità nel sistema produttivo italiano.
L’attenzione istituzionale riservata a questi temi conferma la direzione intrapresa da AGroDiPAB e rafforza il suo ruolo di interlocutore autorevole e rappresentativo nei confronti delle istituzioni. Un ruolo costruito attraverso un lavoro costante di ascolto, analisi e proposta, orientato a dare voce all’intera filiera.
In questa fase, AGroDiPAB conferma la propria disponibilità a raccogliere suggestioni, proposte e collaborazioni da parte di stakeholder e distributori, con l’obiettivo di definire insieme strumenti di sviluppo e innovazione a sostegno delle imprese e del Made in Italy. Per indicazioni e spunti è possibile lasciare il proprio contributo a segreteria@agrodipab.com
Il confronto avviato il 29 gennaio rappresenta un punto di partenza solido per costruire politiche di filiera più coerenti con la realtà operativa delle imprese e per rafforzare il contributo del comparto Ho.Re.Ca. allo sviluppo del Paese.
Dopo oltre venticinque anni di negoziati, l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur — che coinvolge Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay — rappresenta un passaggio di grande rilievo nello scenario del commercio internazionale. Un’intesa che promette una profonda apertura dei mercati, ma che solleva interrogativi rilevanti per chi opera lungo la filiera agroalimentare europea.
L’accordo prevede l’abbattimento dei dazi su circa il 90% delle merci scambiate e la tutela di oltre 340 Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea, un elemento di particolare importanza per la protezione del Made in Italy e delle produzioni a forte radicamento territoriale. Allo stesso tempo, però, emergono criticità strutturali che richiedono un’analisi attenta e un approccio prudente, soprattutto in relazione all’impatto competitivo sul sistema produttivo europeo.
Uno dei nodi centrali riguarda la parità delle regole. Le imprese agricole e agroalimentari europee operano all’interno di un quadro normativo tra i più stringenti al mondo, che impone standard elevati in materia di utilizzo dei fitofarmaci, benessere animale, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. In questo contesto, l’ingresso nel mercato europeo di prodotti ottenuti secondo requisiti più permissivi pone un problema di equilibrio competitivo. Il principio del level playing field, ovvero della parità delle condizioni di produzione, rappresenta un presupposto essenziale affinché l’apertura commerciale non generi distorsioni a danno delle imprese europee.
Un secondo elemento critico riguarda tracciabilità e fiducia. Le filiere agroalimentari coinvolte nell’accordo UE–Mercosur si caratterizzano per una notevole estensione geografica e per una complessità operativa che rende più articolato il sistema dei controlli. La verifica dell’origine delle materie prime e il monitoraggio dei residui lungo l’intera catena del valore costituiscono una sfida concreta. La fiducia dei consumatori europei si fonda sulla trasparenza e sulla certezza delle informazioni: eventuali zone d’ombra rischiano di compromettere la credibilità del sistema e di indebolire il rapporto tra prodotto e mercato.
Il tema della sostenibilità climatica rappresenta un ulteriore punto di attenzione. Mentre l’Europa è impegnata nell’attuazione del Green Deal e nella transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili, alcune produzioni d’oltreoceano risultano ancora legate a dinamiche di deforestazione e a pratiche ambientali meno rigorose. In questo scenario, la coerenza regolatoria assume un ruolo strategico: la competitività economica deve procedere in armonia con la tutela ambientale, evitando che l’apertura dei mercati si traduca in un arretramento degli obiettivi climatici.
Nel complesso, l’accordo UE–Mercosur evidenzia una tensione strutturale tra apertura commerciale e tutela del modello agroalimentare europeo. L’accesso a nuovi mercati può rappresentare una leva di crescita per l’export di eccellenza, ma richiede garanzie solide per evitare forme di concorrenza sleale e per preservare qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità.
La fase di ratifica assume quindi un ruolo decisivo. In assenza di clausole di reciprocità efficaci e di sistemi di monitoraggio rigorosi, il rischio è quello di sacrificare elementi fondamentali del modello europeo in nome di vantaggi commerciali di breve periodo. Al contrario, un impianto regolatorio equilibrato può trasformare l’accordo in uno strumento di sviluppo coerente con i valori e le esigenze della filiera agroalimentare.
Il dibattito resta aperto e coinvolge istituzioni, imprese e rappresentanze di filiera. Come AGroDiPAB intendiamo essere interlocutori attivi nel promuovere un confronto strutturato tra imprese, istituzioni e decisori politici, affinché gli accordi commerciali internazionali siano valutati alla luce delle reali condizioni operative della filiera agroalimentare e HoReCa. Continuiamo a lavorare affinché le istanze delle imprese trovino ascolto nei tavoli di confronto istituzionali, sostenendo un approccio che valorizzi le eccellenze, protegga i territori e garantisca condizioni di concorrenza eque.
Diventa protagonista anche tu dei cambiamenti importanti che riguardano il nostro settore, diventa socio AGroDiPAB, clicca di seguito: https://www.agrodipab.com/associati/
Stai assistendo a un passaggio che segna un cambio di passo concreto per l’intera filiera Ho.Re.Ca. Il percorso avviato lo scorso ottobre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione della III edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., raggiunge una tappa fondamentale: si passa infatti dalle parole ai fatti.
Mercoledì 18 febbraio 2026, alle ore 13:00, verrà presentata ufficialmente, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la proposta di istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera Ho.Re.Ca.. Un momento di grande rilevanza istituzionale, che conferma la solidità del lavoro svolto e la credibilità del percorso intrapreso.
L’iniziativa, promossa da AGroDiPAB Ho.Re.Ca., è resa possibile grazie al sostegno dell’onorevole Marco Cerreto e rappresenta un risultato concreto di mesi di confronto, costruzione e visione condivisa. È un passo decisivo verso una governance stabile, riconosciuta e strutturata per un comparto che da tempo richiede ascolto, coordinamento e prospettiva.
Il Tavolo Nazionale nasce con un obiettivo chiaro: mettere finalmente a sistema le competenze, le eccellenze e le istanze di tutta la filiera, favorendo un dialogo costante tra distribuzione, produzione, somministrazione e istituzioni. È il segno tangibile di una filiera che sceglie di fare squadra e di dotarsi di strumenti adeguati per affrontare le sfide presenti e future.
Nei prossimi giorni verranno condivisi ulteriori dettagli sul programma dell’incontro. Continua a seguire il sito e la pagina Linkedin per rimanere aggiornato.
Highlights
Camera dei Deputati, Via della Missione 4, Roma 18 febbraio 2026, ore 13:00
Per informazioni o per manifestare il tuo interesse, il team AGroDiPAB è a tua completa disposizione: per la presenza in occasione dell’evento è gradita la conferma a segreteria@agrodipab.com – +39 328 603 6961
Il futuro della distribuzione e della filiera Ho.Re.Ca. prende forma qui. Ora più che mai, fare sistema diventa una scelta strategica.