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I Premi della Filiera Ho.Re.Ca. per celebrare il Made in Italy

In occasione della Giornata del Made in Italy, che si è celebrata ieri, si è tenuto a Milano, presso Palazzo Pirelli, l’evento “Celebriamo l’eccellenza italiana – Premi della Filiera Ho.Re.Ca.”, alla presenza del Presidente della IV commissione Attività Produttive Marcello Ventura.

L’evento è stato promosso dal Consigliere Regionale Romana Dell’Erba, in collaborazione con la nostra associazione, Ristopiù Lombardia S.p.A. Società Benefit a Socio Unico e Consorzio-UrsaMajorGroup. Nell’occasione sono stati consegnati i premi a realtà lombarde che incarnano con il loro impegno quotidiano il meglio della qualità e del lavoro della Filiera Ho.Re.Ca., nel segno dell’eccellenza. Un vero volano per l’accrescimento del valore del Made in Italy agli occhi del mondo intero e un punto di riferimento per i territori e le comunità. 

Sosteniamo il Paese unendo i talenti,” ha dichiarato il Consigliere Romana Dell’Erba. “Celebrare queste eccellenze significa riconoscere il valore di chi opera lungo tutta la catena: dalla produzione alla distribuzione, fino alla formazione professionale, pilastro fondamentale per il passaggio generazionale e la competitività del settore.

Al suo fianco, Giuseppe Arditi, nostro Presidente, ha sottolineato: “Il Made in Italy non è solo un’etichetta, ma il risultato di un impegno corale. Oggi a Palazzo Pirelli abbiamo dato voce al ‘motore invisibile’ del Paese: i distributori, i ristoratori e i formatori che ogni giorno garantiscono qualità e sicurezza. Fare rete tra istituzioni e imprese è l’unica via per tutelare la nostra identità gastronomica e proiettarla con forza verso il futuro.”

I Protagonisti delle Eccellenze 

1. DISTRIBUTORE LOMBARDO Alessandro Lanzani – ARMfood Srl “Ricevere questo premio mi rende profondamente orgoglioso. Spesso il nostro è un lavoro che si svolge ‘dietro le quinte’, ma rappresentiamo l’anello vitale che permette alle eccellenze dei produttori di arrivare con puntualità e sicurezza sulle tavole dei consumatori. Questo riconoscimento appartiene a tutta la mia squadra: persone che ogni giorno affrontano le sfide di un mercato in evoluzione per far sì che il Made in Italy resti sinonimo di eccellenza assoluta.”

2. RISTORANTE LOMBARDO Emanuele Perini – STO PESCE “Essere un imprenditore della ristorazione oggi significa farsi ambasciatori di uno stile di vita unico. Questo premio riconosce la nostra visione: mettere l’accoglienza e la qualità al centro del business per onorare il Made in Italy in ogni nostro locale. L’ospitalità lombarda non è solo servizio, è una forma d’arte che unisce rispetto per la materia prima e capacità di innovare, creando valore per il territorio e per chi sceglie le nostre tavole ogni giorno.”

3. BAR – PASTICCERIA LOMBARDO Denis Buosi – FOOD EXPERIENCE “Il bar e la pasticceria sono i luoghi dove il Made in Italy diventa rito quotidiano. Riceviamo questo premio con l’impegno di continuare a offrire non solo prodotti, ma vere esperienze di gusto.”

4. ENTE FORMATIVO LOMBARDO Giuseppe Damioli – Un Venditore Migliore “Formare un venditore significa accendere un fuoco basato su metodo, ascolto ed evoluzione costante. Con la nascita dell’Università Della Vendita, puntiamo ad accompagnare le aziende nel passaggio generazionale delle reti commerciali, perché il saper vendere è esso stesso parte integrante dell’eccellenza del Made in Italy: un saper fare che trasforma la transazione in una relazione di valore capace di raccontare la nostra cultura nel mondo.”

