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giuseppe arditi

Milleproroghe 2026: più tempo per le imprese, meno burocrazia, più futuro per l’HoReCa

Il Decreto Milleproroghe 2026 è stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale come decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025 e contiene una serie di proroghe di termini normativi che riguardano aspetti amministrativi, fiscali, di governance e, soprattutto per te che operi o segui da vicino la filiera HoReCa e del turismo, elementi concreti legati alle scadenze operative delle imprese. 

Le disposizioni contenute nel Milleproroghe non introducono nuove politiche di sostegno strutturale, ma allungano i tempi di adeguamento a normative già esistenti, consentendo alle imprese di affrontare questi adempimenti in modo meno frenetico e più strategico. 

Un provvedimento di questo tipo è soprattutto una risposta alle richieste di rappresentanze come AGroDiPAB, che da sempre sostengono la necessità di regole coerenti con i ritmi e i cicli quotidiani del business, e sottolineano l’importanza di confrontarsi con le istituzioni durante l’iter di conversione in legge del decreto. 

Per te che guardi alla filiera HoReCa e al turismo, queste proroghe rappresentano una boccata d’ossigeno su adempimenti che rischiavano di gravare sulle imprese proprio nel mezzo di un periodo economico complesso.

Ecco gli elementi di valore da tenere sotto controllo:

Turismo e Horeca

Polizze catastrofali: obbligo rinviato al 31 marzo per micro e piccole imprese turistico-ricettive e horeca. 

Dehors: proroga delle procedure semplificate per occupazione suolo pubblico. 

Fotovoltaico: confermate le semplificazioni per impianti in strutture ricettive e termali. 

Pmi e professionisti

Fondo di garanzia Pmi: proroga delle modalità straordinarie fino al 31/12/2026

Assemblee da remoto: estensione sino al 30/9/2026

Riforma fiscale: slittamento dei termini di attuazione dei decreti delegati

Costi e logistica

Blocco aumento sanzioni. Codice della Strada per tutto il 2026

Proroga tutele per imprese energivore in transizione verso il mercato libero

Attenzione: il decreto è in vigore, ma passerà al Parlamento per la conversione in legge entro 60 giorni. Il testo potrà essere modificato in sede emendativa. È in questa fase che il confronto tra associazioni di categoria, istituzioni e imprese diventa fondamentale, perché può portare a emendamenti e miglioramenti che rendano ancora più efficace il testo definitivo. Come AGroDiPAB seguiremo da vicino questo processo, contribuendo con il nostro punto di vista maturato nel Tavolo Nazionale di Filiera Horeca e negli Stati Generali. 

La continuità delle imprese si tutela non solo con rinvii di termini, ma con una visione politica coerente con la realtà operativa quotidiana, una visione che coordini normative, investimenti e competitività su scala nazionale ed europea.

Se operi nella distribuzione alimentare, nella ristorazione, nei pubblici esercizi o negli esercizi ricettivi, queste scadenze prorogate impattano sulla tua capacità di programmare investimenti come l’autoproduzione energetica, di confrontarti con offerte assicurative in un mercato fluido, e di gestire adempimenti catastali senza interruzioni dell’attività.

Unisciti ad AGroDiPAB HoReCa per contribuire da protagonista a questo dialogo e costruire insieme un quadro normativo più sostenibile e coerente con la tua realtà operativa quotidiana. Clicca sul seguente link:https://www.agrodipab.com/associati/

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Un Natale di consapevolezza, un nuovo anno di visione: il messaggio del Presidente

Desidero condividere un pensiero che vada oltre il semplice augurio formale.

Il Natale e l’inizio di un nuovo anno sono sempre un momento di bilancio, personale e collettivo. Guardiamo a ciò che abbiamo affrontato, alle difficoltà superate, alle decisioni prese spesso in contesti complessi e mutevoli. Il settore della distribuzione Ho.Re.Ca. ha dimostrato ancora una volta solidità, capacità di adattamento e senso di responsabilità, qualità che non vanno mai date per scontate. Dietro ogni azienda ci sono persone, famiglie, competenze e una cultura del lavoro che ogni giorno sostiene una filiera fondamentale per il Paese.

