La nostra associazione ha partecipato alla Cerimonia inaugurale della 9° edizione di Tutto Pizza Expo – Salone Internazionale della pizza (25-27 maggio), presso la mostra d’Oltremare di Napoli. In occasione della presentazione dei dati aggiornati dell’Osservatorio sulla Pizza 2026 sono intervenuti Raffaele Biglietto – Co-ideatore e Direttore Tuttopizza, Carmela Cassese – Consigliere per gli Affari Politici e Relazioni Istituzionali AGroDiPAB Ho.Re.Ca., Gianluca Pirro – Presidente Associazione Pizzaiuoli Napoletani.
L’incontro è stato altamente proficuo: anche di fronte a questo pubblico di esperti è emersa la forza di un segmento importante – quello della distribuzione Ho.Re.Ca. – della filiera del Made in Italy; filiera che vede nella pizza uno dei suoi punti di diamante sia internamente che nei confronti dell’export.
Una delegazione della nostra associazione ha preso parte, ieri, ai lavori del Tavolo Agroindustria svoltosi a Roma presso la Sala del Parlamentino di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L’incontro ha registrato la presenza dei referenti del Mimit e dei rappresentanti del Ministero della Salute (Minsal). La delegazione dell’associazione è stata guidata dal Presidente Giuseppe Arditi e dalla consigliera per gli Affari Politici e le Relazioni Istituzionali Carmela Cassese (in foto).
L’evento costituisce un traguardo di rilievo per la nostra rappresentanza, che ha avuto l’opportunità di illustrare alle istituzioni il valore economico espresso dai distributori del comparto dei consumi fuori casa, come emerge dai estratti dal Rapporto AGroDiPAB Ho.Re.Ca.-Cribis:
-Valore totale del mercato: 107,1 miliardi di euro.
-Occupazione complessiva: 1,5 milioni di lavoratori distribuiti in oltre 382.000 punti di consumo.
-Impatto dei distributori: 3.434 imprese di distribuzione attive costituiscono l’1% della filiera, ma gestiscono il 21,3% del suo valore economico. Ogni euro movimentato dai grossisti incrementa il valore finale di quasi cinque volte.
Il Presidente Arditi ha commentato l’importanza della partecipazione con queste parole:
“Essere al Tavolo Agroindustria significa riconoscere il ruolo strategico della distribuzione Ho.Re.Ca. all’interno dell’economia italiana. Siamo il ponte che permette ai prodotti italiani di arrivare ogni giorno sulle tavole degli italiani e dei milioni di turisti che scelgono il nostro Paese”.
Le proposte presentate per la competitività della filiera
Durante la sessione di lavoro, AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ha sottoposto alle autorità ministeriali un pacchetto di riforme finalizzate a efficientare l’operatività delle aziende rappresentate:
-Codice della strada e trasporti: adeguamento a 42,5 quintali del limite di portata della patente B per i veicoli a trazione alternativa, in linea con la nuova Direttiva UE patenti. Si richiede inoltre l’estensione del rimborso delle accise sul gasolio commerciale ai mezzi sotto le 7,5 tonnellate impiegati nella logistica urbana.
-Fisco e gestione dei crediti: possibilità di emettere note di variazione IVA dopo sei mesi dal verificarsi dell’insoluto.
-Misure per l’occupazione e la formazione: estensione della detassazione del lavoro notturno e festivo alle aziende della distribuzione HoReCa (ai sensi del D.L. 48/2023). Stanziamento di incentivi per l’ottenimento della patente C e della CQC per i lavoratori sopra i 35 anni e attivazione di percorsi didattici specifici negli ITS e nelle scuole professionali per la figura del venditore HoReCa.
sSostenibilità e burocrazia: agevolazioni per favorire il ricambio generazionale dei mezzi di trasporto verso motorizzazioni ibride ed elettriche, unitamente a interventi di semplificazione amministrativa.