5. ENTE FORMATIVO LOMBARDO Christopher Grassini – Micro Onda Academy Innovation Center

A seguito del riconoscimento della Cucina Italiana quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, si consolida il principio secondo cui l’innovazione nel settore dell’hospitality si fonda su una formazione integrata, tecnica, tecnologica e orientata al benessere. In tale contesto, Micro Onda Group, anche alla luce del riconoscimento come Miglior Ente di Formazione Made in Italy, rafforza il proprio ruolo strategico nello sviluppo di competenze ad alto valore, contribuendo in modo concreto all’elevazione degli standard qualitativi del settore e al consolidamento del Made in Italy nei mercati internazionali.”

6. IMPRESA DI PRODUZIONE LOMBARDA Paolo Uberti – TRIS MOKA SRL “Ricevere questo riconoscimento nella Giornata del Made in Italy è per me motivo di grande orgoglio. È il frutto di un percorso fatto di passione e cura del dettaglio, elementi fondamentali per distinguersi. Non vedo il caffè come un semplice prodotto, ma come un’esperienza da interpretare per lasciare un ricordo unico in ogni tazzina. Questo premio è uno stimolo a continuare la nostra ricerca di autenticità e qualità assoluta.”

La serata si è conclusa con un momento di networking volto a rafforzare i legami tra le diverse anime di una filiera che continua a investire, innovare e generare valore per l’intero Paese.

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Distribuzione Ho.Re.Ca. e caro carburante: le nostre proposte concrete

Dato di fatto: tra il 1° marzo e il 10 aprile 2026, in Italia i prezzi dei carburanti hanno registrato un aumento significativo, con il diesel che ha superato la soglia dei 2 €/l e la benzina stabilmente nell’area di 1,80 €/l. Le rilevazioni evidenziano una crescita più marcata proprio sul gasolio, spinto dalle tensioni sui mercati energetici, con un picco nei primi giorni di aprile seguito da una lieve stabilizzazione.

Dato di allarme: questo aumento è una delle principali criticità per la distribuzione alimentare in Italia. La crescita dei prezzi incide direttamente sulla sostenibilità economica delle imprese, comprimendo i margini e rendendo sempre più complessa la gestione operativa quotidiana, in particolare per chi garantisce il rifornimento costante di bar, ristoranti e hotel su tutto il territorio nazionale.

Allo stato dell’arte vi è una distanza tra le misure attualmente previste e la realtà operativa della distribuzione Ho.Re.Ca., caratterizzata da logiche di consegna specifiche, legate all’ultimo miglio, ai centri urbani e alle zone a traffico limitato.

La nostra associazione ha portato queste istanze all’attenzione del Parlamento, presentando una serie di proposte nell’ambito del Decreto-Legge n. 33/2026 in materia di prezzi petroliferi, con l’obiettivo di garantire maggiore equità e sostenibilità per il comparto. Parallelamente, è stata richiesta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’apertura di un tavolo di confronto dedicato alla distribuzione, quale passaggio necessario per affrontare in modo strutturale le criticità del settore.

Le proposte avanzate si articolano su tre direttrici principali.

La prima riguarda l’estensione del credito d’imposta anche ai distributori Ho.Re.Ca.. L’attuale misura, pari a 100 milioni di euro, risulta oggi calibrata prevalentemente sui veicoli oltre le 7,5 tonnellate, escludendo di fatto una larga parte delle imprese della distribuzione alimentare. La richiesta è quella di ampliare la platea dei beneficiari, includendo i mezzi utilizzati per le consegne urbane e di prossimità, e di rafforzare la dotazione complessiva della misura fino a 120 milioni di euro.

Il secondo intervento riguarda il rimborso delle accise sul gasolio commerciale, attualmente non applicabile ai veicoli sotto le 7,5 tonnellate. Una limitazione che penalizza proprio le imprese impegnate nella distribuzione quotidiana di alimenti e bevande. La proposta mira a estendere il beneficio ai mezzi a partire dalle 2 tonnellate, rendendo la misura più aderente alla struttura reale del comparto.