Il 2025 ci ha ricordato che non esistono rendite di posizione e che il cambiamento va governato, non subito. Il 2026 si apre con sfide importanti ma anche con opportunità reali: maggiore attenzione al valore della filiera, nuovi scenari legati al turismo, alla sostenibilità, all’innovazione e a una rinnovata centralità del nostro ruolo. Come Associazione, continueremo a lavorare perché la distribuzione non sia considerata un semplice passaggio operativo, ma un pilastro strategico, capace di incidere sulle scelte e sulle politiche che riguardano il futuro dell’Ho.Re.Ca.

A Natale si parla spesso di comunità. AGroDiPAB è questo: una comunità di imprese che condividono interessi, responsabilità e una visione comune. Rafforzare questa identità, renderla sempre più autorevole e riconosciuta, resta il nostro impegno anche per l’anno che viene.

A nome mio personale e dell’Associazione, auguro a voi e alle vostre famiglie un Natale sereno, fatto di tempo condiviso e di equilibrio, e un nuovo anno che porti salute, fiducia e prospettiva. Che il 2026 sia un anno di lavoro consapevole, di crescita concreta e di scelte capaci di guardare lontano.

Buon Natale e Buon Anno a tutti.

Giuseppe Arditi 

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UNESCO e cucina italiana: così si genererà nuova crescita per la filiera Ho.Re.Ca.

La proclamazione ufficiale della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO segna un passaggio storico per il nostro Paese. 

Specificamente: per noi operatori della filiera Ho.Re.Ca. questo riconoscimento non è soltanto motivo di orgoglio culturale: rappresenta una leva economica concreta, capace di attivare nuove opportunità per ristorazione, ospitalità, produzione e distribuzione.

Secondo le prime valutazioni riportate da Reuters, il riconoscimento UNESCO potrebbe contribuire a una crescita fino a 18 milioni di presenze turistiche aggiuntive nei prossimi anni. Si tratta di una stima preliminare basata sugli effetti osservati in altri Paesi che, dopo l’ingresso di un bene nella lista UNESCO, hanno registrato un aumento significativo dei flussi turistici internazionali. Un incremento di questa portata avrebbe ricadute dirette sulla domanda nei ristoranti, nei bar, negli alberghi e, di conseguenza, su tutta la catena di approvvigionamento.

Per noi della distribuzione questo scenario significa una cosa precisa: più turismo vuol dire più coperti, più consumi, più prodotti che devono arrivare puntualmente e con standard elevati. Il riconoscimento della cucina italiana premia un sistema complesso fatto di territori, tradizioni, tecniche e identità locali, che vive ogni giorno anche grazie al lavoro invisibile ma fondamentale della distribuzione.

Se cresce la domanda di esperienze autentiche, cresce anche la responsabilità della filiera: selezionare meglio, garantire freschezza, supportare la ristorazione nei picchi di lavoro, valorizzare i prodotti tipici, assicurare continuità. Il turismo che viene in Italia per la cucina cerca esattamente questo: qualità vera.

Il riconoscimento UNESCO, quindi, ci riguarda direttamente. Ci offre un’occasione per rafforzare il nostro ruolo, chiedere maggiore attenzione istituzionale, promuovere modelli di filiera coordinati e sostenibili. Ci permette anche di lavorare meglio sulla rappresentanza, perché un settore che diventa attrattore mondiale ha bisogno di una voce altrettanto forte.

Come AGroDiPAB crediamo che questo sia il momento di investire nella coesione della filiera. Il mondo guarda alla cucina italiana come patrimonio dell’umanità: spetta a noi dimostrare che dietro questo patrimonio c’è una rete di imprese solide, competenti, moderne e capaci di sostenere la crescita.

Il riconoscimento UNESCO è una conquista culturale, ma può diventare anche una conquista economica — se sappiamo coglierla insieme.

Diventa socio anche tu di AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Uniti per contarci davvero: la call che darà all’Ho.Re.Ca. la sua voce unica

La Filiera Ho.Re.Ca. ha bisogno di una voce chiara, coesa e finalmente riconosciuta nelle sedi istituzionali. 

Per questo, dopo gli Stati Generali abbiamo aperto ufficialmente la Call for Proposal* rivolta a tutte le realtà che operano nella produzione, nella distribuzione, nella ristorazione, nell’hotellerie e nel turismo.
È il nostro invito concreto a partecipare alla costruzione di un progetto comune: il Tavolo Nazionale Permanente della Filiera Ho.Re.Ca. presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Sappiamo quanto la nostra filiera sia strategica, ricca di competenze e capace di generare valore. Allo stesso tempo, conosciamo bene la sua storica frammentazione, che spesso indebolisce la nostra capacità di incidere. Oggi possiamo superare questa debolezza trasformandola in un punto di forza, dando vita a un tavolo unitario che rappresenti davvero le esigenze e le ambizioni di tutti noi.

