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giuseppe arditi presidente agrodipab

Distribuzione Ho.Re.Ca. e caro carburante: le nostre proposte concrete

Dato di fatto: tra il 1° marzo e il 10 aprile 2026, in Italia i prezzi dei carburanti hanno registrato un aumento significativo, con il diesel che ha superato la soglia dei 2 €/l e la benzina stabilmente nell’area di 1,80 €/l. Le rilevazioni evidenziano una crescita più marcata proprio sul gasolio, spinto dalle tensioni sui mercati energetici, con un picco nei primi giorni di aprile seguito da una lieve stabilizzazione.

Dato di allarme: questo aumento è una delle principali criticità per la distribuzione alimentare in Italia. La crescita dei prezzi incide direttamente sulla sostenibilità economica delle imprese, comprimendo i margini e rendendo sempre più complessa la gestione operativa quotidiana, in particolare per chi garantisce il rifornimento costante di bar, ristoranti e hotel su tutto il territorio nazionale.

Allo stato dell’arte vi è una distanza tra le misure attualmente previste e la realtà operativa della distribuzione Ho.Re.Ca., caratterizzata da logiche di consegna specifiche, legate all’ultimo miglio, ai centri urbani e alle zone a traffico limitato.

La nostra associazione ha portato queste istanze all’attenzione del Parlamento, presentando una serie di proposte nell’ambito del Decreto-Legge n. 33/2026 in materia di prezzi petroliferi, con l’obiettivo di garantire maggiore equità e sostenibilità per il comparto. Parallelamente, è stata richiesta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, l’apertura di un tavolo di confronto dedicato alla distribuzione, quale passaggio necessario per affrontare in modo strutturale le criticità del settore.

Le proposte avanzate si articolano su tre direttrici principali.

La prima riguarda l’estensione del credito d’imposta anche ai distributori Ho.Re.Ca.. L’attuale misura, pari a 100 milioni di euro, risulta oggi calibrata prevalentemente sui veicoli oltre le 7,5 tonnellate, escludendo di fatto una larga parte delle imprese della distribuzione alimentare. La richiesta è quella di ampliare la platea dei beneficiari, includendo i mezzi utilizzati per le consegne urbane e di prossimità, e di rafforzare la dotazione complessiva della misura fino a 120 milioni di euro.

Il secondo intervento riguarda il rimborso delle accise sul gasolio commerciale, attualmente non applicabile ai veicoli sotto le 7,5 tonnellate. Una limitazione che penalizza proprio le imprese impegnate nella distribuzione quotidiana di alimenti e bevande. La proposta mira a estendere il beneficio ai mezzi a partire dalle 2 tonnellate, rendendo la misura più aderente alla struttura reale del comparto.

Il terzo punto riguarda il limite di massa per i veicoli refrigerati. I furgoni coibentati e dotati di celle frigorifere, indispensabili per garantire la sicurezza alimentare, superano frequentemente i 3.500 kg a causa degli allestimenti tecnici obbligatori. Questa condizione impone alle imprese un aumento del numero di viaggi, con conseguente crescita dei consumi e delle emissioni. L’innalzamento del limite a 4.250 kg consentirebbe una maggiore efficienza operativa, riducendo l’impatto economico e ambientale.

La filiera Ho.Re.Ca. genera un valore complessivo di 107 miliardi di euro e occupa 1,5 milioni di persone. All’interno di questo sistema, la distribuzione contribuisce in modo determinante, abilitando oltre il 21% del valore complessivo. Appare chiara la centralità del comparto e la necessità di politiche coerenti con il suo ruolo strategico.

AGroDiPAB Ho.Re.Ca. continua a lavorare per garantire rappresentanza, ascolto e soluzioni concrete per le imprese, promuovendo un dialogo costante con le istituzioni e proponendo interventi mirati sulle reali esigenze della filiera.

Entrare nella nostra associazione significa partecipare attivamente a questo percorso, contribuendo a rafforzare una rappresentanza autorevole e a costruire insieme strumenti concreti per la crescita e la tutela della distribuzione Ho.Re.Ca.
Diventa anche tu parte di una voce unica capace di incidere sul futuro del settore. Scrivi a segreteria@agrodipab.com

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Legge 34/2026: una nuova era per la distribuzione e la filiera HoReCa

Dopo un’attesa durata oltre un decennio, la Legge n. 34/2026 è ufficialmente entrata in vigore il 7 aprile 2026. Il provvedimento rappresenta un traguardo storico per il sistema produttivo italiano, introducendo misure di semplificazione e innovazione attese da tempo dalle Piccole e Medie Imprese.

