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Dopodomani la Filiera HoReCa al centro delle Istituzioni

Mercoledì 18 febbraio, alle ore 13:00, la Filiera HoReCa sarà protagonista alla Camera dei Deputati con una proposta strutturata e una piattaforma programmatica condivisa. 

Si terrà infatti l’appuntamento istituzionale presso la Sala Stampa durante il quale nascerà ufficialmente il Tavolo Nazionale.

Dopo un percorso di confronto con imprese, operatori e professionisti del settore, il lavoro svolto da AGroDiPAB approda in sede istituzionale con l’obiettivo di trasformare analisi e contributi operativi in indirizzi concreti e misurabili.

Il nascente Tavolo Nazionale di Filiera HoReCa diventa lo strumento ufficiale stabile di rappresentanza e coordinamento per rafforzare il dialogo con le istituzioni e costruire soluzioni di sistema. 

Il comparto, che genera oltre 107 miliardi di euro e coinvolge 1,5 milioni di lavoratori, richiede una governance coerente con la sua rilevanza economica e sociale.

Le priorità delineano un’agenda chiara: valorizzazione del capitale umano attraverso formazione qualificata; maggiore efficienza della logistica distributiva; trasparenza contrattuale e certezza dei pagamenti; accelerazione della trasformazione digitale; sviluppo di modelli di economia circolare capaci di integrare competitività e sostenibilità. Queste direttrici confluiranno in un Protocollo d’Azione orientato a risultati concreti e a un coordinamento nazionale armonizzato.

«La Filiera HoReCa rappresenta una delle infrastrutture economiche più dinamiche del Paese. Portarla alla Camera dei Deputati significa riconoscerne il valore strategico e assumere l’impegno di costruire regole più moderne, più efficienti e più eque per tutte le imprese coinvolte», dichiara con emozione e soddisfazione il Presidente Giuseppe Arditi, che dal suo insediamento ha fortemente creduto in questo percorso. 

Il momento istituzionale della Conferenza Stampa di mercoledì segna l’avvio di una fase nuova, fondata su responsabilità condivisa, visione industriale e capacità di incidere sulle politiche di settore. Gli aggiornamenti accompagneranno un passaggio che consolida il ruolo della filiera come interlocutore autorevole e propositivo.

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5 anni di AGroDiPAB: la distribuzione Ho.Re.Ca. diventa protagonista delle politiche industriali

Cinque anni possono rappresentare un traguardo simbolico, invece per la nostra Associazione hanno rappresentato una trasformazione concreta, dato che siamo passati da realtà nascente a interlocutori autorevole delle istituzioni per la distribuzione Ho.Re.Ca. italiana.

Il comparto della distribuzione operava senza un pieno riconoscimento normativo e con una rappresentanza frammentata? Noi abbiamo deciso di costruire identità, governance e visione strategica e finalmente oggi la distribuzione Ho.Re.Ca. occupa uno spazio definito nel dibattito politico e industriale del Paese.

Il riconoscimento giuridico della figura dei Distributori Horeca nel DDL PMI costituisce uno dei risultati più significativi di questo percorso. La definizione normativa della categoria consolida il ruolo delle imprese della distribuzione e rafforza la loro legittimazione nel confronto con Parlamento e Governo. Un passaggio che incide direttamente sul posizionamento del settore all’interno delle politiche per le PMI e per il Made in Italy e per il quale ci siamo fortemente adoperati.

Parallelamente, abbiamo sviluppato relazioni tecniche in Parlamento su temi operativi centrali per le imprese: il superamento dell’asterisco nei menu per i prodotti surgelati e la deroga per la guida dei veicoli fino a 4,25 tonnellate con patente B rappresentano interventi concreti che migliorano l’attività quotidiana della distribuzione. Ogni proposta è nata da analisi approfondite e dal confronto costante con gli associati.

Lavorando su più fronti abbiamo investito nella crescita professionale attraverso l’Università della Vendita, progetto che rafforza il ruolo del distributore come consulente strategico. La formazione diventa così una leva competitiva per accompagnare ristoratori e operatori Ho.Re.Ca. in un mercato in evoluzione, segnato da nuove esigenze logistiche, digitali e commerciali.

Momento fondamentale è stato, lo scorso autunno, degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca. presso la Presidenza del Consiglio, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. In quella sede la distribuzione ha assunto una centralità istituzionale che consolida il suo ruolo nel sistema produttivo nazionale.

Il lavoro condiviso con il Segretario Generale Sen. Aldo Di Biagio e con la Consigliera per gli Affari politici e istituzionali Carmela Cassese, che ringrazio per la passione e la dedizione, ha rafforzato la capacità di interlocuzione con il MIMIT e con le principali sedi decisionali. 

