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AI Act e Transizione 4.0: tutela la tua azienda, partecipa al webinar 

L’innovazione digitale è ormai parte integrante della gestione quotidiana di qualsiasi impresa di distribuzione o ristorazione. L’utilizzo di software gestionali per il magazzino, CRM per la forza vendita, piattaforme di analisi dei dati per i consumi e strumenti di automazione dei flussi aziendali è una realtà diffusa.

Tuttavia, la massiccia digitalizzazione porta con sé due dinamiche cruciali che richiedono massima attenzione da parte degli imprenditori.

La scadenza dell’AI Act

Molti titolari d’azienda ritengono che il Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) riguardi soltanto i colossi della tecnologia. Al contrario, l’impatto coinvolge chiunque utilizzi software commerciali di ultima generazione. Le piattaforme CRM e i gestionali moderni integrano frequentemente algoritmi predittivi per l’analisi dei dati dei clienti, la profilazione commerciale o la gestione automatizzata del personale.

Il calendario dell’applicazione prevede tappe serrate:

-Agosto 2026: scatta l’applicazione integrale e vincolante per i sistemi classificati ad alto rischio (ovvero i software che influenzano decisioni sull’impiego, la valutazione dei lavoratori o la profilazione avanzata).

-Le sanzioni: il mancato adeguamento comporta penalità pecuniarie severe, che possono raggiungere il 3% del fatturato annuo globale dell’azienda.

Iperammortamento 4.0: perché molte aziende perdono il beneficio economico

Se l’AI Act rappresenta un rischio da mitigare, i piani di incentivazione fiscale legati alla Transizione 4.0 (ex Iperammortamento) costituiscono una concreta opportunità di sviluppo. Molte imprese investono nell’acquisto di beni strumentali tecnologicamente avanzati, come celle frigorifere automatizzate, sistemi di confezionamento interconnessi o veicoli logistici di ultima generazione, senza però riuscire a consolidare il vantaggio fiscale.

Il risparmio economico svanisce spesso a causa di vizi formali e tecnici nella costruzione della pratica. I requisiti essenziali includono:

-L’interconnessione effettiva: il bene non deve soltanto essere digitale, ma deve scambiare informazioni bidirezionali con il sistema gestionale della fabbrica o della logistica.

-La documentazione tecnica: è indispensabile produrre una perizia tecnica asseverata (obbligatoria per beni di costo unitario superiore a specifiche soglie) o una dichiarazione sostitutiva dettagliata che attesti il soddisfacimento di tutti i 5+2 requisiti tecnologici richiesti dalla norma.

-La tracciabilità: le fatture di acquisto devono riportare i riferimenti normativi corretti, pena la revoca del beneficio in sede di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’importanza del webinar del 16 GIUGNO

Per analizzare queste dinamiche e definire le azioni concrete da attuare per proteggere e valorizzare l’azienda, Come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. abbiamo organizzato un incontro di approfondimento tecnico.

Data: Martedì 16 giugno

Ora: 17:30

Modalità: Webinar online gratuito via Zoom

Relatori: Ing. Mauro Maiocchi e Ing. Gianluca Cavallari

Un’ora di formazione specialistica per comprendere esattamente come verificare la conformità dei propri sistemi e blindare gli incentivi fiscali della tua impresa.

Clicca qui per iscriverti. 

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La Repubblica e il Made in Italy, auguri a tutti noi 

Il 2 giugno celebriamo solennemente un patto di libertà e autoresponsabilità fondato sul lavoro. 

Quando la Repubblica festeggia, il motore dell’ospitalità italiana accelera e, con esso, si attiva la straordinaria macchina della distribuzione Horeca, un settore strategico che muove volumi decisivi per l’intera economia nazionale. 

In qualità di Presidente di AGroDiPAB Ho.Re.Ca. desidero guardare a questa ricorrenza istituzionale ponendo l’accento sul ruolo macroeconomico della nostra categoria, silenziosa garante della stabilità della filiera agroalimentare. Senza le nostre imprese il concetto stesso di Made in Italy perderebbe la sua competitività sul mercato.

I cittadini e i turisti celebrano la Repubblica nei ristoranti, negli hotel e nei bar del Paese, anche grazie alle nostre aziende che assicurano operatività e piatti eccellenti. È questa la nostra forma più alta di responsabilità civile e d’impresa: tradurre il principio costituzionale del lavoro in valore tangibile, occupazione e sviluppo per i territori.

