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Beverage: gli orientamenti che migliorano il business dei tuoi clienti 

Nel mercato Ho.ReCa. esiste una regola che vale più di qualsiasi promozione: chi comprende prima i cambiamenti dei consumatori riesce a costruire offerte più efficaci. La recente ricerca realizzata da AstraRicerche per ASSOBIBE offre spunti preziosi non soltanto per bar, ristoranti e locali, ma anche per te che operi nella distribuzione alimentare e beverage.

I dati raccontano un consumatore diverso rispetto a pochi anni fa, che continua ad amare il gusto, che apprezza i prodotti iconici della tradizione italiana come limonata, aranciata e chinotto, ma che allo stesso tempo legge le etichette, valuta gli ingredienti e presta attenzione al contenuto di zuccheri e calorie.

Presidiare questi trend vuol dire aiutare i clienti a costruire assortimenti più vicini alle aspettative del mercato, per questo come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ci impegniamo a divulgare questi estratti. 

Il gusto resta al primo posto, ma cambia il modo di sceglierlo

La ricerca evidenzia che il gusto rimane il principale criterio di scelta per nove italiani su dieci.

Accanto al gusto, però, emergono nuovi fattori decisionali. Il 58% degli italiani cerca prodotti con meno zuccheri, il 57% legge le informazioni nutrizionali e il 61% dichiara di preferire un consumo moderato. Ecco perché la carta delle bevande, il frigorifero del bar o l’offerta del locale devono essere costruiti per offrire alternative differenti, capaci di soddisfare esigenze diverse senza sacrificare il piacere.

Le bevande zero non sono più una nicchia

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine riguarda la crescita delle bevande senza zuccheri. Più di un italiano su tre sceglie al bar le versioni light o zero. Tra i giovani della Generazione Z il dato sale addirittura a uno su due. Molti locali continuano a considerare le referenze zero come un completamento dell’assortimento; in realtà stanno diventando una leva di vendita autonoma, capace di intercettare consumatori che altrimenti potrebbero orientarsi verso altre categorie.

L’ampliamento delle proposte senza zucchero, delle bevande funzionali e delle referenze arricchite con vitamine e minerali rappresenta oggi una delle opportunità più interessanti per aumentare la soddisfazione del cliente finale.

La tradizione continua a vendere

A quanto pare gli italiani mantengono un forte legame emotivo con le bevande che fanno parte della cultura nazionale. Come citato, limonata, chinotto e aranciata continuano a occupare un posto importante nelle preferenze di consumo. Questo dato suggerisce una strategia particolarmente efficace da proporre ai locali: affiancare innovazione e tradizione.

Da una parte le nuove referenze zero, funzionali e wellness-oriented. Dall’altra i grandi classici della tradizione italiana, valorizzati attraverso il racconto del prodotto e delle sue origini.

L’offerta più vincente oggi nasce proprio dall’equilibrio tra questi due mondi.

Sette italiani su dieci ritengono che le bevande analcoliche possano essere integrate all’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato. Allo stesso tempo persistono convinzioni errate: il 52% degli intervistati crede che le bevande zero contengano zuccheri o calorie, mentre il 41% sovrastima l’impatto calorico quotidiano delle bevande analcoliche.

Va da sé che i locali che informano meglio il cliente, che valorizzano le caratteristiche nutrizionali dei prodotti e che comunicano in modo trasparente riescono a creare maggiore fiducia e una migliore esperienza di consumo.

Anche in questo caso il distributore può assumere un ruolo strategico, supportando il cliente con informazioni aggiornate sulle categorie, sui trend e sulle caratteristiche delle referenze proposte. Si apre un territorio sconfinato in cui consulenza e proposta di prodotto viaggeranno in sintonia: per noi un territorio tutto da valorizzare.

Aiutaci a condividere la cultura della distribuzione horeca, associati ad AGroDiPAB Ho.Re.Ca. anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Author: Redazione AGroDiPAB