Il terzo punto riguarda il limite di massa per i veicoli refrigerati. I furgoni coibentati e dotati di celle frigorifere, indispensabili per garantire la sicurezza alimentare, superano frequentemente i 3.500 kg a causa degli allestimenti tecnici obbligatori. Questa condizione impone alle imprese un aumento del numero di viaggi, con conseguente crescita dei consumi e delle emissioni. L’innalzamento del limite a 4.250 kg consentirebbe una maggiore efficienza operativa, riducendo l’impatto economico e ambientale.

La filiera Ho.Re.Ca. genera un valore complessivo di 107 miliardi di euro e occupa 1,5 milioni di persone. All’interno di questo sistema, la distribuzione contribuisce in modo determinante, abilitando oltre il 21% del valore complessivo. Appare chiara la centralità del comparto e la necessità di politiche coerenti con il suo ruolo strategico.

AGroDiPAB Ho.Re.Ca. continua a lavorare per garantire rappresentanza, ascolto e soluzioni concrete per le imprese, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni e proponendo interventi mirati sulle reali esigenze della filiera.

Entrare nella nostra associazione significa partecipare attivamente a questo percorso, contribuendo a rafforzare una rappresentanza autorevole e a costruire insieme strumenti concreti per la crescita e la tutela della distribuzione Ho.Re.Ca.
Diventa anche tu parte di una voce unica capace di incidere sul futuro del settore. Scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Finalmente riconosciuti: cosa cambia davvero 

Con la Legge 11 marzo 2026, n. 34, e in particolare con l’articolo dedicato alla distribuzione Ho.Re.Ca., il nostro ruolo viene finalmente definito e riconosciuto in modo ufficiale.

Enunciata così sembra una formalità, in realtà è tutt’altro.

Per molto tempo abbiamo operato in una sorta di zona grigia, essenziali nella pratica, ma difficili da inquadrare quando si trattava di norme, politiche economiche, strumenti di supporto. 

Il nostro lavoro è sempre stato concreto, apportatore di Pil, ma poco rappresentato.

Tutto ciò finisce finalmente nel passato e viene archiviato, grazie a un riconoscimento che abbiamo raggiunto dopo un lavoro davvero certosino.

Con AGroDiPAB abbiamo portato nelle sedi istituzionali quello che conosciamo meglio: numeri veri, dinamiche reali, complessità operative. Abbiamo spiegato cosa significa muovere prodotti, garantire continuità, sostenere clienti che ogni giorno aprono le porte al pubblico. Questo passaggio è stato articolato ma assolutamente necessario, frutto di un doloroso periodo vissuto in mezzo a una pandemia; oggi possiamo dire che quella voce è stata ascoltata.

Diversi in visibilità e confronto

Avere una definizione normativa vuole dire entrare con maggiore forza in contesti che prima erano difficili da raggiungere: strumenti di sostegno pensati per il settore, tavoli decisionali in cui si discutono le regole del gioco, un quadro più chiaro nei rapporti lungo la filiera.

Direttamente, anche nei contesti ufficiali, non vieni più indicato come “uno che distribuisce”, diventi un operatore riconosciuto, con un ruolo preciso all’interno del sistema economico.

Un inizio, più che un traguardo

Attenzione: una norma crea uno spazio, interessante, nuovo, che riempie di orgoglio. Ma se non vuole restare una definizione sulla carta, occorre l’impegno costante per renderlo strumento vero di crescita e concertazione su tematiche a noi cogenti. 

AGroDiPAB con i suoi esperti nelle varie discipline si assume il ruolo di rappresentanza lucida, di portatore delle istanze della categoria per incidere davvero. 

Abbiamo ottenuto qualcosa che per anni è mancato, adesso tocca a noi dimostrare che sappiamo usare una nuova leva, potente e autorevole.

Ti invito a unirti a noi associandoti a www.agrodipab.com così da rendere l’Associazione sempre più importante anche agli occhi degli stakeholder. Festeggiamo un pezzo di storia della distribuzione italiana con lo spirito che ci contraddistingue, operativo e concreto. In merito a domani: continuiamo a scrivere questa storia insieme, con il solito rigore e una nuova, immensa consapevolezza.

LEGGE 11 marzo 2026, n. 34 – Legge annuale sulle piccole e medie imprese.