L’impianto normativo agisce su più fronti: dalle agevolazioni fiscali per le reti d’impresa alla maggiore chiarezza sulla partecipazione dei consorzi agli appalti, fino a procedure più snelle per la sicurezza nel lavoro agile. Sebbene molte norme siano già operative, per ambiti complessi come il riordino delle start-up innovative e le centrali consortili sarà necessario attendere i relativi decreti attuativi.

Le novità per il settore HoReCa

Per la nostra filiera, la riforma si poggia su tre pilastri fondamentali che promettono di evolvere radicalmente l’operatività quotidiana:

Identità giuridica dei distributori: come abbiamo già avuto modo di anticipare, viene finalmente sancito il riconoscimento formale della figura dei distributori HoReCa. Questo passaggio burocratico è in realtà una conquista politica essenziale, poiché permette di strutturare tutele e strumenti di supporto cuciti su misura per le necessità specifiche della categoria.

Trasparenza nelle recensioni: la legge introduce una stretta contro i contenuti ingannevoli. le sanzioni diventano severe e sorge l’obbligo di provare l’effettiva fruizione del servizio. Una novità rilevante riguarda la “scadenza” dei commenti: dopo 2 anni le recensioni diverranno obsolete, garantendo che la reputazione online di un locale rispecchi sempre il suo stato attuale.

Il cambio generazionale: per assicurare la continuità aziendale, sono previsti incentivi per l’assunzione di giovani under 35. Questa misura si integra con il part-time incentivato per i lavoratori senior, creando un ponte che favorisce il passaggio di competenze tecniche e gestionali.

Un percorso lungo ma strategico

Il cammino di questa legge, iniziato nel 2011, ha richiesto tempo per garantire la piena armonia con gli standard dell’Unione Europea, specialmente in materia di transizione digitale e sostenibilità. Questo allineamento era indispensabile per inserire le nostre imprese in un contesto competitivo internazionale.

La Legge 34/2026 è il segnale tangibile che la filiera dell’accoglienza ha ottenuto il peso normativo richiesto a gran voce. Ci troviamo ora in una fase di transizione che apre opportunità strategiche per la crescita di tutto il tessuto imprenditoriale.

È possibile consultare il testo integrale della norma direttamente sulla Gazzetta Ufficiale al seguente link: GazzettaUfficiale.it – Legge 34/2026

Se vuoi contribuire anche tu a rafforzare il sistema della distribuzione HoReCa, diventa socio di AGroDiPAB, scrivi a   segreteria@agrodipab.com

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Il valore reale della filiera celebrato a Palazzo Pirelli

Il prossimo 15 aprile 2026 alle ore 17:30, presso Palazzo Pirelli a Milano, si terrà un evento dedicato alla valorizzazione della filiera Ho.Re.Ca. italiana, con l’obiettivo di riconoscere il contributo concreto degli operatori che ne determinano ogni giorno la qualità e la competitività. Il titolo sarà: “Celebriamo l’eccellenza italiana. Premi della filiera Ho.Re.Ca. La giornata del Made in Italy per la filiera Ho.Re.Ca.”.

L’iniziativa, ospitata nella Sala Ghilardotti, è promossa dal Consigliere Regionale Romana Dell’Erba, in collaborazione con AGroDiPAB Ho.Re.Ca., Ristopiù Lombardia e Ursa Major Group.

L’appuntamento nasce con l’intento di mettere in evidenza il valore strutturale del comparto uno dei pilastri del sistema economico nazionale, che trova nel Made in Italy una delle sue espressioni più riconosciute a livello internazionale. Un valore che si costruisce lungo tutta la filiera: dalla produzione alla distribuzione, fino al servizio e alla formazione professionale.

Durante l’incontro verrà dato spazio ai protagonisti del settore, attraverso un momento di riconoscimento dedicato alle eccellenze che, con competenza e continuità, contribuiscono a mantenere elevati gli standard qualitativi dell’offerta italiana.

