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Il Milleproroghe per la Filiera Horeca

Il decreto-legge “Milleproroghe” approvato dal Consiglio dei Ministri giusto qualche giorno fa, introduce una serie di estensioni normative che hanno un impatto diretto e concreto sulla filiera Horeca e sul sistema turistico-ricettivo nel suo complesso. È un segnale politico importante: è il riconoscimento delle difficoltà operative che le imprese stanno affrontando e della necessità di garantire tempi realistici per investire, adeguarsi e crescere in modo strutturato.

Le proroghe previste vanno lette come uno strumento di stabilizzazione in una fase ancora segnata da forti pressioni sui costi, transizione energetica, nuovi obblighi normativi e crescente esposizione ai rischi ambientali. In questo contesto, disporre di più tempo significa poter pianificare scelte strategiche senza subire forzature che rischiano di tradursi in investimenti inefficaci o in costi non sostenibili. Noi di AGroDiPAB non possiamo che applaudire. 

Un primo ambito di grande rilevanza riguarda la semplificazione delle procedure per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili nelle strutture ricettive e termali, il cui termine viene esteso fino al 31 dicembre 2026. La proroga consente alle imprese di affrontare con maggiore consapevolezza il percorso verso l’autoproduzione energetica, valutando soluzioni compatibili con i propri spazi, con i vincoli urbanistici e con i piani economici. In un momento in cui il costo dell’energia continua a incidere in modo significativo sui margini, questa estensione rappresenta una leva fondamentale per accompagnare la transizione energetica senza compromettere la sostenibilità finanziaria delle aziende.

Un secondo elemento centrale riguarda le assicurazioni contro i rischi catastrofali. Il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula delle polizze per micro e piccole imprese della somministrazione e del comparto turistico-ricettivo offre un margine prezioso per orientarsi in un mercato assicurativo complesso, ancora in fase di assestamento. Il tempo aggiuntivo permette agli operatori di confrontare offerte, comprendere le reali coperture, valutare i costi e integrare la gestione del rischio all’interno di una strategia più ampia di tutela dell’impresa. Vengono così evitate scelte affrettate e favorite decisioni più consapevoli.

Rilevante anche la proroga al 15 dicembre 2026 per l’adeguamento catastale relativo agli allestimenti mobili di pernottamento nelle strutture ricettive all’aperto. Una misura che tiene conto della specificità del settore e della complessità degli adempimenti, spesso legati a strutture temporanee o stagionali. Il rinvio consente agli operatori di programmare gli adeguamenti senza interrompere l’attività e senza subire un carico burocratico concentrato in tempi troppo ristretti.

Nel loro insieme, queste proroghe riconoscono il valore economico e sociale della filiera Horeca e la necessità di accompagnarne l’evoluzione con strumenti normativi coerenti con la realtà operativa. Per AGroDiPAB, l’estensione dei termini va nella direzione auspicata: creare le condizioni affinché le imprese possano accedere alle misure di valorizzazione, investire in innovazione e sostenibilità e rafforzare la propria competitività, senza essere schiacciate da scadenze non allineate ai cicli reali del business.

Il Milleproroghe, in questo senso, diventa non solo un provvedimento di rinvio, ma un’opportunità per trasformare il tempo in valore, a beneficio di tutta la filiera.

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Author: Redazione AGroDiPAB