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giuseppe arditi

Legge 34/2026: una nuova era per la distribuzione e la filiera HoReCa

Dopo un’attesa durata oltre un decennio, la Legge n. 34/2026 è ufficialmente entrata in vigore il 7 aprile 2026. Il provvedimento rappresenta un traguardo storico per il sistema produttivo italiano, introducendo misure di semplificazione e innovazione attese da tempo dalle Piccole e Medie Imprese.

L’impianto normativo agisce su più fronti: dalle agevolazioni fiscali per le reti d’impresa alla maggiore chiarezza sulla partecipazione dei consorzi agli appalti, fino a procedure più snelle per la sicurezza nel lavoro agile. Sebbene molte norme siano già operative, per ambiti complessi come il riordino delle start-up innovative e le centrali consortili sarà necessario attendere i relativi decreti attuativi.

Le novità per il settore HoReCa

Per la nostra filiera, la riforma si poggia su tre pilastri fondamentali che promettono di evolvere radicalmente l’operatività quotidiana:

Identità giuridica dei distributori: come abbiamo già avuto modo di anticipare, viene finalmente sancito il riconoscimento formale della figura dei distributori HoReCa. Questo passaggio burocratico è in realtà una conquista politica essenziale, poiché permette di strutturare tutele e strumenti di supporto cuciti su misura per le necessità specifiche della categoria.

Trasparenza nelle recensioni: la legge introduce una stretta contro i contenuti ingannevoli. le sanzioni diventano severe e sorge l’obbligo di provare l’effettiva fruizione del servizio. Una novità rilevante riguarda la “scadenza” dei commenti: dopo 2 anni le recensioni diverranno obsolete, garantendo che la reputazione online di un locale rispecchi sempre il suo stato attuale.

Il cambio generazionale: per assicurare la continuità aziendale, sono previsti incentivi per l’assunzione di giovani under 35. Questa misura si integra con il part-time incentivato per i lavoratori senior, creando un ponte che favorisce il passaggio di competenze tecniche e gestionali.

Un percorso lungo ma strategico

Il cammino di questa legge, iniziato nel 2011, ha richiesto tempo per garantire la piena armonia con gli standard dell’Unione Europea, specialmente in materia di transizione digitale e sostenibilità. Questo allineamento era indispensabile per inserire le nostre imprese in un contesto competitivo internazionale.

La Legge 34/2026 è il segnale tangibile che la filiera dell’accoglienza ha ottenuto il peso normativo richiesto a gran voce. Ci troviamo ora in una fase di transizione che apre opportunità strategiche per la crescita di tutto il tessuto imprenditoriale.

È possibile consultare il testo integrale della norma direttamente sulla Gazzetta Ufficiale al seguente link: GazzettaUfficiale.it – Legge 34/2026

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Giornata del Made in Italy 2026: il “saper fare” guarda anche all’ambito della distribuzione

È stata presentata a Roma, la scorsa settimana, la terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, che raggiungerà il suo momento culminante il 15 aprile, anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. Un appuntamento che si conferma sempre più centrale nelle politiche di valorizzazione del sistema produttivo italiano, con quasi 800 eventi programmati tra Italia ed estero e una crescita costante delle iniziative negli ultimi anni.

Come sottolineato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la Giornata celebra il principale elemento distintivo del Paese nel mondo: qualità, eccellenza e capacità di coniugare identità territoriale e innovazione. L’edizione 2026 pone al centro il tema della formazione, riconosciuta come leva strategica per la trasmissione delle competenze e per la continuità del valore del Made in Italy nel tempo.

L’evoluzione della manifestazione — dai 350 eventi del 2024 ai 550 del 2025 fino agli oltre 800 di quest’anno — evidenzia una progressiva strutturazione dell’iniziativa, che coinvolge l’intero ecosistema produttivo. Il calendario, distribuito tra il 20 marzo e il 10 maggio, abbraccia le principali filiere delle “5 A” — alimentazione, abbigliamento, arredo, automazione e automotive — insieme ai nuovi comparti ad alto valore aggiunto, tra cui salute, spazio e difesa, economia blu, turismo e industrie culturali e creative.

In questo quadro, il Made in Italy viene rappresentato nella sua dimensione sistemica, con una lettura strategica della filiera che richiede, a nostro parere, di considerare in modo strutturale anche il ruolo degli attori che garantiscono la connessione tra produzione e mercato del food fuori casa, ovvero i soci e operatori della distribuzione Ho.Re.Ca.