AGroDiPAB Ho.Re.Ca. rinnova il proprio impegno nel rappresentare questa forza industriale presso i tavoli istituzionali, affinché alla complessità e alla rilevanza del nostro comparto venga riconosciuto il giusto peso strategico nelle politiche di sviluppo del Paese.

A tutti gli associati, agli imprenditori e ai loro collaboratori, i più vivi auguri per la Festa della Repubblica.

Giuseppe Arditi

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Partecipa alla diretta 

Domani, venerdì 29 maggio alle ore 15:00, si terrà una speciale diretta streaming trasmessa sui canali social ufficialidella nostra associazione.

 L’incontro digital si focalizzerà in modo specifico sulle scadenze dell’AI Act e sulle opportunità legate all’Iperammortamento.

Per partecipare e seguire il collegamento live, è possibile collegarsi direttamente a Linkedin e Facebook.

Il dibattito ospiterà un panel di professionisti che guideranno l’approfondimento tecnico e strategico:

-Ing. Mauro Maiocchi 

-Ing. Gianluca Cavallaro 

-Carmela Cassese 

-Giuseppe Arditi 

I relatori analizzeranno due argomenti principali con l’obiettivo di proteggere le attività economiche e migliorare la resa degli investimenti:

AI Act 2026 e i rischi sanzionatori

Il nuovo assetto normativo sull’intelligenza artificiale prevede sanzioni che possono raggiungere il 3% del fatturato aziendale. La scadenza di agosto 2026 richiede una verifica tempestiva della conformità aziendale, tema che verrà sviscerato durante il live.

Iperammortamento e gestione dei beni tecnologici

Su un investimento tipo di 100.000€ in beni tecnologici, la mancanza di una strategia corretta può comportare una spesa fiscale superflua compresa tra i 20.000€ e i 25.000€. La diretta presenterà le soluzioni legali per evitare tale dispersione di liquidità.

L’evoluzione rapida delle normative e delle tutele fiscali rende indispensabile un aggiornamento costante per il settore della distribuzione. AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ha promosso questo appuntamento per offrire risposte pratiche e favorire una pianificazione sicura.

Invitiamo tutti gli imprenditori a seguire le pagine social dell’associazione per ricevere la notifica di inizio trasmissione e partecipare a questa sessione informativa di fondamentale importanza per lo sviluppo aziendale.

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La nostra presenza a Tutto Pizza Expo

La nostra associazione ha partecipato alla Cerimonia inaugurale della 9° edizione di Tutto Pizza Expo – Salone Internazionale della pizza (25-27 maggio), presso la mostra d’Oltremare di Napoli.
In occasione della presentazione dei dati aggiornati dell’Osservatorio sulla Pizza 2026 sono intervenuti Raffaele Biglietto – Co-ideatore e Direttore Tuttopizza, Carmela Cassese – Consigliere per gli Affari Politici e Relazioni Istituzionali AGroDiPAB Ho.Re.Ca., Gianluca Pirro – Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani.

L’incontro è stato altamente proficuo: anche di fronte a questo pubblico di esperti è emersa la forza di un segmento importante – quello della distribuzione Ho.Re.Ca. – della filiera del Made in Italy; filiera che vede nella pizza uno dei suoi punti di diamante sia internamente che nei confronti dell’export.  

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Il nostro ingresso al Tavolo Agroindustria del Mimit

Una delegazione della nostra associazione ha preso parte, ieri, ai lavori del Tavolo Agroindustria svoltosi a Roma presso la Sala del Parlamentino di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L’incontro ha registrato la presenza dei referenti del Mimit e dei rappresentanti del Ministero della Salute (Minsal). La delegazione dell’associazione è stata guidata dal Presidente Giuseppe Arditi e dalla consigliera per gli Affari Politici e le Relazioni Istituzionali Carmela Cassese (in foto).

L’evento costituisce un traguardo di rilievo per la nostra rappresentanza, che ha avuto l’opportunità di illustrare alle istituzioni il valore economico espresso dai distributori del comparto dei consumi fuori casa, come emerge dai estratti dal Rapporto AGroDiPAB Ho.Re.Ca.-Cribis:

-Valore totale del mercato: 107,1 miliardi di euro.

-Occupazione complessiva: 1,5 milioni di lavoratori distribuiti in oltre 382.000 punti di consumo.