Il prossimo passo rappresenta l’evoluzione naturale di questo quinquennio: la presentazione del Tavolo Nazionale Permanente della Filiera Ho.Re.Ca. presso il MIMIT. 

La filiera oggi possiede una guida, una visione e una strategia.

AGroDiPAB continua a lavorare per trasformare la rappresentanza in valore concreto per l’intero sistema Ho.Re.Ca. italiano.

Giuseppe Arditi
Presidente AGroDiPAB Ho.Re.Ca.

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Accordi per l’Innovazione: 731 milioni per la Ricerca e Sviluppo ad alto impatto tecnologico

Gli Accordi per l’Innovazione rappresentano una delle principali leve di politica industriale a sostegno della competitività del sistema produttivo nazionale. Con l’apertura dello sportello avvenuta il 14 gennaio, la misura entra ora nella sua fase operativa e costituisce un’opportunità concreta per le imprese che investono in Ricerca e Sviluppo ad elevato contenuto tecnologico.

La dotazione complessiva ammonta a 731 milioni di euro, destinati a progetti di R&S con un impatto rilevante in settori strategici per la crescita industriale e tecnologica del Paese. Possono presentare domanda le imprese che esercitano attività industriali e di trasporto, comprese le imprese artigiane e le imprese ausiliarie delle attività principali, oltre ai centri e agli organismi di ricerca. Le domande di accesso agli incentivi devono essere trasmesse a Mediocredito Centrale, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo diretto alla spesa, una modalità che consente di sostenere in modo immediato gli investimenti in innovazione. I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili compresi tra 5 e 40 milioni di euro, configurandosi quindi come interventi di dimensione significativa, in grado di generare ricadute industriali e tecnologiche misurabili.

Un elemento di particolare rilievo riguarda la ripartizione territoriale delle risorse. Il 34% della dotazione complessiva è riservato alle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sardegna e Sicilia, con l’obiettivo di rafforzare la capacità innovativa e industriale delle aree del Mezzogiorno.

La misura offre spunti importanti anche in chiave indiretta: tecnologie avanzate, automazione, digitalizzazione e nuovi materiali incidono sempre più sulla logistica, sulla trasformazione, sulla tracciabilità e sull’efficienza dei processi. Monitorare strumenti come gli Accordi per l’Innovazione significa intercettare traiettorie di sviluppo che possono rafforzare l’intero ecosistema produttivo.

Come AGroDiPAB riteniamo che questa misura rappresenti un cambio di passo significativo nelle politiche di sostegno all’innovazione, superando la logica degli incentivi a sportello a favore di accordi negoziali orientati al medio-lungo periodo.

Il valore distintivo degli Accordi per l’Innovazione risiede nella capacità di premiare la collaborazione strutturata tra imprese e centri di ricerca, creando le condizioni per uno sviluppo tecnologico condiviso. Per la filiera Ho.Re.Ca., questo approccio risulta determinante per trasformare l’innovazione in un fattore competitivo stabile, capace di generare crescita strutturale e non episodica.

È la stessa visione di integrazione e sinergia di filiera che AGroDiPAB promuove attraverso il proprio Tavolo di Filiera, come strumento di coordinamento, confronto e valorizzazione delle competenze lungo l’intero sistema produttivo.

Diventa protagonista anche tu del cambiamento costruttivo e partecipato, aderisci all’associazione scrivendo a segreteria@agrodipab.com

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Il fuori casa cambia: ecco perché serve la visione di filiera

Il mercato del fuori casa continua a rappresentare uno dei pilastri dell’economia italiana. I dati presentati da Circana in occasione del Sigep-Italian Exhibition Group World 2026 confermano la centralità del comparto Ho.Re.Ca., ma allo stesso tempo mettono in evidenza criticità che richiedono attenzione e risposte strutturate.

La spesa complessiva nel fuori casa sfiora i  71 miliardi di euro, con una crescita del +12%, segnale di una domanda che mostra capacità di tenuta. Tuttavia, il dato sulle visite racconta una realtà più complessa: i flussi restano ancora al di sotto dei livelli pre-pandemia, indicando un equilibrio fragile tra recupero dei valori economici e reale ritorno alla normalità dei consumi.

Il clima di incertezza rappresenta il principale fattore di preoccupazione per il settore. Il 71% degli italiani teme una riduzione del proprio potere d’acquisto, mentre cresce l’attenzione verso lo scenario internazionale. Le tensioni geopolitiche e il rischio legato ai dazi statunitensi alimentano aspettative negative, con il 51% degli intervistati che prevede nuovi rincari nei locali.

Per noi che operiamo nella filiera Ho.Re.Ca., questi dati sono elementi concreti che incidono sulle scelte quotidiane, sulla programmazione e sulla sostenibilità dei nostri modelli di business. Il settore dimostra resilienza, ma affronta una fase in cui l’isolamento delle singole imprese rischia di amplificare le difficoltà.