Verso un sottogruppo dedicato e il riconoscimento normativo
I vertici associativi hanno espresso vivo apprezzamento per il recepimento dell’articolo 13 della Legge annuale per le PMI, che introduce formalmente la qualifica del “Distributore HoReCa”. Auspichiamo ora come associazione l’adozione di misure per l’allineamento dei costi di queste strutture con gli standard degli operatori della logistica generale.
In sede ministeriale è stata depositata la formale richiesta di istituire un sottogruppo di lavoro tematico interamente incentrato sulle dinamiche della filiera Ho.Re.Ca., allo scopo di favorire un confronto periodico e strutturato tra la produzione, la distribuzione e i punti di consumo finali.
La consigliera Carmela Cassese ha sottolineato la rilevanza dell’iniziativa, promossa a soli sei mesi di distanza dalla richiesta formulata durante i precedenti Stati Generali dell’associazione.
Il Presidente ha concluso l’intervento ribadendo lo spirito delle istanze presentate:
“Non chiediamo privilegi. Chiediamo strumenti per continuare a lavorare, investire, assumere e sostenere una delle filiere più importanti del Made in Italy. Perché aiutare i grossisti e distributori Ho.Re.Ca. significa aiutare tutta la filiera agroalimentare italiana: dall’industria al piccolo bar di quartiere, dal produttore locale fino al ristorante che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo”.
La Giornata della Legalità che si celebra domani nasce per ricordare un passaggio preciso della storia italiana, l’attentato di Capaci del 1992, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Da quel momento, la legalità ha assunto un valore ancora più concreto, quello di ma una responsabilità diffusa e condivisa che riguarda anche il modo in cui si fa impresa.
Il tema riguarda ciascuno di noi da vicino.
Il nostro lavoro si colloca infatti all’interno di una filiera articolata, dove trasparenza, correttezza e tracciabilità rappresentano elementi essenziali. La legalità non coincide con il semplice rispetto delle norme, ma diventa un fattore competitivo, una leva che incide sulla fiducia e sulla stabilità delle relazioni commerciali.
Negli ultimi anni, uno degli strumenti più rilevanti che ha positivamente spinto in questa direzione è stato il Rating di Legalità. Si tratta di un riconoscimento rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alle imprese che dimostrano di operare secondo standard elevati di correttezza e trasparenza. Il sistema, come saprai, si basa su un punteggio, espresso in “stellette”, che tiene conto di diversi parametri: rispetto delle normative, assenza di condanne rilevanti, adozione di modelli organizzativi, tracciabilità dei pagamenti, politiche di responsabilità sociale.
Ottenere il Rating di Legalità vuol dire strutturare l’azienda in modo ancora più solido: ben oltre l’adempimento formale, si tratta di un percorso che richiede coerenza interna, controllo dei processi e chiarezza nei rapporti con fornitori e clienti. È un investimento organizzativo che rafforza la tua impresa nel medio-lungo periodo.
Il valore di questo riconoscimento emerge soprattutto nella relazione con il mercato. I clienti — ristoratori, operatori del fuori casa — si trovano a loro volta a operare in un contesto complesso, dove l’affidabilità dei partner incide direttamente sulla qualità del servizio e sulla gestione del rischio. Sapere di lavorare con un distributore che possiede un Rating di Legalità rappresenta una garanzia: significa scegliere un interlocutore verificato, strutturato, in grado di offrire continuità.
Anche agli occhi degli stakeholder il peso di questo strumento cresce in modo significativo. Istituti di credito, enti pubblici, partner industriali e assicurativi attribuiscono al Rating di Legalità un valore concreto. In alcuni casi incide sull’accesso al credito o su condizioni più favorevoli; in altri diventa un elemento distintivo nei processi di selezione e nelle collaborazioni. In tutti i casi, contribuisce a rafforzare la reputazione aziendale.
All’interno del nostro settore la legalità possiede una funzione strategica: entra nella definizione dell’offerta, nella gestione delle forniture, nella credibilità che trasmetti ogni giorno.
La Giornata della Legalità offre l’occasione per rileggere il proprio modello di impresa in questa chiave, come consapevole e seria scelta di posizionamento.