-Impatto dei distributori: 3.434 imprese di distribuzione attive costituiscono l’1% della filiera, ma gestiscono il 21,3% del suo valore economico. Ogni euro movimentato dai grossisti incrementa il valore finale di quasi cinque volte.

Il Presidente Arditi ha commentato l’importanza della partecipazione con queste parole:

“Essere al Tavolo Agroindustria significa riconoscere il ruolo strategico della distribuzione Ho.Re.Ca. all’interno dell’economia italiana. Siamo il ponte che permette ai prodotti italiani di arrivare ogni giorno sulle tavole degli italiani e dei milioni di turisti che scelgono il nostro Paese”. 

Le proposte presentate per la competitività della filiera

Durante la sessione di lavoro, AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ha sottoposto alle autorità ministeriali un pacchetto di riforme finalizzate a efficientare l’operatività delle aziende rappresentate:

-Codice della strada e trasporti: adeguamento a 42,5 quintali del limite di portata della patente B per i veicoli a trazione alternativa, in linea con la nuova Direttiva UE patenti. Si richiede inoltre l’estensione del rimborso delle accise sul gasolio commerciale ai mezzi sotto le 7,5 tonnellate impiegati nella logistica urbana.

-Fisco e gestione dei crediti: possibilità di emettere note di variazione IVA dopo sei mesi dal verificarsi dell’insoluto.

-Misure per l’occupazione e la formazione: estensione della detassazione del lavoro notturno e festivo alle aziende della distribuzione HoReCa (ai sensi del D.L. 48/2023). Stanziamento di incentivi per l’ottenimento della patente C e della CQC per i lavoratori sopra i 35 anni e attivazione di percorsi didattici specifici negli ITS e nelle scuole professionali per la figura del venditore HoReCa.

sSostenibilità e burocrazia: agevolazioni per favorire il ricambio generazionale dei mezzi di trasporto verso motorizzazioni ibride ed elettriche, unitamente a interventi di semplificazione amministrativa.

Verso un sottogruppo dedicato e il riconoscimento normativo

I vertici associativi hanno espresso vivo apprezzamento per il recepimento dell’articolo 13 della Legge annuale per le PMI, che introduce formalmente la qualifica del “Distributore HoReCa”. Auspichiamo ora come associazione l’adozione di misure per l’allineamento dei costi di queste strutture con gli standard degli operatori della logistica generale.

In sede ministeriale è stata depositata la formale richiesta di istituire un sottogruppo di lavoro tematico interamente incentrato sulle dinamiche della filiera Ho.Re.Ca., allo scopo di favorire un confronto periodico e strutturato tra la produzione, la distribuzione e i punti di consumo finali.

La consigliera Carmela Cassese ha sottolineato la rilevanza dell’iniziativa, promossa a soli sei mesi di distanza dalla richiesta formulata durante i precedenti Stati Generali dell’associazione.

Il Presidente ha concluso l’intervento ribadendo lo spirito delle istanze presentate:

“Non chiediamo privilegi. Chiediamo strumenti per continuare a lavorare, investire, assumere e sostenere una delle filiere più importanti del Made in Italy. Perché aiutare i grossisti e distributori Ho.Re.Ca. significa aiutare tutta la filiera agroalimentare italiana: dall’industria al piccolo bar di quartiere, dal produttore locale fino al ristorante che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo”. 

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La legalità pilastro di una impresa di valore

La Giornata della Legalità che si celebra domani nasce per ricordare un passaggio preciso della storia italiana, l’attentato di Capaci del 1992, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Da quel momento, la legalità ha assunto un valore ancora più concreto, quello di ma una responsabilità diffusa e condivisa che riguarda anche il modo in cui si fa impresa.

Il tema riguarda ciascuno di noi da vicino. 

Il nostro lavoro si colloca infatti all’interno di una filiera articolata, dove trasparenza, correttezza e tracciabilità rappresentano elementi essenziali. La legalità non coincide con il semplice rispetto delle norme, ma diventa un fattore competitivo, una leva che incide sulla fiducia e sulla stabilità delle relazioni commerciali.