(GU n.68 del 23-3-2026) Vigente al: 7-4-2026 Articolo 13

Operatori della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA

Si definisce operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA, colui che, esercitando l’attivita’ economica nell’ambito della catena interconnessa di produzione, distribuzione, vendita ed erogazione di servizi, acquista, trasporta e distribuisce prodotti alimentari e bevande e li vende a imprese rientranti nei seguenti settori:

a) alberghi, strutture ricettive e simili, che forniscono alloggio temporaneo e, eventualmente, altri servizi aggiuntivi, quali ristorazione, benessere, eventi;

b) ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, self-service,

fast food e altre attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico;

c) catering, servizi di banqueting e attivita’ analoghe che forniscono servizi di preparazione e distribuzione di cibi e bevande, e assimilabili, sia a domicilio che in locali specifici;

d) bar, caffe’, pasticcerie, gelaterie e altre attivita’ che somministrano principalmente bevande e alimenti da consumare sul posto o da asporto.

Ai fini di cui al comma 1, i ricavi dell’operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA, negli ultimi tre periodi d’imposta, devono essere costituiti per almeno il 70 per cento dall’attivita’ di distribuzione di prodotti alimentari e bevande in favore delle imprese operanti nei settori di cui al medesimo comma 1.

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Giornata del Made in Italy 2026: il “saper fare” guarda anche all’ambito della distribuzione

È stata presentata a Roma, la scorsa settimana, la terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, che raggiungerà il suo momento culminante il 15 aprile, anniversario della nascita di Leonardo da Vinci. Un appuntamento che si conferma sempre più centrale nelle politiche di valorizzazione del sistema produttivo italiano, con quasi 800 eventi programmati tra Italia ed estero e una crescita costante delle iniziative negli ultimi anni.

Come sottolineato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, la Giornata celebra il principale elemento distintivo del Paese nel mondo: qualità, eccellenza e capacità di coniugare identità territoriale e innovazione. L’edizione 2026 pone al centro il tema della formazione, riconosciuta come leva strategica per la trasmissione delle competenze e per la continuità del valore del Made in Italy nel tempo.

L’evoluzione della manifestazione — dai 350 eventi del 2024 ai 550 del 2025 fino agli oltre 800 di quest’anno — evidenzia una progressiva strutturazione dell’iniziativa, che coinvolge l’intero ecosistema produttivo. Il calendario, distribuito tra il 20 marzo e il 10 maggio, abbraccia le principali filiere delle “5 A” — alimentazione, abbigliamento, arredo, automazione e automotive — insieme ai nuovi comparti ad alto valore aggiunto, tra cui salute, spazio e difesa, economia blu, turismo e industrie culturali e creative.

In questo quadro, il Made in Italy viene rappresentato nella sua dimensione sistemica, con una lettura strategica della filiera che richiede, a nostro parere, di considerare in modo strutturale anche il ruolo degli attori che garantiscono la connessione tra produzione e mercato del food fuori casa, ovvero i soci e operatori della distribuzione Ho.Re.Ca.

La qualità delle produzioni italiane rappresenta il punto di origine del sistema, ma la sua piena espressione economica si realizza nella capacità di raggiungere il consumo in modo efficiente, continuo e coerente. La distribuzione opera su questo snodo e nel canale del fuori casa questa funzione si amplifica, agendo come infrastruttura strategica della filiera, contribuendo alla diffusione, alla qualità e alla continuità dell’offerta.

Gli imprenditori della distribuzione Ho.Re.Ca. operano in un ambiente caratterizzato da dinamiche complesse: evoluzione dei consumi, pressioni sui costi, transizione energetica e crescente attenzione alla sostenibilità: la capacità di garantire affidabilità operativa e visione strategica è un elemento determinante per la competitività dell’intero sistema.

In questa direzione si inserisce il lavoro di AGroDiPAB Ho.Re.Ca., impegnata a consolidare una governance di filiera più efficace e a rafforzare il dialogo con le istituzioni. 

Vuoi anche tu essere parte attiva dei processi di cambiamento che ci riguardano? Entra a far parte dell’associazione, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Inflazione, energia e guerra: quali effetti per la filiera della distribuzione Ho.Re.Ca.?