Come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. sposiamo questo approccio e siamo certi che possa generare benefici e serietà diffusa nei rapporti che ogni giorno costruiamo.
La nuova Direttiva UE sulle patenti estenderà la categoria B fino a 4.250 kg per i veicoli a trazione alternativa, riconoscendo il principio del peso tecnologico: l’aumento di massa dovuto alle batterie non incrementa la capacità commerciale, ma è la conseguenza tecnica della transizione energetica.
Come Associazione riteniamo che lo stesso principio debba applicarsi ai veicoli refrigerati. Gruppi frigoriferi, isolamento ATP, batterie ausiliarie e sistemi di controllo della catena del freddo aumentano il peso senza incrementare il carico utile — esattamente come le batterie dei veicoli elettrici.
L’Impegno della nostra associazione
In occasione della scorsa edizione di Tuttofood, il nostro Presidente Giuseppe Arditi insieme al Consigliere per gli Affari Politici e per le Relazioni Istituzionali Carmela Cassese (si veda la foto) hanno incontrato il consulente Carlo De Regibus, da sempre in collaborazione con la filiera proprio su questo tema.
Riteniamo che non si possa incentivare la sostenibilità energetica riconoscendo deroghe per il peso delle batterie e, allo stesso tempo, penalizzare la distribuzione alimentare refrigerata: un settore strategico per sicurezza sanitaria, continuità della supply chain e riduzione degli sprechi.
Il confronto con le istituzioni
Il tema è già all’attenzione del Ministro Matteo Salvini e del Viceministro Edoardo Rixi, e sarà oggetto di approfondimento nel tavolo dedicato alla distribuzione Ho.Re.Ca. richiesto al MIT con l’obiettivo di trovare soluzioni normative coerenti con le esigenze della logistica e della catena del freddo.
Segui anche tu da vicino l’evoluzione di queste novità, diventa socio AGroDiPAB Ho.Re.Ca., scrivi a segreteria@agrodipab.com
Il comparto dei consumi fuori casa in Italia sta attraversando una fase di ridefinizione strutturale. Le dinamiche di mercato attuali richiedono una lettura attenta da parte di noi operatori della distribuzione professionale; una recente ricerca inedita condotta da AstraRicerche (per Birra Moretti) offre spunti di grande interesse, evidenziando un profondo cambiamento culturale nelle abitudini dei consumatori italiani: il trionfo dell’autenticità e della semplicità a tavola rispetto all’eccessiva sofisticazione.
Informalità e convivialità al centro
L’indagine evidenzia come il fuori casa sia vissuto sempre più come un momento di decompressione e autenticità. Un dato estremamente significativo indica che il 94% degli italiani considera una tavolata tra amici davanti a una birra il contesto ideale per sentirsi liberi da aspettative e pressioni sociali.
La tendenza si traduce in scelte precise per quanto riguarda i locali pubblici:
-Il 49,2% dei consumatori, per una cena in compagnia, predilige ambienti in cui sentirsi pienamente a proprio agio.
-Il 45,4% sceglie esplicitamente locali semplici e informali.
-Il 42,5% ricerca una proposta gastronomica genuina, gustosa e caratterizzata da porzioni generose, ideali per la condivisione.
Al contrario, la complessità e l’eccesso di ricercatezza vengono percepiti come un vero e proprio ostacolo all’esperienza: l’86,6% degli intervistati ritiene che la sofisticazione esasperata possa compromettere il piacere del pasto, mentre il 40,7% sottolinea come le formule troppo strutturate riducano la spontaneità del momento.
La spinta della Gen Z verso la disconnessione
Un altro elemento strategico per le imprese della distribuzione alimentare e del beverage riguarda la richiesta di “presenza” e disconnessione, una tendenza guidata soprattutto dalle nuove generazioni. Per il 56,5% degli italiani l’assenza di formalità è il fattore chiave di una serata di successo, e il 43,4% considera fondamentale mettere da parte lo smartphone per dedicarsi alle relazioni interpersonali. Questo bisogno di autenticità e stacco dai social media vede in prima fila la Gen Z, con il 43% dei giovani che esprime la necessità di vivere l’esperienza della tavola in modo più consapevole e meno virtuale.