La qualità delle produzioni italiane rappresenta il punto di origine del sistema, ma la sua piena espressione economica si realizza nella capacità di raggiungere il consumo in modo efficiente, continuo e coerente. La distribuzione opera su questo snodo e nel canale del fuori casa questa funzione si amplifica, agendo come infrastruttura strategica della filiera, contribuendo alla diffusione, alla qualità e alla continuità dell’offerta.

Gli imprenditori della distribuzione Ho.Re.Ca. operano in un ambiente caratterizzato da dinamiche complesse: evoluzione dei consumi, pressioni sui costi, transizione energetica e crescente attenzione alla sostenibilità: la capacità di garantire affidabilità operativa e visione strategica è un elemento determinante per la competitività dell’intero sistema.

In questa direzione si inserisce il lavoro di AGroDiPAB Ho.Re.Ca., impegnata a consolidare una governance di filiera più efficace e a rafforzare il dialogo con le istituzioni. 

Vuoi anche tu essere parte attiva dei processi di cambiamento che ci riguardano? Entra a far parte dell’associazione, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Inflazione, energia e guerra: quali effetti per la filiera della distribuzione Ho.Re.Ca.?

Le tensioni geopolitiche internazionali continuano a produrre effetti diretti sull’economia europea. L’evoluzione del conflitto con l’Iran sta riaprendo un tema centrale per imprese e consumatori: il rischio di una nuova pressione inflazionistica legata soprattutto ai costi energetici. Comprendere queste dinamiche diventa essenziale, per tutti gli associati, per anticipare gli impatti sui costi, sui consumi e sull’intera filiera.

Secondo le analisi economiche più recenti, e come racconta Euronews, l’inflazione dell’area euro potrebbe registrare un incremento moderato nel corso del 2026 qualora il conflitto dovesse prolungarsi. Nello scenario considerato più probabile dagli economisti, il tasso potrebbe salire temporaneamente intorno al 2,5% tra marzo e aprile, per poi tornare sotto il 2% entro la fine dell’estate. 

Tuttavia, uno scenario più critico — con il prezzo del petrolio vicino ai 100 dollari al barile e il gas in forte aumento — potrebbe avere conseguenze più pesanti su inflazione e crescita economica europea. 

Il nodo principale riguarda l’energia. Il Medio Oriente resta una regione strategica per il mercato globale di petrolio e gas, e il traffico nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% delle forniture energetiche mondiali, rappresenta uno snodo fondamentale per la stabilità dei prezzi; eventuali interruzioni o tensioni nell’area possono riflettersi rapidamente sui mercati energetici e sui costi delle imprese europee. 

Gli effetti economici di questi shock non riguardano solo i carburanti. L’aumento dei prezzi dell’energia tende a propagarsi lungo tutta la catena del valore: logistica, produzione alimentare, trasporti e distribuzione diventano più costosi, generando una pressione indiretta anche sui prezzi finali al consumo. 

Veniamo a noi: il nostro settore opera al centro della filiera alimentare, collegando produzione, logistica e consumo fuori casa. L’aumento dei costi energetici si traduce in un impatto diretto sui trasporti, sulla refrigerazione, sulla gestione dei magazzini e sulle attività quotidiane di distribuzione.

Allo stesso tempo, l’inflazione può incidere sul comportamento dei consumatori. Un aumento generalizzato dei prezzi riduce il potere d’acquisto delle famiglie e tende a modificare le abitudini di spesa, con effetti anche sulla domanda nel settore della ristorazione e del consumo fuori casa.

In questo contesto, proprio alla distribuzione Ho.Re.Ca. tocca il ruolo di stabilizzazione della filiera. La capacità di ottimizzare la logistica, selezionare i fornitori, gestire i costi e garantire continuità di approvvigionamento diventa un fattore strategico per sostenere l’equilibrio del sistema.

Le imprese della distribuzione dimostrano ogni giorno una grande capacità di adattamento alle trasformazioni economiche e geopolitiche. Le crisi degli ultimi anni — dalla pandemia agli shock energetici — hanno evidenziato la solidità di un comparto che rappresenta una infrastruttura essenziale per il Made in Italy alimentare.

Per questo motivo il monitoraggio degli scenari economici globali assume un’importanza crescente anche per la governance della filiera. Comprendere i segnali dei mercati internazionali Vuol dire poter costruire strategie di medio periodo, rafforzare l’efficienza operativa e tutelare la competitività delle imprese.