È proprio da questa consapevolezza che prende forma l’azione della nostra Associazione: i numeri diventano un punto di partenza per rafforzare il confronto e costruire risposte condivise. In tale contesto, segnato da incertezza economica, inflazione e tensioni internazionali, emerge con chiarezza la necessità di una sinergia strutturale di filiera, capace di mettere in relazione distribuzione, produzione e somministrazione.

Per rispondere a queste sfide, presenteremo ufficialmente la nostra proposta di Tavolo di Filiera Ho.Re.Ca. nel corso di una Conferenza Stampa istituzionale.

Ti invitiamo sin da ora. Se vuoi segnare in agenda:

18 febbraio, ore 13:00, Sala Stampa – Camera dei Deputati, Roma.

Si tratta di un passaggio strategico per dare voce al settore e per tutelare il valore della filiera e del Made in Italy in una fase di forte trasformazione. Un momento pensato per rafforzare il dialogo con le istituzioni e promuovere un approccio coordinato alle sfide economiche e di mercato.

Unire le forze oggi significa creare le condizioni per affrontare con maggiore solidità il futuro del fuori casa.

Per informazioni e accrediti: segreteria@agrodipab.com, tel. +39 328 603 6961

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Siamo parte dell’agenda istituzionale: il 29 gennaio avviato il confronto con il MIMIT

Il 29 gennaio scorso AGroDiPAB ha compiuto un passaggio di rilievo nel percorso di riconoscimento istituzionale della filiera Ho.Re.Ca., portando il tema della distribuzione al centro dell’agenda del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

In quella data è stata avviata ufficialmente un’interlocuzione strategica con il MIMIT, attraverso un incontro tra una delegazione della nostra Associazione e i dirigenti e funzionari della Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l’innovazione, le PMI e il Made in Italy.

La delegazione di AGroDiPAB era guidata dal Presidente Giuseppe Arditi, dal Segretario Generale Sen. Aldo Di Biagio e dalla Consigliera per gli Affari politici e istituzionali Carmela Cassese. Un confronto che ha consentito di rappresentare in modo puntuale istanze, dati e priorità di un comparto strategico per l’economia nazionale.

Questo passaggio, reso possibile dalla volontà e dalla visione del Ministro Adolfo Urso, a cui va rinnovato il ringraziamento per l’attenzione e la disponibilità all’ascolto, segna l’avvio di un percorso concreto verso l’istituzione del Tavolo di Filiera Ho.Re.Ca.. Un obiettivo atteso da tempo, che trova ora una prima e significativa sponda istituzionale.

L’incontro ha permesso di riscontrare una disponibilità ampia al confronto e, soprattutto, di fare chiarezza su un segmento fondamentale della filiera: la distribuzione Ho.Re.Ca., rimasta per troppo tempo ai margini del dibattito pubblico. Portare all’attenzione del Ministero il ruolo economico, occupazionale e strategico di questo anello della catena significa riconoscerne finalmente la centralità nel sistema produttivo italiano.

L’attenzione istituzionale riservata a questi temi conferma la direzione intrapresa da AGroDiPAB e rafforza il suo ruolo di interlocutore autorevole e rappresentativo nei confronti delle istituzioni. Un ruolo costruito attraverso un lavoro costante di ascolto, analisi e proposta, orientato a dare voce all’intera filiera.

In questa fase, AGroDiPAB conferma la propria disponibilità a raccogliere suggestioni, proposte e collaborazioni da parte di stakeholder e distributori, con l’obiettivo di definire insieme strumenti di sviluppo e innovazione a sostegno delle imprese e del Made in Italy. Per indicazioni e spunti è possibile lasciare il proprio contributo a segreteria@agrodipab.com

Il confronto avviato il 29 gennaio rappresenta un punto di partenza solido per costruire politiche di filiera più coerenti con la realtà operativa delle imprese e per rafforzare il contributo del comparto Ho.Re.Ca. allo sviluppo del Paese.

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Accordo UE–Mercosur: opportunità commerciale o rischio per il modello agroalimentare europeo?

Dopo oltre venticinque anni di negoziati, l’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur — che coinvolge Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay — rappresenta un passaggio di grande rilievo nello scenario del commercio internazionale. Un’intesa che promette una profonda apertura dei mercati, ma che solleva interrogativi rilevanti per chi opera lungo la filiera agroalimentare europea.

L’accordo prevede l’abbattimento dei dazi su circa il 90% delle merci scambiate e la tutela di oltre 340 Indicazioni Geografiche dell’Unione Europea, un elemento di particolare importanza per la protezione del Made in Italy e delle produzioni a forte radicamento territoriale. Allo stesso tempo, però, emergono criticità strutturali che richiedono un’analisi attenta e un approccio prudente, soprattutto in relazione all’impatto competitivo sul sistema produttivo europeo.