Le tensioni geopolitiche internazionali continuano a produrre effetti diretti sull’economia europea. L’evoluzione del conflitto con l’Iran sta riaprendo un tema centrale per imprese e consumatori: il rischio di una nuova pressione inflazionistica legata soprattutto ai costi energetici. Comprendere queste dinamiche diventa essenziale, per tutti gli associati, per anticipare gli impatti sui costi, sui consumi e sull’intera filiera.

Secondo le analisi economiche più recenti, e come racconta Euronews, l’inflazione dell’area euro potrebbe registrare un incremento moderato nel corso del 2026 qualora il conflitto dovesse prolungarsi. Nello scenario considerato più probabile dagli economisti, il tasso potrebbe salire temporaneamente intorno al 2,5% tra marzo e aprile, per poi tornare sotto il 2% entro la fine dell’estate. 

Tuttavia, uno scenario più critico — con il prezzo del petrolio vicino ai 100 dollari al barile e il gas in forte aumento — potrebbe avere conseguenze più pesanti su inflazione e crescita economica europea. 

Il nodo principale riguarda l’energia. Il Medio Oriente resta una regione strategica per il mercato globale di petrolio e gas, e il traffico nello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% delle forniture energetiche mondiali, rappresenta uno snodo fondamentale per la stabilità dei prezzi; eventuali interruzioni o tensioni nell’area possono riflettersi rapidamente sui mercati energetici e sui costi delle imprese europee. 

Gli effetti economici di questi shock non riguardano solo i carburanti. L’aumento dei prezzi dell’energia tende a propagarsi lungo tutta la catena del valore: logistica, produzione alimentare, trasporti e distribuzione diventano più costosi, generando una pressione indiretta anche sui prezzi finali al consumo. 

Veniamo a noi: il nostro settore opera al centro della filiera alimentare, collegando produzione, logistica e consumo fuori casa. L’aumento dei costi energetici si traduce in un impatto diretto sui trasporti, sulla refrigerazione, sulla gestione dei magazzini e sulle attività quotidiane di distribuzione.

Allo stesso tempo, l’inflazione può incidere sul comportamento dei consumatori. Un aumento generalizzato dei prezzi riduce il potere d’acquisto delle famiglie e tende a modificare le abitudini di spesa, con effetti anche sulla domanda nel settore della ristorazione e del consumo fuori casa.

In questo contesto, proprio alla distribuzione Ho.Re.Ca. tocca il ruolo di stabilizzazione della filiera. La capacità di ottimizzare la logistica, selezionare i fornitori, gestire i costi e garantire continuità di approvvigionamento diventa un fattore strategico per sostenere l’equilibrio del sistema.

Le imprese della distribuzione dimostrano ogni giorno una grande capacità di adattamento alle trasformazioni economiche e geopolitiche. Le crisi degli ultimi anni — dalla pandemia agli shock energetici — hanno evidenziato la solidità di un comparto che rappresenta una infrastruttura essenziale per il Made in Italy alimentare.

Per questo motivo il monitoraggio degli scenari economici globali assume un’importanza crescente anche per la governance della filiera. Comprendere i segnali dei mercati internazionali Vuol dire poter costruire strategie di medio periodo, rafforzare l’efficienza operativa e tutelare la competitività delle imprese.

AGroDiPAB continua a seguire con attenzione le evoluzioni del contesto economico internazionale, promuovendo una visione di filiera capace di anticipare le trasformazioni e valorizzare il ruolo strategico della distribuzione Ho.Re.Ca. all’interno dell’economia italiana. Se non a noi, a chi altri?

Diventa protagonista anche tu del mercato in cui operi, scrivi a segreteria@agrodipab.com per entrare a fare parte della nostra Associazione. 

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Credito e filiera: il ruolo strategico del distributore nel settore Ho.Re.Ca.

Oggi il distributore svolge spesso una funzione creditizia impropria, agendo di fatto come “polmone finanziario” dell’intero comparto. 

Questa condizione richiede un’analisi profonda e interventi strutturali urgenti.