Negli ultimi anni, uno degli strumenti più rilevanti che ha positivamente spinto in questa direzione è stato il Rating di Legalità. Si tratta di un riconoscimento rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alle imprese che dimostrano di operare secondo standard elevati di correttezza e trasparenza. Il sistema, come saprai, si basa su un punteggio, espresso in “stellette”, che tiene conto di diversi parametri: rispetto delle normative, assenza di condanne rilevanti, adozione di modelli organizzativi, tracciabilità dei pagamenti, politiche di responsabilità sociale.

Ottenere il Rating di Legalità vuol dire strutturare l’azienda in modo ancora più solido: ben oltre l’adempimento formale, si tratta di un percorso che richiede coerenza interna, controllo dei processi e chiarezza nei rapporti con fornitori e clienti. È un investimento organizzativo che rafforza la tua impresa nel medio-lungo periodo.

Il valore di questo riconoscimento emerge soprattutto nella relazione con il mercato. I clienti — ristoratori, operatori del fuori casa — si trovano a loro volta a operare in un contesto complesso, dove l’affidabilità dei partner incide direttamente sulla qualità del servizio e sulla gestione del rischio. Sapere di lavorare con un distributore che possiede un Rating di Legalità rappresenta una garanzia: significa scegliere un interlocutore verificato, strutturato, in grado di offrire continuità.

Anche agli occhi degli stakeholder il peso di questo strumento cresce in modo significativo. Istituti di credito, enti pubblici, partner industriali e assicurativi attribuiscono al Rating di Legalità un valore concreto. In alcuni casi incide sull’accesso al credito o su condizioni più favorevoli; in altri diventa un elemento distintivo nei processi di selezione e nelle collaborazioni. In tutti i casi, contribuisce a rafforzare la reputazione aziendale.

All’interno del nostro settore la legalità possiede una funzione strategica: entra nella definizione dell’offerta, nella gestione delle forniture, nella credibilità che trasmetti ogni giorno.

La Giornata della Legalità offre l’occasione per rileggere il proprio modello di impresa in questa chiave, come consapevole e seria scelta di posizionamento. 

Come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. sposiamo questo approccio e siamo certi che possa generare benefici e serietà diffusa nei rapporti che ogni giorno costruiamo.

Non hai ancora aderito alla nostra Associazione? 

Scrivi a segreteria@agrodipab.com per diventare protagonista del cambiamento. 

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Patenti: chiediamo l’estensione a 4.250 kg per i veicoli refrigerati

La nuova Direttiva UE sulle patenti estenderà la categoria B fino a 4.250 kg per i veicoli a trazione alternativa, riconoscendo il principio del peso tecnologico: l’aumento di massa dovuto alle batterie non incrementa la capacità commerciale, ma è la conseguenza tecnica della transizione energetica.

Come Associazione riteniamo che lo stesso principio debba applicarsi ai veicoli refrigerati. Gruppi frigoriferi, isolamento ATP, batterie ausiliarie e sistemi di controllo della catena del freddo aumentano il peso senza incrementare il carico utile — esattamente come le batterie dei veicoli elettrici.

L’Impegno della nostra associazione

In occasione della scorsa edizione di Tuttofood, il nostro Presidente Giuseppe Arditi insieme al Consigliere per gli Affari Politici e per le Relazioni Istituzionali Carmela Cassese (si veda la foto) hanno incontrato il consulente Carlo De Regibus, da sempre in collaborazione con la filiera proprio su questo tema.

Riteniamo che non si possa incentivare la sostenibilità energetica riconoscendo deroghe per il peso delle batterie e, allo stesso tempo, penalizzare la distribuzione alimentare refrigerata: un settore strategico per sicurezza sanitaria, continuità della supply chain e riduzione degli sprechi.

Il confronto con le istituzioni

Il tema è già all’attenzione del Ministro Matteo Salvini e del Viceministro Edoardo Rixi, e sarà oggetto di approfondimento nel tavolo dedicato alla distribuzione Ho.Re.Ca. richiesto al MIT con l’obiettivo di trovare soluzioni normative coerenti con le esigenze della logistica e della catena del freddo.

Segui anche tu da vicino l’evoluzione di queste novità, diventa socio AGroDiPAB Ho.Re.Ca., scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Gli italiani scelgono la semplicità a tavola: grande opportunità per noi

Il comparto dei consumi fuori casa in Italia sta attraversando una fase di ridefinizione strutturale. Le dinamiche di mercato attuali richiedono una lettura attenta da parte di noi operatori della distribuzione professionale; una recente ricerca inedita condotta da AstraRicerche (per Birra Moretti) offre spunti di grande interesse, evidenziando un profondo cambiamento culturale nelle abitudini dei consumatori italiani: il trionfo dell’autenticità e della semplicità a tavola rispetto all’eccessiva sofisticazione.