La Call for Proposal nasce proprio per questo: raccogliere contributi, idee, priorità e visioni da parte di associazioni, organizzazioni economiche e soggetti qualificati che vivono ogni giorno le sfide del mercato Ho.Re.Ca.
Insieme vogliamo costruire una direzione strategica condivisa su temi fondamentali per il futuro:

-Transizione sostenibile, per rendere le nostre imprese più efficienti e competitive.

-Digitalizzazione, per innovare processi e servizi lungo tutta la filiera.

-Capitale umano, perché il valore delle persone è il cuore del nostro settore.

-Semplificazione fiscale, per lavorare con meno ostacoli e più possibilità di crescita.

Se rappresenti la produzione, la distribuzione, la ristorazione, l’hotellerie o il turismo, questa è la tua occasione per entrare in un percorso che riguarda tutti noi.
Vogliamo progettare insieme il futuro della filiera, costruire relazioni più forti e dare finalmente all’Ho.Re.Ca. italiano la voce unica che merita.

Partecipa alla Call for Proposal: scrivi a segreteria@agrodipab.com Il tuo contributo non è solo importante: è essenziale per rafforzare la rappresentanza, dare peso alle nostre istanze e incidere davvero sulle politiche di settore.
Noi ci siamo. E siamo pronti a costruire questo futuro insieme.

* Una call for proposal è un invito pubblico a presentare idee, contributi e suggerimenti su un tema specifico. Serve a raccogliere proposte da soggetti qualificati, così da costruire un progetto condiviso e rappresentativo. Permette di dare voce a chi opera realmente nel settore e di trasformare le esigenze in azioni concrete. È uno strumento partecipativo, aperto e strategico.

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Vietato dire: abbiamo sempre fatto così 

Il Presidente Giuseppe Arditi lo ha detto con chiarezza, senza lasciare spazio a interpretazioni: “È vietato lamentarsi ed è vietato dire: abbiamo sempre fatto così.” Con queste parole ha aperto la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., indicando con forza la direzione che tutti gli attori del settore devono imboccare: cambiare passo, alzare lo sguardo, accettare che il contesto è mutato e che la competitività passa dalla capacità di evolvere, non di resistere.

L’Ho.Re.Ca. è un pilastro della nostra economia, una filiera che genera valore, occupazione, innovazione e identità nazionale. Eppure, fino a oggi, questo comparto non ha avuto una rappresentanza unitaria e riconosciuta a livello istituzionale, nonostante la sua rilevanza strategica.
Da qui nasce la visione di AgroDiPAB, che richiama a gran voce la necessità di un tavolo permanente presso il MIMIT: uno spazio stabile di confronto, ascolto e programmazione, dove istituzioni e imprese possano finalmente lavorare insieme su priorità comuni.

Perché questa richiesta è così urgente?

Perché il mercato sta cambiando più velocemente di quanto molti siano disposti ad ammettere. I dati più recenti sul turnover delle imprese del Food & Beverage mostrano un settore dinamico, ma anche fragile nelle sue componenti più giovani. Le nuove aperture continuano a superare le chiusure, ma le cessazioni riguardano soprattutto aziende con meno di 15 anni di vita. Questo significa che la filiera vive una stagione di grande energia imprenditoriale, ma anche di forte instabilità, con effetti diretti sulla distribuzione, sulla logistica e sui servizi collegati.

In un contesto del genere, “avere sempre fatto così” diventa un rischio strategico. Chi opera nella distribuzione deve affrontare clienti più volatili, cicli di vita delle attività più brevi, costi energetici mutevoli, nuove esigenze digitali, pressioni sulla sostenibilità e una competizione sempre più serrata. Senza una guida condivisa, senza una visione coordinata, ognuno combatte la propria battaglia individuale, perdendo forza e opportunità.