Uno squilibrio finanziario da colmare

La prassi dei pagamenti dilazionati e la frequenza dei ritardi sistematici hanno trasformato le aziende di distribuzione in veri erogatori di credito. Tale scenario determina criticità significative:

-L’eventuale insolvenza di un attore della catena genera un impatto a catena sull’intera filiera.

-Le risorse immobilizzate nel credito sottraggono capitali vitali per investimenti in innovazione, flotta e capitale umano.

-Il settore poggia su basi finanziarie che necessitano di maggiore solidità e certezza dei flussi.

La proposta AGroDiPAB: tutela e innovazione

Al costituendo Tavolo di Filiera HoReCa proponiamo l’adozione di strumenti moderni per proteggere il valore del lavoro dei nostri associati:

-Istituzione di una garanzia di filiera: uno strumento dedicato per proteggere le transazioni e mitigare sensibilmente il rischio di insolvenza.

-Incentivi alla digitalizzazione: promuovere sistemi di pagamento digitali e tracciabili per accelerare i tempi di incasso e migliorare la trasparenza.

-Certezza dei flussi di cassa: assicurare stabilità finanziaria affinché ogni operatore, dal produttore all’esercente, possa programmare il futuro con serenità.

La voce degli associati: un confronto necessario

AGroDiPAB promuove il dialogo costante con i propri membri per orientare le azioni sindacali.

Quale intervento ritieni prioritario per la tua attività?

Preferiresti l’attivazione di una Garanzia di filiera agevolata o il supporto verso la digitalizzazione dei pagamenti per accorciare i tempi di recupero del credito?

Ti Invitiamo a condividere la tua esperienza e la tua opinione: la solidità della nostra filiera nasce dalla condivisione di soluzioni concrete. 

Non sei ancora associato? 

Scrivi a segreteria@agrodipab.com

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La fiducia è il motore della filiera: oltre il prodotto, il valore delle relazioni

Che tu sia un produttore che trasforma la materia prima, un distributore che garantisce l’efficienza logistica o un esercente che accoglie il cliente finale, sai che il tuo successo dipende sempre da qualcun altro. Eppure, troppo spesso, ci comportiamo come se fossimo insiemi tra loro non comunicanti. 

Il mese scorso, come avrai letto, abbiamo lanciato una sfida che va oltre la semplice rappresentanza: la proposta del Tavolo Nazionale di Filiera HoReCa. È stato un momento cruciale, una pietra miliare che ho voluto per dare voce a tutti voi. Ma per far funzionare questo tavolo, esattamente come per far funzionare le nostre singole imprese, serve un ingrediente che non si compra: la tua fiducia.

È finita l’era del “sospetto”

Per anni, la nostra filiera è stata segnata da una tensione costante tra fornitori, grossisti e punti vendita. Ti sei mai chiesto quanto tempo e quanti soldi perdi ogni giorno a causa della mancanza di trasparenza?

Fidarti della tua filiera nel tempo che stiamo vivendo significa smettere di guardare solo al tuo margine immediato e iniziare a guardare alla stabilità del sistema. 

Se il produttore è in crisi, tu soffri. Se il distributore si ferma, il tuo locale resta vuoto. 

La fiducia è l’olio che permette a questi ingranaggi di girare senza attriti.

Un patto di trasparenza

Quando parlo di fiducia, parlo di un impegno reale che devi prendere con chi sta prima e dopo di te nella catena del valore:

-Fiducia nelle competenze: valorizza il lavoro di chi seleziona i prodotti per te. La distribuzione professionale è la tua garanzia di qualità e sicurezza.

-Fiducia nei dati: condividere informazioni sulle vendite e sulle tendenze di mercato ti permette di pianificare meglio, riducendo gli sprechi e ottimizzando i costi per tutti.

-Fiducia nella parola data: la coerenza tra ciò che prometti e ciò che fai è il tuo vero marchio di fabbrica.

Molto bene il dialogo con la politica, le relazioni, ma ricorda, io posso aprire per conto di tutti noi certe “porte”, ma sei tu che devi decidere di varcarle. La frammentazione ci rende deboli; la fiducia ci rende un sistema indistruttibile.