Informalità e convivialità al centro

L’indagine evidenzia come il fuori casa sia vissuto sempre più come un momento di decompressione e autenticità. Un dato estremamente significativo indica che il 94% degli italiani considera una tavolata tra amici davanti a una birra il contesto ideale per sentirsi liberi da aspettative e pressioni sociali.

La tendenza si traduce in scelte precise per quanto riguarda i locali pubblici:

-Il 49,2% dei consumatori, per una cena in compagnia, predilige ambienti in cui sentirsi pienamente a proprio agio.

-Il 45,4% sceglie esplicitamente locali semplici e informali.

-Il 42,5% ricerca una proposta gastronomica genuina, gustosa e caratterizzata da porzioni generose, ideali per la condivisione.

Al contrario, la complessità e l’eccesso di ricercatezza vengono percepiti come un vero e proprio ostacolo all’esperienza: l’86,6% degli intervistati ritiene che la sofisticazione esasperata possa compromettere il piacere del pasto, mentre il 40,7% sottolinea come le formule troppo strutturate riducano la spontaneità del momento.

La spinta della Gen Z verso la disconnessione

Un altro elemento strategico per le imprese della distribuzione alimentare e del beverage riguarda la richiesta di “presenza” e disconnessione, una tendenza guidata soprattutto dalle nuove generazioni. Per il 56,5% degli italiani l’assenza di formalità è il fattore chiave di una serata di successo, e il 43,4% considera fondamentale mettere da parte lo smartphone per dedicarsi alle relazioni interpersonali. Questo bisogno di autenticità e stacco dai social media vede in prima fila la Gen Z, con il 43% dei giovani che esprime la necessità di vivere l’esperienza della tavola in modo più consapevole e meno virtuale.

Le implicazioni per i distributori 

Sotto traccia troviamo indicazioni chiare per la pianificazione commerciale e la consulenza ai punti di vendita della nostra rete:

-Valorizzazione del portfolio beverage: la crescita della richiesta di bevande legate alla convivialità quotidiana spinge verso un rafforzamento delle referenze capaci di interpretare il valore della tradizione e della qualità accessibile.

-Supporto ai locali tradizionali e informali: trattorie, pizzerie, pub e locali che puntano su menu genuini e formule di condivisione (sharing food) rappresentano oggi il segmento più in linea con le richieste del pubblico, per questo dobbiamo garantire sempre più una logistica efficiente e un assortimento mirato.

-Comprendere le esigenze della Gen Z permette di anticipare i trend di consumo dei prossimi anni, supportando i gestori dei locali nella creazione di ambienti e offerte commerciali orientati alla socialità reale.

La nostra filiera si conferma ancora una volta l’anello di congiunzione indispensabile per abilitare l’evoluzione del fuori casa, garantendo che i prodotti di qualità arrivino sulle tavole degli italiani in modo naturale, efficiente e rispondente ai nuovi orientamenti culturali del mercato.

Supporta anche tu il cambiamento, associati, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Il networking internazionale rafforza la distribuzione Ho.Re.Ca.

La crescita della nostra filiera passa inevitabilmente attraverso il confronto, lo studio e la condivisione delle migliori pratiche aziendali. È con questo spirito che il 18 maggio scorso abbiamo vissuto un momento di grande valore strategico: una delegazione di imprenditori Ho.Re.Ca. provenienti dal Brasile ha visitato la sede di Ristopiù Lombardia a Varedo (MB).

I colleghi brasiliani, reduci dalle giornate di Tuttofood dedicate alla scoperta delle eccellenze del Made in Italy, hanno scelto l’azienda, guidata dal nostro Presidente Giuseppe Arditi, come modello ispiratore per ottimizzare la gestione quotidiana e lo sviluppo del business.

Il Presidente ha avuto il piacere di accoglierli e di illustrare le dinamiche vincenti, i servizi e le strategie distributive. Al centro del colloquio le soluzioni concrete, tipicamente adottate in Italia, per supportare i locali, ottimizzare la filiera logistica e creare un valore reale per i clienti finali.