L’evento rappresenta inoltre un’occasione di confronto tra istituzioni, imprese e operatori, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo e promuovere una visione condivisa sul futuro del comparto, in un contesto in continua evoluzione.

La partecipazione è gratuita, previa conferma entro il 13 aprile scrivendo all’indirizzo mit@ristopiulombardia.it o contattando il numero 0362/5839221.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno volto a sostenere e valorizzare la filiera Ho.Re.Ca. italiana, riconoscendone il ruolo strategico nello sviluppo economico e culturale del Paese.

Crediamo fortemente nell’impegno associazionistico: contiamo anche sulla tua presenza e sul tuo ruolo, per cui oltre a invitarti a Milano ne approfittiamo per proporti di associarti. Puoi scrivere a a segreteria@agrodipab.com

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Finalmente riconosciuti: cosa cambia davvero 

Con la Legge 11 marzo 2026, n. 34, e in particolare con l’articolo dedicato alla distribuzione Ho.Re.Ca., il nostro ruolo viene finalmente definito e riconosciuto in modo ufficiale.

Enunciata così sembra una formalità, in realtà è tutt’altro.

Per molto tempo abbiamo operato in una sorta di zona grigia, essenziali nella pratica, ma difficili da inquadrare quando si trattava di norme, politiche economiche, strumenti di supporto. 

Il nostro lavoro è sempre stato concreto, apportatore di Pil, ma poco rappresentato.

Tutto ciò finisce finalmente nel passato e viene archiviato, grazie a un riconoscimento che abbiamo raggiunto dopo un lavoro davvero certosino.

Con AGroDiPAB abbiamo portato nelle sedi istituzionali quello che conosciamo meglio: numeri veri, dinamiche reali, complessità operative. Abbiamo spiegato cosa significa muovere prodotti, garantire continuità, sostenere clienti che ogni giorno aprono le porte al pubblico. Questo passaggio è stato articolato ma assolutamente necessario, frutto di un doloroso periodo vissuto in mezzo a una pandemia; oggi possiamo dire che quella voce è stata ascoltata.

Diversi in visibilità e confronto

Avere una definizione normativa vuole dire entrare con maggiore forza in contesti che prima erano difficili da raggiungere: strumenti di sostegno pensati per il settore, tavoli decisionali in cui si discutono le regole del gioco, un quadro più chiaro nei rapporti lungo la filiera.

Direttamente, anche nei contesti ufficiali, non vieni più indicato come “uno che distribuisce”, diventi un operatore riconosciuto, con un ruolo preciso all’interno del sistema economico.

Un inizio, più che un traguardo

Attenzione: una norma crea uno spazio, interessante, nuovo, che riempie di orgoglio. Ma se non vuole restare una definizione sulla carta, occorre l’impegno costante per renderlo strumento vero di crescita e concertazione su tematiche a noi cogenti. 

AGroDiPAB con i suoi esperti nelle varie discipline si assume il ruolo di rappresentanza lucida, di portatore delle istanze della categoria per incidere davvero. 

Abbiamo ottenuto qualcosa che per anni è mancato, adesso tocca a noi dimostrare che sappiamo usare una nuova leva, potente e autorevole.

Ti invito a unirti a noi associandoti a www.agrodipab.com così da rendere l’Associazione sempre più importante anche agli occhi degli stakeholder. Festeggiamo un pezzo di storia della distribuzione italiana con lo spirito che ci contraddistingue, operativo e concreto. In merito a domani: continuiamo a scrivere questa storia insieme, con il solito rigore e una nuova, immensa consapevolezza.

LEGGE 11 marzo 2026, n. 34 – Legge annuale sulle piccole e medie imprese.

(GU n.68 del 23-3-2026) Vigente al: 7-4-2026 Articolo 13

Operatori della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA

Si definisce operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA, colui che, esercitando l’attivita’ economica nell’ambito della catena interconnessa di produzione, distribuzione, vendita ed erogazione di servizi, acquista, trasporta e distribuisce prodotti alimentari e bevande e li vende a imprese rientranti nei seguenti settori:

a) alberghi, strutture ricettive e simili, che forniscono alloggio temporaneo e, eventualmente, altri servizi aggiuntivi, quali ristorazione, benessere, eventi;

b) ristoranti, trattorie, pizzerie, tavole calde, self-service,

fast food e altre attivita’ di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico;

c) catering, servizi di banqueting e attivita’ analoghe che forniscono servizi di preparazione e distribuzione di cibi e bevande, e assimilabili, sia a domicilio che in locali specifici;

d) bar, caffe’, pasticcerie, gelaterie e altre attivita’ che somministrano principalmente bevande e alimenti da consumare sul posto o da asporto.