Le implicazioni per i distributori
Sotto traccia troviamo indicazioni chiare per la pianificazione commerciale e la consulenza ai punti di vendita della nostra rete:
-Valorizzazione del portfolio beverage: la crescita della richiesta di bevande legate alla convivialità quotidiana spinge verso un rafforzamento delle referenze capaci di interpretare il valore della tradizione e della qualità accessibile.
-Supporto ai locali tradizionali e informali: trattorie, pizzerie, pub e locali che puntano su menu genuini e formule di condivisione (sharing food) rappresentano oggi il segmento più in linea con le richieste del pubblico, per questo dobbiamo garantire sempre più una logistica efficiente e un assortimento mirato.
-Comprendere le esigenze della Gen Z permette di anticipare i trend di consumo dei prossimi anni, supportando i gestori dei locali nella creazione di ambienti e offerte commerciali orientati alla socialità reale.
La nostra filiera si conferma ancora una volta l’anello di congiunzione indispensabile per abilitare l’evoluzione del fuori casa, garantendo che i prodotti di qualità arrivino sulle tavole degli italiani in modo naturale, efficiente e rispondente ai nuovi orientamenti culturali del mercato.
La crescita della nostra filiera passa inevitabilmente attraverso il confronto, lo studio e la condivisione delle migliori pratiche aziendali. È con questo spirito che il 18 maggio scorso abbiamo vissuto un momento di grande valore strategico: una delegazione di imprenditori Ho.Re.Ca. provenienti dal Brasile ha visitato la sede di Ristopiù Lombardia a Varedo (MB).
I colleghi brasiliani, reduci dalle giornate di Tuttofood dedicate alla scoperta delle eccellenze del Made in Italy, hanno scelto l’azienda, guidata dal nostro Presidente Giuseppe Arditi, come modello ispiratore per ottimizzare la gestione quotidiana e lo sviluppo del business.
Il Presidente ha avuto il piacere di accoglierli e di illustrare le dinamiche vincenti, i servizi e le strategie distributive. Al centro del colloquio le soluzioni concrete, tipicamente adottate in Italia, per supportare i locali, ottimizzare la filiera logistica e creare un valore reale per i clienti finali.
Una visione condivisa per il futuro del settore
Questo incontro ha rappresentato un’opportunità straordinaria per mettere a fattor comune competenze evolute e obiettivi di sviluppo globali.
“Il networking internazionale – spiega il Presidente -è una leva potentissima per la nostra categoria. Ci consente di ampliare gli orizzonti strategici, assorbire nuovi stimoli commerciali e, al contempo, esportare il valore e l’efficienza del modello distributivo italiano. Dobbiamo essere fieri che l’eccellenza gestionale della nostra filiera sia considerata un punto di riferimento formativo a livello globale”.
Continuare a fare rete, sia dentro sia fuori dai confini nazionali, rimane la strada maestra per mantenere la nostra distribuzione competitiva, forte e sempre un passo avanti.
Nel fuori casa italiano il potente mix di cambiamento sta riguardando, consumatori, richieste dei locali, aspettative verso la distribuzione. Il prezzo resta discriminante, ma insieme a velocità, affidabilità, capacità di leggere i dati e costruire relazioni solide lungo tutta la filiera.
Uno studio NielsenIQ evidenzia un dato destinato a incidere profondamente anche sul mondo della distribuzione: il 95% dei consumatori considera oggi la fiducia nel brand un elemento “molto o abbastanza importante” nelle proprie scelte d’acquisto.
Conseguenza: anche il distributore entra sempre più direttamente nella percezione di valore del cliente finale. Un ristoratore sceglie chi gli garantisce continuità di servizio, puntualità, qualità costante e capacità di supportarlo davvero nel lavoro quotidiano.