AGroDiPAB continua a seguire con attenzione le evoluzioni del contesto economico internazionale, promuovendo una visione di filiera capace di anticipare le trasformazioni e valorizzare il ruolo strategico della distribuzione Ho.Re.Ca. all’interno dell’economia italiana. Se non a noi, a chi altri?

Diventa protagonista anche tu del mercato in cui operi, scrivi a segreteria@agrodipab.com per entrare a fare parte della nostra Associazione. 

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Credito e filiera: il ruolo strategico del distributore nel settore Ho.Re.Ca.

Oggi il distributore svolge spesso una funzione creditizia impropria, agendo di fatto come “polmone finanziario” dell’intero comparto. 

Questa condizione richiede un’analisi profonda e interventi strutturali urgenti.

Uno squilibrio finanziario da colmare

La prassi dei pagamenti dilazionati e la frequenza dei ritardi sistematici hanno trasformato le aziende di distribuzione in veri erogatori di credito. Tale scenario determina criticità significative:

-L’eventuale insolvenza di un attore della catena genera un impatto a catena sull’intera filiera.

-Le risorse immobilizzate nel credito sottraggono capitali vitali per investimenti in innovazione, flotta e capitale umano.

-Il settore poggia su basi finanziarie che necessitano di maggiore solidità e certezza dei flussi.

La proposta AGroDiPAB: tutela e innovazione

Al costituendo Tavolo di Filiera HoReCa proponiamo l’adozione di strumenti moderni per proteggere il valore del lavoro dei nostri associati:

-Istituzione di una garanzia di filiera: uno strumento dedicato per proteggere le transazioni e mitigare sensibilmente il rischio di insolvenza.

-Incentivi alla digitalizzazione: promuovere sistemi di pagamento digitali e tracciabili per accelerare i tempi di incasso e migliorare la trasparenza.

-Certezza dei flussi di cassa: assicurare stabilità finanziaria affinché ogni operatore, dal produttore all’esercente, possa programmare il futuro con serenità.

La voce degli associati: un confronto necessario

AGroDiPAB promuove il dialogo costante con i propri membri per orientare le azioni sindacali.

Quale intervento ritieni prioritario per la tua attività?

Preferiresti l’attivazione di una Garanzia di filiera agevolata o il supporto verso la digitalizzazione dei pagamenti per accorciare i tempi di recupero del credito?

Ti Invitiamo a condividere la tua esperienza e la tua opinione: la solidità della nostra filiera nasce dalla condivisione di soluzioni concrete. 

Non sei ancora associato? 

Scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Rivedi la conferenza stampa AGroDiPAB alla Camera

Il 18 febbraio, si è tenuta a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza, a cura della nostra Associazione, dedicata alla presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, già oggetto di approfondimento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. 

L’incontro è stato partecipato da moltissime persone e oggetto di forte interesse da parte delle istituzioni e dei politici che operano nell’ambito attinente alle esigenze della filiera. Di seguito è possibile seguire tutti gli interventi della mattina, tra cui quelli dell’On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera ed organizzatore dell’evento, dell’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione attività produttive, e del nostro Presidente Giuseppe Arditi. Clicca il link di seguito per attivare il video: https://webtv.camera.it/evento/30430

Per far sentire la voce della filiera in modo sempre più chiaro occorre l’impegno di tutti: associati ad AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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FILIERA HORECA AL VIA LA SFIDA PER IL RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE. PRESENTATA ALLA CAMERA LA PROPOSTA PER IL TAVOLO NAZIONALE

Roma, 18 febbraio 2026 – Si è tenuta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, già oggetto di approfondimento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa è promossa da AGroDiPAB HoReCa – Associazione nazionale che aggrega le aziende della distribuzione alimentare per il canale HoReCa – che rappresenta il punto di congiunzione essenziale tra produzione e consumo, agendo come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un comparto da 107,1 miliardi di euro di fatturato e 1,5 milioni di addetti.

Durante l’incontro è stata ribadita l’urgenza di affrontare nell’ambito di un tavolo di filiera, quelle criticità strutturali che frenano la competitività del Made in Italy.