Ai fini di cui al comma 1, i ricavi dell’operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore HORECA, negli ultimi tre periodi d’imposta, devono essere costituiti per almeno il 70 per cento dall’attivita’ di distribuzione di prodotti alimentari e bevande in favore delle imprese operanti nei settori di cui al medesimo comma 1.

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Accordi per l’Innovazione: 731 milioni per la Ricerca e Sviluppo ad alto impatto tecnologico

Gli Accordi per l’Innovazione rappresentano una delle principali leve di politica industriale a sostegno della competitività del sistema produttivo nazionale. Con l’apertura dello sportello avvenuta il 14 gennaio, la misura entra ora nella sua fase operativa e costituisce un’opportunità concreta per le imprese che investono in Ricerca e Sviluppo ad elevato contenuto tecnologico.

La dotazione complessiva ammonta a 731 milioni di euro, destinati a progetti di R&S con un impatto rilevante in settori strategici per la crescita industriale e tecnologica del Paese. Possono presentare domanda le imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane e le imprese ausiliarie delle attività principali, oltre ai centri e agli organismi di ricerca. Le domande di accesso agli incentivi devono essere trasmesse a Mediocredito Centrale, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, una modalità che consente di sostenere in modo immediato gli investimenti in innovazione. I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro, configurandosi quindi come interventi di dimensione significativa, in grado di generare ricadute industriali e tecnologiche misurabili.

Un elemento di particolare rilievo riguarda la ripartizione territoriale delle risorse. Il 34% della dotazione complessiva è riservato alle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, con l’obiettivo di rafforzare la capacità innovativa e industriale delle aree del Mezzogiorno.

La misura offre spunti importanti anche in chiave indiretta: tecnologie avanzate, automazione, digitalizzazione e nuovi materiali incidono sempre più sulla logistica, sulla trasformazione, sulla tracciabilità e sull’efficienza dei processi. Monitorare strumenti come gli Accordi per l’Innovazione significa intercettare traiettorie di sviluppo che possono rafforzare l’intero ecosistema produttivo.

Come AGroDiPAB riteniamo che questa misura rappresenti un cambio di passo significativo nelle politiche di sostegno all’innovazione, superando la logica degli incentivi a sportello a favore di accordi negoziali orientati al medio-lungo periodo.

Il valore distintivo degli Accordi per l’Innovazione risiede nella capacità di premiare la collaborazione strutturata tra imprese e centri di ricerca, creando le condizioni per uno sviluppo tecnologico condiviso. Per la filiera Ho.Re.Ca., questo approccio risulta determinante per trasformare l’innovazione in un fattore competitivo stabile, capace di generare crescita strutturale e non episodica.

È la stessa visione di integrazione e sinergia di filiera che AGroDiPAB promuove attraverso il proprio Tavolo di Filiera, come strumento di coordinamento, confronto e valorizzazione delle competenze lungo l’intero sistema produttivo.

Diventa protagonista anche tu del cambiamento costruttivo e partecipato, aderisci all’associazione scrivendo a segreteria@agrodipab.com

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Accordo UE–Mercosur: opportunità commerciale o rischio per il modello agroalimentare europeo?

Dopo oltre venticinque anni di negoziati, l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur — che coinvolge Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay — rappresenta un passaggio di grande rilievo nello scenario del commercio internazionale. Un’intesa che promette una profonda apertura dei mercati, ma che solleva interrogativi rilevanti per chi opera lungo la filiera agroalimentare europea.

L’accordo prevede l’abbattimento dei dazi su circa il 90% delle merci scambiate e la tutela di oltre 340 Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea, un elemento di particolare importanza per la protezione del Made in Italy e delle produzioni a forte radicamento territoriale. Allo stesso tempo, però, emergono criticità strutturali che richiedono un’analisi attenta e un approccio prudente, soprattutto in relazione all’impatto competitivo sul sistema produttivo europeo.