La ricerca evidenzia inoltre un altro elemento decisivo: la cautela è diventata la nuova normalità nei consumi. Inflazione, oscillazioni della domanda e instabilità internazionale stanno spingendo imprese e operatori del food service a cercare partner affidabili, capaci di proteggere marginalità e stabilità operativa.
In quale modo possiamo fare la differenza
Negli ultimi anni hai dovuto affrontare contemporaneamente aumento dei costi energetici, difficoltà logistiche, tempi di incasso più lunghi e trasformazioni profonde nelle abitudini di consumo e il tuo ruolo di distributore Ho.Re.Ca. si è evoluto di conseguenza: oggi sei una figura strategica che sostiene economicamente e operativamente l’intera filiera. Hai implementato software e intelligenza artificiale per aumentare efficienza e resilienza. Puoi vantare maggiore velocità nelle forniture, minori rotture di stock, riduzione degli sprechi e migliore previsione della domanda. Anche il mondo retail e food è ugualmente mosso con molta velocità e in direzione analoga. Sostenibilità, tracciabilità, uso intelligente dei dati e integrazione della filiera sono progressivamente diventati pilastri centrali nelle strategie delle imprese alimentari.
Per questo oggi distribuire è un atto complesso, che prevede che l’imprenditore diventi con il suo team consulente operativo del locale, partner logistico e facilitatore di business.
Interpretare questo cambiamento avrà un vantaggio enorme nei prossimi anni, così come muoversi, nelle scelte dell’intero comparto, con una voce sola. Per questo motivo anche AGroDiPAB Ho.Re.Ca. è cresciuta ed è diventata autorevole voce di riferimento del nostro settore.
Per continuare a crescere occorre però anche il tuo contributo.
Nella giornata di ieri AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ha organizzato un incontro formativo online dedicato all’intelligenza artificiale applicata al settore della distribuzione Ho.Re.Ca., confermando il proprio impegno nel promuovere aggiornamento continuo e strumenti concreti a supporto degli imprenditori.
Il webinar, dal titolo “AI verticale per distributori Ho.Re.Ca. – Intelligenza artificiale: il futuro è ora”, ha visto come relatore Gianluca Falduto e ha approfondito il ruolo delle nuove tecnologie nei processi aziendali.
Durante l’intervento sono stati analizzati in modo operativo i principali ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale, con particolare attenzione all’ottimizzazione delle attività commerciali, alla gestione dei dati e al miglioramento dell’efficienza organizzativa.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un percorso strutturato che la nostra Associazione porta avanti con continuità, con l’obiettivo di offrire contenuti aggiornati e rilevanti rispetto all’evoluzione del mercato. L’attenzione alla tecnologia, in questo contesto, rappresenta una leva strategica per supportare le imprese del settore nell’adattamento a scenari sempre più dinamici e competitivi.
L’incontro ha registrato un’ottima partecipazione e un elevato livello di attenzione, a conferma dell’interesse crescente verso tematiche legate all’innovazione digitale e all’applicazione pratica dell’intelligenza artificiale nel business.
Le richieste di approfondimento e il coinvolgimento post sessione hanno evidenziato un’esigenza diffusa di formazione qualificata su questi temi.
AGroDiPAB Ho.Re.Ca. proseguirà su questa linea, sviluppando nuove iniziative formative orientate all’innovazione e al rafforzamento delle competenze imprenditoriali, con l’obiettivo di accompagnare le aziende del settore in un percorso di crescita consapevole e strutturata.
Se vuoi essere sempre aggiornato anche tu sui temi che riguardano il nostro settore, associati: scrivi a segreteria@agrodipab.com.
Il comparto beverage nel canale Ho.Re.Ca. sta attraversando una fase di ridefinizione strutturale e le dinamiche di mercato richiedono una lettura più evoluta rispetto al passato. I dati più recenti convergono su un punto: la crescita non è più trainata dai volumi, ma dalla capacità di generare valore attraverso posizionamento, selezione e coerenza di filiera.
Secondo le analisi di settore, il mercato italiano mostra un andamento in cui i volumi risultano sotto pressione mentre il valore complessivo cresce, sostenuto da inflazione e da un processo di premiumizzazione dell’offerta. Questo scenario impone una revisione del ruolo della distribuzione: da funzione logistica a leva strategica nella costruzione del mix prodotto.