Cosa c’è oltre al fatturato attuale? Chiediti come puoi essere un partner migliore per la tua filiera domani. Il successo dell’HoReCa non è la somma di tanti piccoli egoismi, ma il risultato di un grande sforzo collettivo.

Io credo fermamente in questo percorso e nei valori che la nostra Associazione porta avanti. Tu sei pronto a scommettere sulla squadra e a far parte di questo cambiamento?

Attendo, se vorrai, la tua adesione ad AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com

Il Presidente Giuseppe Arditi

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Rivedi la conferenza stampa AGroDiPAB alla Camera

Il 18 febbraio, si è tenuta a Roma, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza, a cura della nostra Associazione, dedicata alla presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, già oggetto di approfondimento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. 

L’incontro è stato partecipato da moltissime persone e oggetto di forte interesse da parte delle istituzioni e dei politici che operano nell’ambito attinente alle esigenze della filiera. Di seguito è possibile seguire tutti gli interventi della mattina, tra cui quelli dell’On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera ed organizzatore dell’evento, dell’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione attività produttive, e del nostro Presidente Giuseppe Arditi. Clicca il link di seguito per attivare il video: https://webtv.camera.it/evento/30430

Per far sentire la voce della filiera in modo sempre più chiaro occorre l’impegno di tutti: associati ad AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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FILIERA HORECA AL VIA LA SFIDA PER IL RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE. PRESENTATA ALLA CAMERA LA PROPOSTA PER IL TAVOLO NAZIONALE

Roma, 18 febbraio 2026 – Si è tenuta oggi, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa, già oggetto di approfondimento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa è promossa da AGroDiPAB HoReCa – Associazione nazionale che aggrega le aziende della distribuzione alimentare per il canale HoReCa – che rappresenta il punto di congiunzione essenziale tra produzione e consumo, agendo come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un comparto da 107,1 miliardi di euro di fatturato e 1,5 milioni di addetti.

Durante l’incontro è stata ribadita l’urgenza di affrontare nell’ambito di un tavolo di filiera, quelle criticità strutturali che frenano la competitività del Made in Italy.

Un punto centrale della proposta riguarda l’operatività del Tavolo, che si articolerà in Commissioni Tecniche Settoriali permanenti: dalla semplificazione normativa alla sostenibilità ambientale e innovazione digitale. La struttura del Tavolo garantirà una rappresentanza equa e inclusiva, coinvolgendo non solo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute), ma anche le principali organizzazioni della produzione agricola, dell’industria alimentare e della distribuzione edegli esercizi HoReCa, assicurando che la voce delle PMI e delle realtà di nicchia non rimanga inascoltata.

L’On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera ed organizzatore dell’evento ha evidenziato: “Dare voce alla filiera Ho.Re.Ca. significa valorizzare un ecosistema che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione, ristorazione e ospitalità e la direzione da perseguire è quella di ragionare un modello integrato. Fondamentale sarà implementare collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, per rafforzare l’identità e il valore dell’agroalimentare italiano”.

L’On. Riccardo Zucconi, segretario di Presidenza della Camera e membro della Commissione attività produttive: “Ho deciso subito di sostenere HoReCa, sia per la mia esperienza imprenditoriale nel settore alberghiero, sia perché a livello politico mancava un riconoscimento reale di questa economia, che rimane un volano importante per il nostro Paese.Numerose sono state le iniziative governative in tal senso, e il contributo della filiera HoReCa è stato essenziale e di grande supporto”.

Giuseppe Maria Arditi, Presidente di AGroDiPAB HoReCa, ha dichiarato: “La mission del tavolo di Filiera è tutelare la pluralità del mercato attraverso una rappresentanza unica, forte e credibile, che superi la frammentazione operativa della filiera e che porti al centro del dibattito soluzioni tecniche concrete, come l’interoperabilità dei sistemi e la formazione certificata dei nostri addetti.” Segui qui il suo intero discorso: https://youtu.be/yE3C1vt0oiI

Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi, ha posto l’accento “sull’importanza del fare sistema quale opportunità straordinaria per far crescere il nostro comparto”.