Uno dei nodi centrali riguarda la parità delle regole. Le imprese agricole e agroalimentari europee operano all’interno di un quadro normativo tra i più stringenti al mondo, che impone standard elevati in materia di utilizzo dei fitofarmaci, benessere animale, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. In questo contesto, l’ingresso nel mercato europeo di prodotti ottenuti secondo requisiti più permissivi pone un problema di equilibrio competitivo. Il principio del level playing field, ovvero della parità delle condizioni di produzione, rappresenta un presupposto essenziale affinché l’apertura commerciale non generi distorsioni a danno delle imprese europee.

Un secondo elemento critico riguarda tracciabilità e fiducia. Le filiere agroalimentari coinvolte nell’accordo UE–Mercosur si caratterizzano per una notevole estensione geografica e per una complessità operativa che rende più articolato il sistema dei controlli. La verifica dell’origine delle materie prime e il monitoraggio dei residui lungo l’intera catena del valore costituiscono una sfida concreta. La fiducia dei consumatori europei si fonda sulla trasparenza e sulla certezza delle informazioni: eventuali zone d’ombra rischiano di compromettere la credibilità del sistema e di indebolire il rapporto tra prodotto e mercato.

Il tema della sostenibilità climatica rappresenta un ulteriore punto di attenzione. Mentre l’Europa è impegnata nell’attuazione del Green Deal e nella transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili, alcune produzioni d’oltreoceano risultano ancora legate a dinamiche di deforestazione e a pratiche ambientali meno rigorose. In questo scenario, la coerenza regolatoria assume un ruolo strategico: la competitività economica deve procedere in armonia con la tutela ambientale, evitando che l’apertura dei mercati si traduca in un arretramento degli obiettivi climatici.

Nel complesso, l’accordo UE–Mercosur evidenzia una tensione strutturale tra apertura commerciale e tutela del modello agroalimentare europeo. L’accesso a nuovi mercati può rappresentare una leva di crescita per l’export di eccellenza, ma richiede garanzie solide per evitare forme di concorrenza sleale e per preservare qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità.

La fase di ratifica assume quindi un ruolo decisivo. In assenza di clausole di reciprocità efficaci e di sistemi di monitoraggio rigorosi, il rischio è quello di sacrificare elementi fondamentali del modello europeo in nome di vantaggi commerciali di breve periodo. Al contrario, un impianto regolatorio equilibrato può trasformare l’accordo in uno strumento di sviluppo coerente con i valori e le esigenze della filiera agroalimentare.

Il dibattito resta aperto e coinvolge istituzioni, imprese e rappresentanze di filiera. Come AGroDiPAB intendiamo essere interlocutori attivi nel promuovere un confronto strutturato tra imprese, istituzioni e decisori politici, affinché gli accordi commerciali internazionali siano valutati alla luce delle reali condizioni operative della filiera agroalimentare e HoReCa. Continuiamo a lavorare affinché le istanze delle imprese trovino ascolto nei tavoli di confronto istituzionali, sostenendo un approccio che valorizzi le eccellenze, protegga i territori e garantisca condizioni di concorrenza eque. 

Diventa protagonista anche tu dei cambiamenti importanti che riguardano il nostro settore, diventa socio AGroDiPAB, clicca di seguito: https://www.agrodipab.com/associati/

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Vietato dire: abbiamo sempre fatto così 

Il Presidente Giuseppe Arditi lo ha detto con chiarezza, senza lasciare spazio a interpretazioni: “È vietato lamentarsi ed è vietato dire: abbiamo sempre fatto così.” Con queste parole ha aperto la III Edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., indicando con forza la direzione che tutti gli attori del settore devono imboccare: cambiare passo, alzare lo sguardo, accettare che il contesto è mutato e che la competitività passa dalla capacità di evolvere, non di resistere.

L’Ho.Re.Ca. è un pilastro della nostra economia, una filiera che genera valore, occupazione, innovazione e identità nazionale. Eppure, fino a oggi, questo comparto non ha avuto una rappresentanza unitaria e riconosciuta a livello istituzionale, nonostante la sua rilevanza strategica.
Da qui nasce la visione di AgroDiPAB, che richiama a gran voce la necessità di un tavolo permanente presso il MIMIT: uno spazio stabile di confronto, ascolto e programmazione, dove istituzioni e imprese possano finalmente lavorare insieme su priorità comuni.