Un punto centrale della proposta riguarda l’operatività del Tavolo, che si articolerà in Commissioni Tecniche Settoriali permanenti: dalla semplificazione normativa alla sostenibilità ambientale e innovazione digitale. La struttura del Tavolo garantirà una rappresentanza equa e inclusiva, coinvolgendo non solo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute), ma anche le principali organizzazioni della produzione agricola, dell’industria alimentare e della distribuzione edegli esercizi HoReCa, assicurando che la voce delle PMI e delle realtà di nicchia non rimanga inascoltata.

L’On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera ed organizzatore dell’evento ha evidenziato: “Dare voce alla filiera Ho.Re.Ca. significa valorizzare un ecosistema che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione, ristorazione e ospitalità e la direzione da perseguire è quella di ragionare un modello integrato. Fondamentale sarà implementare collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, per rafforzare l’identità e il valore dell’agroalimentare italiano”.

L’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione attività produttive: “Ho deciso subito di sostenere HoReCa, sia per la mia esperienza imprenditoriale nel settore alberghiero, sia perché a livello politico mancava un riconoscimento reale di questa economia, che rimane un volano importante per il nostro Paese.Numerose sono state le iniziative governative in tal senso, e il contributo della filiera HoReCa è stato essenziale e di grande supporto”.

Giuseppe Maria Arditi, Presidente di AGroDiPAB HoReCa, ha dichiarato: “La mission del tavolo di Filiera è tutelare la pluralità del mercato attraverso una rappresentanza unica, forte e credibile, che superi la frammentazione operativa della filiera e che porti al centro del dibattito soluzioni tecniche concrete, come l’interoperabilità dei sistemi e la formazione certificata dei nostri addetti.” Segui qui il suo intero discorso: https://youtu.be/yE3C1vt0oiI

Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi, ha posto l’accento “sull’importanza del fare sistema quale opportunità straordinaria per far crescere il nostro comparto”.

Marta Fiordalisi, di Confagricoltura, ha richiamato l’importanza di fare sistema perché “solo nell’ottica di filiera possiamo risolvere molte problematiche che colpiscono il nostro settore”.

Ermanno Coppola, di Coldiretti, ha ribadito l’importanza del legame instauratosi in occasione dei passati Stati Generali della filieraHoreca sottolineando “la condivisione progettuale e la disponibilità ad approfondire temi futuri nella prospettiva della Filiera.”

Emilia Pentella, della Fondazione Essenza Italica, sostiene la necessità di un metodo nuovo fondato su innovazione, inclusione e accesso al mercato per micro-realtà produttive.

Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa, forte di un’esperienza in realtà come Unilever, Metro e MARR, ha sottolineato: “Il nostro obiettivo è trasformare l’Ho.Re.Ca. nel primo asset tecnologico d’Italia, proteggendo il patrimonio UNESCO attraverso la valorizzazione del capitale umano,l’efficienza dei dati e una logistica a impatto zero”.

Il progetto al vaglio dei competenti uffici del MIMIT segna un passo avanti decisivo verso l’istituzionalizzazione del comparto. In questa fase cruciale, l’obiettivo prioritario di AGroDiPAB HoReCa è quello di consolidare un fronte comune, convogliando la disponibilità e il supporto della maggioranza degli stakeholder della filiera. Solo attraverso una governance condivisa sarà infatti possibile varare un Piano Strategico Nazionale coerente, capace di dare stabilità, innovazione e competitività all’intero ecosistema HoReCa.

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Filiera HoReCa: al via la sfida per il riconoscimento istituzionale

Ieri presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa. L’incontro ha segnato un momento di portata storica per il comparto, sottolineando l’urgenza di una governance unitaria per un ecosistema che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale.

L’iniziativa, promossa dalla nostra Associazione guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, ha messo in luce la centralità di una filiera che oggi fattura 107,1 miliardi di euro e impiega 1,5 milioni di addetti. 

L’Associazione si pone come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un settore che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione e ospitalità. L’obiettivo del progetto, attualmente al vaglio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è l’istituzionalizzazione del comparto per affrontare criticità strutturali e favorire la competitività del Made in Italy.

La struttura del Tavolo Nazionale

La proposta prevede un’operatività basata su Commissioni Tecniche Settoriali permanenti, dedicate a temi cruciali quali:

Semplificazione normativa.

Sostenibilità ambientale.

Innovazione digitale e logistica.

Formazione certificata degli addetti.

Il Tavolo garantirà una rappresentanza equa coinvolgendo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute) e le principali organizzazioni della produzione e della distribuzione.