Un tavolo permanente significherebbe dare riconoscimento formale al peso economico e sociale di un settore che non può più essere trattato come una somma di mondi separati, ma come un ecosistema integrato, in cui ciascun anello della catena determina la forza del successivo. AgroDiPAB si pone come promotore di questa nuova consapevolezza: ti invita a superare le abitudini, a leggere i cambiamenti con lucidità, a entrare in un percorso condiviso capace di influenzare davvero il futuro dell’Ho.Re.Ca.
Siamo pronti a guidare questo cambiamento: attendiamo il tuo contributo. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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HoReCa, il mercato corre ma si assottiglia: cosa dobbiamo aspettarci come distributori?

Il settore della distribuzione Ho.Re.Ca. sta vivendo una fase di trasformazione profonda, e i dati Cribis più recenti -che come AgroDipPAB abbiamo presentato qualche settimana fa alla stampa in occasione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca. – raccontano un quadro che devi conoscere per prendere decisioni rapide e consapevoli. Perché sì, il saldo tra aperture e chiusure resta positivo negli ultimi tre anni, ma dietro questo indicatore apparentemente rassicurante si nasconde una fragilità strutturale che riguarda soprattutto le imprese più giovani della filiera.

Tra il 2022 e il 2024, le nuove aperture hanno superato costantemente le cessazioni: oltre 41 mila nel 2022, quasi 43 mila nel 2023, poco meno nel 2024. Ma la curva del 2025 — considerata solo la prima metà dell’anno — mostra un netto rallentamento: poco più di 22 mila nuove attività contro oltre 21 mila chiusure. Il saldo rimane positivo, ma lo scarto si assottiglia, segnale di una crescente difficoltà per chi prova a entrare o a restare sul mercato.

Il dato che richiede la tua attenzione è un altro: più del 70% delle imprese che chiudono ha meno di 15 anni di vita. Il 35% non arriva nemmeno ai 5 anni, e un ulteriore 36% si ferma tra i 6 e i 15 anni. In altre parole, la parte più giovane e potenzialmente più innovativa del settore è anche la più fragile. Solo l’11% delle cessazioni riguarda aziende con oltre 30 anni di attività, quelle che hanno avuto il tempo di consolidarsi, creare relazioni, ottimizzare la struttura dei costi e costruire una base solida di clienti.

Questi numeri ti riguardano direttamente, perché quando le imprese clienti diventano più vulnerabili, anche la tua distribuzione deve adattarsi a un mercato più instabile. La volatilità dei tuoi interlocutori ha un impatto immediato su pianificazione, stock, investimenti, crediti e gestione delle marginalità. Il successo della tua azienda oggi dipende dalla capacità di leggere i cicli di vita delle attività Ho.Re.Ca. e prevedere cosa potrebbe accadere tra qualche mese.

Se aumentano le chiusure tra le imprese giovani, significa che entrano nel settore operatori meno preparati, con meno capitale, meno capacità di sostenere i costi energetici e più difficoltà nel gestire un mercato estremamente competitivo. Significa anche che i tuoi piani di sviluppo devono considerare un turnover più rapido dei clienti, una rotazione più veloce delle posizioni e un rischio più alto di insolvenza nei primi anni di attività. Dall’altro lato, le imprese storiche — quelle che superano i 30 anni — rappresentano ancora una base stabile e preziosa. Puntare su partnership solide, costruire valore attraverso servizi dedicati, consulenza e supporto operativo può aumentare la fedeltà e facilitare la crescita reciproca.

Occorre essere pronti a prendere decisioni nette: 

-investire nella capacità di leggere i segnali del mercato, 

-comprendere quali modelli di business HoReCa hanno realmente prospettive di sviluppo, –identificare gli indicatori che anticipano una crisi,

– costruire un’offerta che ti permetta di essere sostenibile anche in un contesto ad alta turbolenza. Il settore non è fermo. Cambia, a volte velocemente, e offre opportunità solo a chi le sa cogliere prima degli altri. I dati mostrano che il ricambio c’è e continuerà a esserci, ma anche che le imprese solide, quelle che resistono, vogliono partner affidabili, disponibili e capaci di accompagnarle nella crescita. Per questo, oggi più che mai, hai bisogno di strumenti di analisi, networking, tutela e formazione continua: elementi indispensabili per restare competitivo mentre il mercato percorre un ciclo accelerato fatto di aperture rapide e uscite altrettanto improvvise. Noi di AgroDiPAB siamo qui per questo. 

Scegli di essere protagonista anche tu del futuro della filiera Ho.Re.Ca. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Transizione 5.0: scadenze chiuse, cosa cambia ora per le PMI Ho.Re.Ca.