Perché questa richiesta è così urgente?

Perché il mercato sta cambiando più velocemente di quanto molti siano disposti ad ammettere. I dati più recenti sul turnover delle imprese del Food & Beverage mostrano un settore dinamico, ma anche fragile nelle sue componenti più giovani. Le nuove aperture continuano a superare le chiusure, ma le cessazioni riguardano soprattutto aziende con meno di 15 anni di vita. Questo significa che la filiera vive una stagione di grande energia imprenditoriale, ma anche di forte instabilità, con effetti diretti sulla distribuzione, sulla logistica e sui servizi collegati.

In un contesto del genere, “avere sempre fatto così” diventa un rischio strategico. Chi opera nella distribuzione deve affrontare clienti più volatili, cicli di vita delle attività più brevi, costi energetici mutevoli, nuove esigenze digitali, pressioni sulla sostenibilità e una competizione sempre più serrata. Senza una guida condivisa, senza una visione coordinata, ognuno combatte la propria battaglia individuale, perdendo forza e opportunità.

Un tavolo permanente significherebbe dare riconoscimento formale al peso economico e sociale di un settore che non può più essere trattato come una somma di mondi separati, ma come un ecosistema integrato, in cui ciascun anello della catena determina la forza del successivo. AgroDiPAB si pone come promotore di questa nuova consapevolezza: ti invita a superare le abitudini, a leggere i cambiamenti con lucidità, a entrare in un percorso condiviso capace di influenzare davvero il futuro dell’Ho.Re.Ca.
Siamo pronti a guidare questo cambiamento: attendiamo il tuo contributo. Entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Transizione 5.0: scadenze chiuse, cosa cambia ora per le PMI Ho.Re.Ca.

Alle 18:00 di oggi si è chiusa ufficialmente la possibilità di presentare la domanda per accedere al Piano Transizione 5.0, come previsto dal DL 175/2025.

Come avevi già potuto leggere sui nostri Social, si è trattato di una corsa contro il tempo per le aziende soprattutto le più piccole e meno strutturate. Nonostante l’obiettivo lodevole di sostenere l’innovazione, la tempistica ristretta per l’ottenimento della documentazione – in particolare la certificazione della riduzione dei consumi energetici – ha creato difficoltà non indifferenti, specie per le PMI che non dispongono di uffici interni dedicati.

AGGIORNAMENTI CRUCIALI PER CHI HA PRESENTATO DOMANDA

Chi ha inviato la domanda entro le 18:00 potrà eventualmente integrare la documentazione solo su richiesta del gestore e comunque entro i termini che verranno stabiliti.

Ricordiamo, tuttavia, due vincoli fondamentali:

Certificazione Energetica: L’attestazione della riduzione dei consumi energetici doveva essere completa al momento dell’invio. In assenza di questo elemento, la domanda rischia di non essere presa in considerazione.

Cumulabilità: Per gli stessi beni, non sarà possibile cumulare Transizione 5.0 e Transizione 4.0. Invitiamo chi ha inoltrato richieste su entrambe le misure a monitorare attentamente le comunicazioni del MIMIT sulle procedure di scelta.

LA POSIZIONE DI AGRODIPAB HO.RE.CA.

La Transizione 5.0 è uno strumento essenziale per rinnovare le nostre strutture, aumentare l’efficienza dei sistemi operativi e di gestione, e ridurre i costi energetici.

Proprio per questo, come AgroDiPAB HoReCa, abbiamo già segnalato alle Istituzioni la necessità di rivedere le procedure e i tempi, rendendo il sostegno più a misura di PMI e garantendo finestre temporali adeguate per l’ottenimento delle certificazioni.

IL NOSTRO IMPEGNO PER IL SETTORE HO.RE.CA.

Continueremo a monitorare eventuali novità – come proroghe, chiarimenti o semplificazioni – che possano aiutare il nostro settore a cogliere questa opportunità. Comunicheremo immediatamente ogni aggiornamento rilevante da parte del MIMIT o del Governo, sia sul sito che sulle nostre pagine Social. 