Dove si stanno spostando i consumi
Il mercato si orienta verso una polarizzazione sempre più evidente. Da un lato si affermano prodotti a maggiore valore aggiunto — aperitivi, vermouth, energy drink — mentre segmenti più tradizionali registrano dinamiche più contenute.
Low e no alcol come driver strutturale
Il cambiamento nei comportamenti di consumo si consolida come fenomeno strutturale. Le rilevazioni Circana indicano che circa il 90% dei consumatori italiani adotta comportamenti responsabili nel consumo di alcol, con una crescita significativa delle alternative low e no alcol.
Bevande funzionali e salute: un segmento in espansione
Il segmento delle bevande funzionali continua a espandersi, arrivando a rappresentare oltre il 13% del valore del mercato beverage in Italia, mentre le varianti senza zucchero raggiungono il 26% delle vendite nei soft drink.
Il driver non è più esclusivamente il gusto, ma il beneficio percepito: energia, benessere, idratazione evoluta. Questo orientamento apre spazi di sviluppo per categorie ad alto contenuto funzionale.
Identità e semplificazione dell’offerta
Parallelamente, si afferma una domanda orientata all’autenticità e alla riconoscibilità del prodotto. Nel vino si valorizzano territorialità e bevibilità, nella birra cresce il segmento no-alcol e nella mixology si osserva una tendenza alla semplificazione operativa, con soluzioni più efficienti come cocktail pronti e formati innovativi.
Ridefinizione delle occasioni di consumo
Il consumo fuori casa evolve verso una segmentazione più articolata delle occasioni: il mercato si struttura sempre più in funzione dei momenti di consumo — aperitivo, pasto, dopocena, consumo veloce — ciascuno con esigenze specifiche.
Implicazioni per gli imprenditori della distribuzione
Il distributore assume un ruolo centrale nella generazione di valore lungo la filiera. La capacità di leggere i trend, strutturare assortimenti coerenti e supportare i clienti nella definizione dell’offerta rappresenta un fattore competitivo determinante.
Il beverage si conferma come uno degli ambiti più dinamici e strategici, in cui le scelte operate oggi incidono direttamente sulla performance futura.
Il nostro contribuito
AGroDiPAB Ho.Re.Ca. opera per rafforzare il posizionamento degli imprenditori all’interno del sistema produttivo, promuovendo una visione integrata di filiera e favorendo l’accesso a strumenti di analisi e confronto strategico. Entrare nella nostra associazione significa partecipare attivamente a un sistema che valorizza il ruolo della distribuzione, supporta lo sviluppo delle competenze e contribuisce alla costruzione di un modello di crescita sostenibile per l’intero comparto. Diventa protagonista anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com per iscriverti.
In occasione della Giornata del Made in Italy, che si è celebrata ieri, si è tenuto a Milano, presso Palazzo Pirelli, l’evento “Celebriamo l’eccellenza italiana – Premi della Filiera Ho.Re.Ca.”, alla presenza del Presidente della IV commissione Attività Produttive Marcello Ventura.
L’evento è stato promosso dal Consigliere Regionale Romana Dell’Erba, in collaborazione con la nostra associazione, Ristopiù Lombardia S.p.A. Società Benefit a Socio Unico e Consorzio-UrsaMajorGroup. Nell’occasione sono stati consegnati i premi a realtà lombarde che incarnano con il loro impegno quotidiano il meglio della qualità e del lavoro della Filiera Ho.Re.Ca., nel segno dell’eccellenza. Un vero volano per l’accrescimento del valore del Made in Italy agli occhi del mondo intero e un punto di riferimento per i territori e le comunità.