Alle 18:00 di oggi si è chiusa ufficialmente la possibilità di presentare la domanda per accedere al Piano Transizione 5.0, come previsto dal DL 175/2025.

Come avevi già potuto leggere sui nostri Social, si è trattato di una corsa contro il tempo per le aziende soprattutto le più piccole e meno strutturate. Nonostante l’obiettivo lodevole di sostenere l’innovazione, la tempistica ristretta per l’ottenimento della documentazione – in particolare la certificazione della riduzione dei consumi energetici – ha creato difficoltà non indifferenti, specie per le PMI che non dispongono di uffici interni dedicati.

AGGIORNAMENTI CRUCIALI PER CHI HA PRESENTATO DOMANDA

Chi ha inviato la domanda entro le 18:00 potrà eventualmente integrare la documentazione solo su richiesta del gestore e comunque entro i termini che verranno stabiliti.

Ricordiamo, tuttavia, due vincoli fondamentali:

Certificazione Energetica: L’attestazione della riduzione dei consumi energetici doveva essere completa al momento dell’invio. In assenza di questo elemento, la domanda rischia di non essere presa in considerazione.

Cumulabilità: Per gli stessi beni, non sarà possibile cumulare Transizione 5.0 e Transizione 4.0. Invitiamo chi ha inoltrato richieste su entrambe le misure a monitorare attentamente le comunicazioni del MIMIT sulle procedure di scelta.

LA POSIZIONE DI AGRODIPAB HO.RE.CA.

La Transizione 5.0 è uno strumento essenziale per rinnovare le nostre strutture, aumentare l’efficienza dei sistemi operativi e di gestione, e ridurre i costi energetici.

Proprio per questo, come AgroDiPAB HoReCa, abbiamo già segnalato alle Istituzioni la necessità di rivedere le procedure e i tempi, rendendo il sostegno più a misura di PMI e garantendo finestre temporali adeguate per l’ottenimento delle certificazioni.

IL NOSTRO IMPEGNO PER IL SETTORE HO.RE.CA.

Continueremo a monitorare eventuali novità – come proroghe, chiarimenti o semplificazioni – che possano aiutare il nostro settore a cogliere questa opportunità. Comunicheremo immediatamente ogni aggiornamento rilevante da parte del MIMIT o del Governo, sia sul sito che sulle nostre pagine Social. 

Non restare solo nella gestione di questi adempimenti complessi. La forza dell’associazione è avere una voce unica e tempestiva:

Giuseppe Arditi Presidente

La forza è nello stare insieme: entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Sostenibilità nella distribuzione alimentare: perché aderire a AGroDiPAB ti dà un vantaggio competitivo ESG

L’evoluzione del nostro settore non lascia più spazio all’improvvisazione: la sostenibilità è ormai un fattore competitivo imprescindibile. Se vuoi restare solido sul mercato e rafforzare la tua posizione nella filiera Ho.Re.Ca. devi integrare logiche ESG nel tuo percorso di crescita aziendale. AGroDiPAB è qui per offrirti gli strumenti necessari.

In questo senso, il recente riconoscimento del Premio Energia Gentile 2025 (vedi qui, assegnato a imprese che hanno saputo coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e impegno sociale, è un segnale importante: le aziende che investono in energia pulita, riduzione degli sprechi, innovazione nei processi e responsabilità verso le persone ottengono risultati concreti. Queste imprese dimostrano che è possibile trasformare logistica, stoccaggio e gestione energetica in vantaggi misurabili. Ogni intervento – dalla riduzione dei consumi alla gestione sostenibile delle flotte, dall’ottimizzazione dei magazzini alla cura dei lavoratori – si traduce in minori costi, maggiore affidabilità e un posizionamento più forte agli occhi dei clienti.

AGroDiPAB ti offre un supporto reale per compiere questi passi: da soli è difficile orientarsi; con l’Associazione puoi contare su competenze tecniche, interpretazione normativa, aggiornamenti costanti e una rete di confronto che accelera le soluzioni. Entra in AGroDiPAB per accedere a strumenti che ti permettono di essere più veloce, più preparato e più competitivo rispetto ai concorrenti.

Il tuo impegno in ottica cambiamento verso il futuro deve tenere conto di due ulteriori pilastri:

-La sostenibilità sociale, spesso sottovalutata. Le aziende premiate quest’anno lo confermano: ambienti di lavoro sicuri, programmi di formazione, inclusione, welfare e stabilità dei dipendenti generano un miglior servizio e una filiera più robusta. 