Una visione condivisa per il futuro del settore

Questo incontro ha rappresentato un’opportunità straordinaria per mettere a fattor comune competenze evolute e obiettivi di sviluppo globali.

“Il networking internazionale – spiega il Presidente -è una leva potentissima per la nostra categoria. Ci consente di ampliare gli orizzonti strategici, assorbire nuovi stimoli commerciali e, al contempo, esportare il valore e l’efficienza del modello distributivo italiano. Dobbiamo essere fieri che l’eccellenza gestionale della nostra filiera sia considerata un punto di riferimento formativo a livello globale”.

Continuare a fare rete, sia dentro sia fuori dai confini nazionali, rimane la strada maestra per mantenere la nostra distribuzione competitiva, forte e sempre un passo avanti.

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TuttoFood e il racconto delle opportunità concrete per la distribuzione 

All’indomani di TuttoFood 2026, ciò che emerge con chiarezza è la direzione che il mercato sta prendendo. Una direzione che riguarda direttamente anche noi imprenditori impegnati nella distribuzione Ho.Re.Ca.

I numeri dell’evento fieristico milanese, di grandissimo successo, raccontano una crescita netta e strutturata. Oltre 5.000 brand presenti, con un incremento del 20% rispetto all’edizione precedente, e una componente internazionale che ha raggiunto circa il 30%. Questo dato da solo indica un mercato sempre più aperto, competitivo e orientato all’export,ma anche un contesto in cui la varietà dell’offerta diventa un fattore centrale.

Ancora più significativo il dato sui buyer: +33%, con 4.000 top buyer provenienti da tutto il mondo. Europa in prima linea, ma con una presenza rilevante anche da Nord America, Far East e mercati emergenti. Ormai è acclarato che il sistema agroalimentare si muove su scala globale e le opportunità si moltiplicano per chi sa intercettarle. Anche noi siamo compresi, dato che questo scenario amplia le possibilità di costruire assortimenti più evoluti e competitivi.

La crescita della superficie espositiva, arrivata a 85.000 metri quadrati (+15%), e la presenza di 10 padiglioni tematici hanno testimoniato un settore che si articola sempre di più per categorie, specializzazioni e momenti di consumo. Dal dairy al meat, dal grocery fino alla mixology, passando per il fresco, il frozen e il bakery: ogni area rappresentava un segmento che nel fuori casa trova applicazione concreta. Particolarmente rilevante era l’area dedicata alla Mixology Experience, dove il mondo delle bevande — acque, soft drink e alcolici — è stato presentato con un approccio evoluto, orientato al beverage pairing. Un segnale chiaro: il consumo fuori casa si trasforma, si raffina, richiede competenze e prodotti capaci di rispondere a nuove logiche di proposta.

Gli oltre 100.000 visitatori, provenienti dall’Italia e dall’estero, hanno confermato una partecipazione ampia e qualificata. A questo si aggiungano oltre 1.200 giornalisti e 250 convegni ufficiali, che hanno trasformato la fiera in un vero hub di contenuti, confronto e visione. Le sei Awards Ceremony, tra cui l’introduzione del Great Taste in Italy e del Fresh & Produce Retail Award, hanno stressato l’attenzione crescente alla qualità, alla selezione e alla gestione delle categorie, soprattutto nel fresco.

Ci troviamo di fronte a un chiaro indicatore dello stato di salute del comparto e delle sue prospettive. Questo mercato che anche noi alimentiamo è dinamico, investe, innova e richiede intermediari capaci di tradurre questa complessità in valore per il cliente finale.

Il ristoratore propone a un’offerta più ampia e articolata. Ha bisogno di orientamento, selezione, affidabilità: qui si esplica pienamente il nostro ruolo.

La nostra capacità di leggere queste evoluzioni, di costruire assortimenti coerenti, di garantire continuità e servizio diventa determinante.

Da TuttoFood il ruolo della distribuzione esce rafforzato: non più semplice passaggio di merce, ma – cosa che per noi era già assodata – snodo strategico tra produzione e consumo.

Il ruolo di AGroDiPAB Ho.Re.Ca. è centrale e cresce di pari passo con le nuove istanze raccontate in fiera: diventa protagonista anche tu del cambiamento, associati. Scrivi a segreteria@agrodipab.com

(Nell’immagine, a Tuttofood il Presidente Giuseppe Arditi con Matteo Zoppas, Presidente di ITA-ICE Italian Trade Commission). 

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