I partecipanti all’evento

Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti istituzionali e stakeholder di rilievo, confermando la volontà di consolidare un fronte comune per il settore:

On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera.

On. Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza della Camera.

Aldo Di Biagio, Segretario Generale AGroDiPAB HoReCa.

Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e Relazioni Istituzionali AGroDiPAB HoReCa.

Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi.

Marta Fiordalisi, Confagricoltura.

Ermanno Coppola, Coldiretti.

Emilia Pentella, Fondazione Essenza Italica.

Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa.

L’evento rappresenta un passo decisivo verso un Piano Strategico Nazionale capace di dare stabilità e innovazione all’intero ecosistema HoReCa.

Partecipa anche tu alla costruzione del futuro del nostro comparto. Diventa socio, scrivi a   segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Dopodomani la Filiera HoReCa al centro delle Istituzioni

Mercoledì 18 febbraio, alle ore 13:00, la Filiera HoReCa sarà protagonista alla Camera dei Deputati con una proposta strutturata e una piattaforma programmatica condivisa. 

Si terrà infatti l’appuntamento istituzionale presso la Sala Stampa durante il quale nascerà ufficialmente il Tavolo Nazionale.

Dopo un percorso di confronto con imprese, operatori e professionisti del settore, il lavoro svolto da AGroDiPAB approda in sede istituzionale con l’obiettivo di trasformare analisi e contributi operativi in indirizzi concreti e misurabili.

Il nascente Tavolo Nazionale di Filiera HoReCa diventa lo strumento ufficiale stabile di rappresentanza e coordinamento per rafforzare il dialogo con le istituzioni e costruire soluzioni di sistema. 

Il comparto, che genera oltre 107 miliardi di euro e coinvolge 1,5 milioni di lavoratori, richiede una governance coerente con la sua rilevanza economica e sociale.

Le priorità delineano un’agenda chiara: valorizzazione del capitale umano attraverso formazione qualificata; maggiore efficienza della logistica distributiva; trasparenza contrattuale e certezza dei pagamenti; accelerazione della trasformazione digitale; sviluppo di modelli di economia circolare capaci di integrare competitività e sostenibilità. Queste direttrici confluiranno in un Protocollo d’Azione orientato a risultati concreti e a un coordinamento nazionale armonizzato.

«La Filiera HoReCa rappresenta una delle infrastrutture economiche più dinamiche del Paese. Portarla alla Camera dei Deputati significa riconoscerne il valore strategico e assumere l’impegno di costruire regole più moderne, più efficienti e più eque per tutte le imprese coinvolte», dichiara con emozione e soddisfazione il Presidente Giuseppe Arditi, che dal suo insediamento ha fortemente creduto in questo percorso. 

Il momento istituzionale della Conferenza Stampa di mercoledì segna l’avvio di una fase nuova, fondata su responsabilità condivisa, visione industriale e capacità di incidere sulle politiche di settore. Gli aggiornamenti accompagneranno un passaggio che consolida il ruolo della filiera come interlocutore autorevole e propositivo.

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5 anni di AGroDiPAB: la distribuzione Ho.Re.Ca. diventa protagonista delle politiche industriali

Cinque anni possono rappresentare un traguardo simbolico, invece per la nostra Associazione hanno rappresentato una trasformazione concreta, dato che siamo passati da realtà nascente a interlocutori autorevole delle istituzioni per la distribuzione Ho.Re.Ca. italiana.

Il comparto della distribuzione operava senza un pieno riconoscimento normativo e con una rappresentanza frammentata? Noi abbiamo deciso di costruire identità, governance e visione strategica e finalmente oggi la distribuzione Ho.Re.Ca. occupa uno spazio definito nel dibattito politico e industriale del Paese.

Il riconoscimento giuridico della figura dei Distributori Horeca nel DDL PMI costituisce uno dei risultati più significativi di questo percorso. La definizione normativa della categoria consolida il ruolo delle imprese della distribuzione e rafforza la loro legittimazione nel confronto con Parlamento e Governo. Un passaggio che incide direttamente sul posizionamento del settore all’interno delle politiche per le PMI e per il Made in Italy e per il quale ci siamo fortemente adoperati.