Marta Fiordalisi, di Confagricoltura, ha richiamato l’importanza di fare sistema perché “solo nell’ottica di filiera possiamo risolvere molte problematiche che colpiscono il nostro settore”.

Ermanno Coppola, di Coldiretti, ha ribadito l’importanza del legame instauratosi in occasione dei passati Stati Generali della filieraHoreca sottolineando “la condivisione progettuale e la disponibilità ad approfondire temi futuri nella prospettiva della Filiera.”

Emilia Pentella, della Fondazione Essenza Italica, sostiene la necessità di un metodo nuovo fondato su innovazione, inclusione e accesso al mercato per micro-realtà produttive.

Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa, forte di un’esperienza in realtà come Unilever, Metro e MARR, ha sottolineato: “Il nostro obiettivo è trasformare l’Ho.Re.Ca. nel primo asset tecnologico d’Italia, proteggendo il patrimonio UNESCO attraverso la valorizzazione del capitale umano,l’efficienza dei dati e una logistica a impatto zero”.

Il progetto al vaglio dei competenti uffici del MIMIT segna un passo avanti decisivo verso l’istituzionalizzazione del comparto. In questa fase cruciale, l’obiettivo prioritario di AGroDiPAB HoReCa è quello di consolidare un fronte comune, convogliando la disponibilità e il supporto della maggioranza degli stakeholder della filiera. Solo attraverso una governance condivisa sarà infatti possibile varare un Piano Strategico Nazionale coerente, capace di dare stabilità, innovazione e competitività all’intero ecosistema HoReCa.

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Filiera HoReCa: al via la sfida per il riconoscimento istituzionale

Ieri presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della proposta per l’istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera HoReCa. L’incontro ha segnato un momento di portata storica per il comparto, sottolineando l’urgenza di una governance unitaria per un ecosistema che rappresenta un pilastro dell’economia nazionale.

L’iniziativa, promossa dalla nostra Associazione guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, ha messo in luce la centralità di una filiera che oggi fattura 107,1 miliardi di euro e impiega 1,5 milioni di addetti. 

L’Associazione si pone come garante della capillarità delle forniture e della tenuta finanziaria di un settore che unisce agricoltura, trasformazione, distribuzione e ospitalità. L’obiettivo del progetto, attualmente al vaglio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), è l’istituzionalizzazione del comparto per affrontare criticità strutturali e favorire la competitività del Made in Italy.

La struttura del Tavolo Nazionale

La proposta prevede un’operatività basata su Commissioni Tecniche Settoriali permanenti, dedicate a temi cruciali quali:

Semplificazione normativa.

Sostenibilità ambientale.

Innovazione digitale e logistica.

Formazione certificata degli addetti.

Il Tavolo garantirà una rappresentanza equa coinvolgendo i Ministeri competenti (MIMIT, MASAF, Turismo, Lavoro, Salute) e le principali organizzazioni della produzione e della distribuzione.

I partecipanti all’evento

Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti istituzionali e stakeholder di rilievo, confermando la volontà di consolidare un fronte comune per il settore:

On. Marco Cerreto, Capogruppo FDI in Commissione agricoltura alla Camera.

On. Riccardo Zucconi, Segretario di Presidenza della Camera.

Aldo Di Biagio, Segretario Generale AGroDiPAB HoReCa.

Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e Relazioni Istituzionali AGroDiPAB HoReCa.

Paolo Uberti, Presidente Unionalimentari – Confapi.

Marta Fiordalisi, Confagricoltura.

Ermanno Coppola, Coldiretti.

Emilia Pentella, Fondazione Essenza Italica.

Lorenzo Calabrese, Direttore Commerciale di Soplaya e membro del Consiglio Direttivo AGroDiPAB HoReCa.

L’evento rappresenta un passo decisivo verso un Piano Strategico Nazionale capace di dare stabilità e innovazione all’intero ecosistema HoReCa.

Partecipa anche tu alla costruzione del futuro del nostro comparto. Diventa socio, scrivi a   segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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