Non restare solo nella gestione di questi adempimenti complessi. La forza dell’associazione è avere una voce unica e tempestiva:

Giuseppe Arditi Presidente

La forza è nello stare insieme: entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Sostenibilità nella distribuzione alimentare: perché aderire a AGroDiPAB ti dà un vantaggio competitivo ESG

L’evoluzione del nostro settore non lascia più spazio all’improvvisazione: la sostenibilità è ormai un fattore competitivo imprescindibile. Se vuoi restare solido sul mercato e rafforzare la tua posizione nella filiera Ho.Re.Ca. devi integrare logiche ESG nel tuo percorso di crescita aziendale. AGroDiPAB è qui per offrirti gli strumenti necessari.

In questo senso, il recente riconoscimento del Premio Energia Gentile 2025 (vedi qui, assegnato a imprese che hanno saputo coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e impegno sociale, è un segnale importante: le aziende che investono in energia pulita, riduzione degli sprechi, innovazione nei processi e responsabilità verso le persone ottengono risultati concreti. Queste imprese dimostrano che è possibile trasformare logistica, stoccaggio e gestione energetica in vantaggi misurabili. Ogni intervento – dalla riduzione dei consumi alla gestione sostenibile delle flotte, dall’ottimizzazione dei magazzini alla cura dei lavoratori – si traduce in minori costi, maggiore affidabilità e un posizionamento più forte agli occhi dei clienti.

AGroDiPAB ti offre un supporto reale per compiere questi passi: da soli è difficile orientarsi; con l’Associazione puoi contare su competenze tecniche, interpretazione normativa, aggiornamenti costanti e una rete di confronto che accelera le soluzioni. Entra in AGroDiPAB per accedere a strumenti che ti permettono di essere più veloce, più preparato e più competitivo rispetto ai concorrenti.

Il tuo impegno in ottica cambiamento verso il futuro deve tenere conto di due ulteriori pilastri:

-La sostenibilità sociale, spesso sottovalutata. Le aziende premiate quest’anno lo confermano: ambienti di lavoro sicuri, programmi di formazione, inclusione, welfare e stabilità dei dipendenti generano un miglior servizio e una filiera più robusta. 

-La governance. Senza procedure chiare, indicatori di performance e sistemi di controllo, si rischia di restare indietro. Molti bandi, premi e partnership richiedono ormai standard di gestione trasparenti.

Il messaggio è netto: il nostro settore non deve inseguire il cambiamento, deve guidarlo. Un’impresa della distribuzione che investe in sostenibilità non solo migliora i propri conti, ma diventa protagonista dell’evoluzione dell’intera filiera.

Oggi hai la possibilità di farlo anche tu, con il supporto di AGroDiPAB. Associarti significa avere accesso a un sistema che ti aiuta a prevenire problemi, cogliere opportunità e comunicare al mercato il valore del tuo impegno. 

La forza è nella rete: entra in AGroDiPAB, scrivi a segreteria@agrodipab.com e verrai subito contattato. 

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Il Presidente Arditi all’Assemblea di Conflavoro 

Il 12 novembre il Presidente Giuseppe Arditi ha partecipato a Roma alla XV Assemblea Nazionale di Conflavoro – giornata inaugurale – intitolata “Oltre”, insieme a Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Politici e le Relazioni Istituzionali della nostra Associazione. L’evento ha riunito imprese, istituzioni e rappresentanti del Governo per affrontare i temi centrali per il futuro del Paese: lavoro, sostenibilità, formazione, energia e innovazione.

Andare “oltre” significa costruire un nuovo modello di impresa capace di coniugare crescita economica, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile: temi che anche noi, come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. portiamo avanti con impegno e visione.

C’è stato durante la sessione di apertura un proficuo momento di confronto e dialogo con rappresentanti istituzionali e territoriali di Conflavoro, tra cui il Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Durigon (in foto con il Presidente Arditi), Corrado Della Vista, responsabile territoriale Rimini, e il Presidente della Commissione lavoro della Camera, Walter Rizzetto. In chiusura di giornata il Presidente ha commentato: “Grandi novità ci attendono”.

Conflavoro è la principale associazione datoriale che tutela e promuove gli interessi delle piccole e medie imprese italiane. Vanta oltre 80 mila aziende associate appartenenti alle più diversificate area economiche del Paese.

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