Parallelamente, abbiamo sviluppato relazioni tecniche in Parlamento su temi operativi centrali per le imprese: il superamento dell’asterisco nei menu per i prodotti surgelati e la deroga per la guida dei veicoli fino a 4,25 tonnellate con patente B rappresentano interventi concreti che migliorano l’attività quotidiana della distribuzione. Ogni proposta è nata da analisi approfondite e dal confronto costante con gli associati.

Lavorando su più fronti abbiamo investito nella crescita professionale attraverso l’Università della Vendita, progetto che rafforza il ruolo del distributore come consulente strategico. La formazione diventa così una leva competitiva per accompagnare ristoratori e operatori Ho.Re.Ca. in un mercato in evoluzione, segnato da nuove esigenze logistiche, digitali e commerciali.

Momento fondamentale è stato, lo scorso autunno, degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca. presso la Presidenza del Consiglio, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. In quella sede la distribuzione ha assunto una centralità istituzionale che consolida il suo ruolo nel sistema produttivo nazionale.

Il lavoro condiviso con il Segretario Generale Sen. Aldo Di Biagio e con la Consigliera per gli Affari politici e istituzionali Carmela Cassese, che ringrazio per la passione e la dedizione, ha rafforzato la capacità di interlocuzione con il MIMIT e con le principali sedi decisionali. 

Il prossimo passo rappresenta l’evoluzione naturale di questo quinquennio: la presentazione del Tavolo Nazionale Permanente della Filiera Ho.Re.Ca. presso il MIMIT. 

La filiera oggi possiede una guida, una visione e una strategia.

AGroDiPAB continua a lavorare per trasformare la rappresentanza in valore concreto per l’intero sistema Ho.Re.Ca. italiano.

Giuseppe Arditi
Presidente AGroDiPAB Ho.Re.Ca.

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Accordi per l’Innovazione: 731 milioni per la Ricerca e Sviluppo ad alto impatto tecnologico

Gli Accordi per l’Innovazione rappresentano una delle principali leve di politica industriale a sostegno della competitività del sistema produttivo nazionale. Con l’apertura dello sportello avvenuta il 14 gennaio, la misura entra ora nella sua fase operativa e costituisce un’opportunità concreta per le imprese che investono in Ricerca e Sviluppo ad elevato contenuto tecnologico.

La dotazione complessiva ammonta a 731 milioni di euro, destinati a progetti di R&S con un impatto rilevante in settori strategici per la crescita industriale e tecnologica del Paese. Possono presentare domanda le imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane e le imprese ausiliarie delle attività principali, oltre ai centri e agli organismi di ricerca. Le domande di accesso agli incentivi devono essere trasmesse a Mediocredito Centrale, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, una modalità che consente di sostenere in modo immediato gli investimenti in innovazione. I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro, configurandosi quindi come interventi di dimensione significativa, in grado di generare ricadute industriali e tecnologiche misurabili.

Un elemento di particolare rilievo riguarda la ripartizione territoriale delle risorse. Il 34% della dotazione complessiva è riservato alle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, con l’obiettivo di rafforzare la capacità innovativa e industriale delle aree del Mezzogiorno.

La misura offre spunti importanti anche in chiave indiretta: tecnologie avanzate, automazione, digitalizzazione e nuovi materiali incidono sempre più sulla logistica, sulla trasformazione, sulla tracciabilità e sull’efficienza dei processi. Monitorare strumenti come gli Accordi per l’Innovazione significa intercettare traiettorie di sviluppo che possono rafforzare l’intero ecosistema produttivo.

Come AGroDiPAB riteniamo che questa misura rappresenti un cambio di passo significativo nelle politiche di sostegno all’innovazione, superando la logica degli incentivi a sportello a favore di accordi negoziali orientati al medio-lungo periodo.

Il valore distintivo degli Accordi per l’Innovazione risiede nella capacità di premiare la collaborazione strutturata tra imprese e centri di ricerca, creando le condizioni per uno sviluppo tecnologico condiviso. Per la filiera Ho.Re.Ca., questo approccio risulta determinante per trasformare l’innovazione in un fattore competitivo stabile, capace di generare crescita strutturale e non episodica.

È la stessa visione di integrazione e sinergia di filiera che AGroDiPAB promuove attraverso il proprio Tavolo di Filiera, come strumento di coordinamento, confronto e valorizzazione delle competenze lungo l’intero sistema produttivo.

Diventa protagonista anche tu del cambiamento costruttivo e partecipato, aderisci all’associazione scrivendo a segreteria@agrodipab.com

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