-La governance. Senza procedure chiare, indicatori di performance e sistemi di controllo, si rischia di restare indietro. Molti bandi, premi e partnership richiedono ormai standard di gestione trasparenti.

Il messaggio è netto: il nostro settore non deve inseguire il cambiamento, deve guidarlo. Un’impresa della distribuzione che investe in sostenibilità non solo migliora i propri conti, ma diventa protagonista dell’evoluzione dell’intera filiera.

Oggi hai la possibilità di farlo anche tu, con il supporto di AGroDiPAB. Associarti significa avere accesso a un sistema che ti aiuta a prevenire problemi, cogliere opportunità e comunicare al mercato il valore del tuo impegno. 

La forza è nella rete: entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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DDL PMI alla Camera, attendiamo le valutazioni 

È iniziata la Seconda Lettura del Disegno di Legge Annuale per le PMI alla Camera.
Come AGroDiPAB abbiamo depositato la nostra Memoria in Commissione X, portando la voce degli operatori che ogni giorno fanno vivere la filiera Ho.Re.Ca..

Il nostro obiettivo? Rendere più semplice ed efficiente il lavoro delle Pmi del fuori casa, un settore composto da 727.000 imprese e 1,5 milioni di addetti. 

Ecco i quattro interventi a nostro parere necessari, che di seguito volentieri ricondividiamo, per un recap che siamo certi ti interessi:

-detassazione del lavoro notturno e festivo

-logistica più sicura e funzionale

-creare un tavolo nazionale di Filiera Ho.Re.Ca.

-fornire sostegno agli investimenti ESG

Se vuoi approfondire i quattro punti leggi le notizie che trattano diffusamente questo importante argomento: le trovi nella sezione Notizie di questo sito, sempre aggiornato meticolosamente.   
Ora attendiamo la valutazione della Commissione X su proposte che possono davvero migliorare il futuro della nostra filiera.
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Caro energia e filiera Ho.Re.Ca.: numeri, impatti e strategie concrete per i distributori

La nostra filiera si trova oggi a dover fare i conti con un aumento dei costi energetici che diventa sempre più pressante. Nel 2025 la spesa stimata per energia elettrica e gas delle imprese del terziario – categoria che include anche alberghi e ristorazione – raggiunge circa 12,5 miliardi di euro, con un incremento medio stimato del 17 % rispetto al 2024. Le bollette mensili medie per un ristorante sono intorno ai 2.468 euro e per un bar circa 1.159 euro.  

Questi dati rappresentano un segnale chiaro e inequivocabile: se i clienti (hotel, ristoranti, bar) vedono crescere significativamente i costi energetici, ciò può riflettersi direttamente su riduzioni degli ordini, pressione sui margini, minor capacità di investimento e maggiore attenzione ai costi complessivi della filiera.

Come reagire?

Ecco alcune strategie concrete che possiamo mettere in campo:

-Efficienza energetica nel magazzino e nella logistica: investire in impianti a basso consumo, refrigerazione efficiente, illuminazione a LED, isolamento ottimale. 

-Veicoli elettrici o a basse emissioni per la consegna urbana: la logistica è parte integrante del costo energetico e ambientale per il canale Ho.Re.Ca., quindi considerare mezzi più efficienti rappresenta un vantaggio.

-Ripensare i contratti di fornitura energetica: passare a fornitori che offrono tariffe più favorevoli per grandi consumi, valutare contratti a prezzo fisso, cogliere le opportunità di incentivi e misure di sostegno statale.

-Collaborazione e progetto di filiera: promuovere tra i soci iniziative aggregate per l’efficienza energetica, come gruppi d’acquisto di energia rinnovabile o comunità energetiche, per ridurre il costo per singola impresa e ottenere economie di scala.

-Advocacy e dialogo istituzionale: è importante che la filiera si faccia portavoce delle proprie esigenze verso le istituzioni, per ottenere misure di sostegno energetico mirate, incentivi per la transizione green e condizioni contrattuali agevolate per il settore distributivo. Qui entra in campo AGroDiPAB con il suo impegno post-Stati Generali, per la creazione di un tavolo di lavoro permanente con tutti gli stakeholder della fiera Ho.Re.Ca..

A questo proposito: scegli di essere protagonista di questo progetto. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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