“Sosteniamo il Paese unendo i talenti,” ha dichiarato il Consigliere Romana Dell’Erba. “Celebrare queste eccellenze significa riconoscere il valore di chi opera lungo tutta la catena: dalla produzione alla distribuzione, fino alla formazione professionale, pilastro fondamentale per il passaggio generazionale e la competitività del settore.“
Al suo fianco, Giuseppe Arditi, nostro Presidente, ha sottolineato: “Il Made in Italy non è solo un’etichetta, ma il risultato di un impegno corale. Oggi a Palazzo Pirelli abbiamo dato voce al ‘motore invisibile’ del Paese: i distributori, i ristoratori e i formatori che ogni giorno garantiscono qualità e sicurezza. Fare rete tra istituzioni e imprese è l’unica via per tutelare la nostra identità gastronomica e proiettarla con forza verso il futuro.”
I Protagonisti delle Eccellenze
1. DISTRIBUTORE LOMBARDOAlessandro Lanzani – ARMfood Srl“Ricevere questo premio mi rende profondamente orgoglioso. Spesso il nostro è un lavoro che si svolge ‘dietro le quinte’, ma rappresentiamo l’anello vitale che permette alle eccellenze dei produttori di arrivare con puntualità e sicurezza sulle tavole dei consumatori. Questo riconoscimento appartiene a tutta la mia squadra: persone che ogni giorno affrontano le sfide di un mercato in evoluzione per far sì che il Made in Italy resti sinonimo di eccellenza assoluta.”
2. RISTORANTE LOMBARDOEmanuele Perini – STO PESCE“Essere un imprenditore della ristorazione oggi significa farsi ambasciatori di uno stile di vita unico. Questo premio riconosce la nostra visione: mettere l’accoglienza e la qualità al centro del business per onorare il Made in Italy in ogni nostro locale. L’ospitalità lombarda non è solo servizio, è una forma d’arte che unisce rispetto per la materia prima e capacità di innovare, creando valore per il territorio e per chi sceglie le nostre tavole ogni giorno.”
3. BAR – PASTICCERIA LOMBARDODenis Buosi – FOOD EXPERIENCE “Il bar e la pasticceria sono i luoghi dove il Made in Italy diventa rito quotidiano. Riceviamo questo premio con l’impegno di continuare a offrire non solo prodotti, ma vere esperienze di gusto.”
4. ENTE FORMATIVO LOMBARDOGiuseppe Damioli – Un Venditore Migliore“Formare un venditore significa accendere un fuoco basato su metodo, ascolto ed evoluzione costante. Con la nascita dell’Università Della Vendita, puntiamo ad accompagnare le aziende nel passaggio generazionale delle reti commerciali, perché il saper vendere è esso stesso parte integrante dell’eccellenza del Made in Italy: un saper fare che trasforma la transazione in una relazione di valore capace di raccontare la nostra cultura nel mondo.”
5. ENTE FORMATIVO LOMBARDOChristopher Grassini – Micro Onda Academy Innovation Center
“A seguito del riconoscimento della Cucina Italiana quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO, si consolida il principio secondo cui l’innovazione nel settore dell’hospitality si fonda su una formazione integrata, tecnica, tecnologica e orientata al benessere. In tale contesto, Micro Onda Group, anche alla luce del riconoscimento come Miglior Ente di Formazione Made in Italy, rafforza il proprio ruolo strategico nello sviluppo di competenze ad alto valore, contribuendo in modo concreto all’elevazione degli standard qualitativi del settore e al consolidamento del Made in Italy nei mercati internazionali.”
6. IMPRESA DI PRODUZIONE LOMBARDAPaolo Uberti – TRIS MOKA SRL “Ricevere questo riconoscimento nella Giornata del Made in Italy è per me motivo di grande orgoglio. È il frutto di un percorso fatto di passione e cura del dettaglio, elementi fondamentali per distinguersi. Non vedo il caffè come un semplice prodotto, ma come un’esperienza da interpretare per lasciare un ricordo unico in ogni tazzina. Questo premio è uno stimolo a continuare la nostra ricerca di autenticità e qualità assoluta.”
La serata si è conclusa con un momento di networking volto a rafforzare i legami tra le diverse anime di una filiera che continua a investire, innovare e generare valore per l’intero Paese.