Uno dei nodi centrali riguarda la parità delle regole. Le imprese agricole e agroalimentari europee operano all’interno di un quadro normativo tra i più stringenti al mondo, che impone standard elevati in materia di utilizzo dei fitofarmaci, benessere animale, sicurezza alimentare e sostenibilità ambientale. In questo contesto, l’ingresso nel mercato europeo di prodotti ottenuti secondo requisiti più permissivi pone un problema di equilibrio competitivo. Il principio del level playing field, ovvero della parità delle condizioni di produzione, rappresenta un presupposto essenziale affinché l’apertura commerciale non generi distorsioni a danno delle imprese europee.

Un secondo elemento critico riguarda tracciabilità e fiducia. Le filiere agroalimentari coinvolte nell’accordo UE–Mercosur si caratterizzano per una notevole estensione geografica e per una complessità operativa che rende più articolato il sistema dei controlli. La verifica dell’origine delle materie prime e il monitoraggio dei residui lungo l’intera catena del valore costituiscono una sfida concreta. La fiducia dei consumatori europei si fonda sulla trasparenza e sulla certezza delle informazioni: eventuali zone d’ombra rischiano di compromettere la credibilità del sistema e di indebolire il rapporto tra prodotto e mercato.

Il tema della sostenibilità climatica rappresenta un ulteriore punto di attenzione. Mentre l’Europa è impegnata nell’attuazione del Green Deal e nella transizione verso modelli produttivi sempre più sostenibili, alcune produzioni d’oltreoceano risultano ancora legate a dinamiche di deforestazione e a pratiche ambientali meno rigorose. In questo scenario, la coerenza regolatoria assume un ruolo strategico: la competitività economica deve procedere in armonia con la tutela ambientale, evitando che l’apertura dei mercati si traduca in un arretramento degli obiettivi climatici.

Nel complesso, l’accordo UE–Mercosur evidenzia una tensione strutturale tra apertura commerciale e tutela del modello agroalimentare europeo. L’accesso a nuovi mercati può rappresentare una leva di crescita per l’export di eccellenza, ma richiede garanzie solide per evitare forme di concorrenza sleale e per preservare qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità.

La fase di ratifica assume quindi un ruolo decisivo. In assenza di clausole di reciprocità efficaci e di sistemi di monitoraggio rigorosi, il rischio è quello di sacrificare elementi fondamentali del modello europeo in nome di vantaggi commerciali di breve periodo. Al contrario, un impianto regolatorio equilibrato può trasformare l’accordo in uno strumento di sviluppo coerente con i valori e le esigenze della filiera agroalimentare.

Il dibattito resta aperto e coinvolge istituzioni, imprese e rappresentanze di filiera. Come AGroDiPAB intendiamo essere interlocutori attivi nel promuovere un confronto strutturato tra imprese, istituzioni e decisori politici, affinché gli accordi commerciali internazionali siano valutati alla luce delle reali condizioni operative della filiera agroalimentare e HoReCa. Continuiamo a lavorare affinché le istanze delle imprese trovino ascolto nei tavoli di confronto istituzionali, sostenendo un approccio che valorizzi le eccellenze, protegga i territori e garantisca condizioni di concorrenza eque. 

Diventa protagonista anche tu dei cambiamenti importanti che riguardano il nostro settore, diventa socio AGroDiPAB, clicca di seguito: https://www.agrodipab.com/associati/

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Verso il Tavolo Nazionale della Filiera Ho.Re.Ca.: la tappa decisiva per il settore

Stai assistendo a un passaggio che segna un cambio di passo concreto per l’intera filiera Ho.Re.Ca. Il percorso avviato lo scorso ottobre presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in occasione della III edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., raggiunge una tappa fondamentale: si passa infatti dalle parole ai fatti.

Mercoledì 18 febbraio 2026, alle ore 13:00, verrà presentata ufficialmente, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la proposta di istituzione del Tavolo Nazionale della Filiera Ho.Re.Ca.. Un momento di grande rilevanza istituzionale, che conferma la solidità del lavoro svolto e la credibilità del percorso intrapreso.

L’iniziativa, promossa da AGroDiPAB Ho.Re.Ca., è resa possibile grazie al sostegno dell’onorevole Marco Cerreto e rappresenta un risultato concreto di mesi di confronto, costruzione e visione condivisa. È un passo decisivo verso una governance stabile, riconosciuta e strutturata per un comparto che da tempo richiede ascolto, coordinamento e prospettiva.

Il Tavolo Nazionale nasce con un obiettivo chiaro: mettere finalmente a sistema le competenze, le eccellenze e le istanze di tutta la filiera, favorendo un dialogo costante tra distribuzione, produzione, somministrazione e istituzioni. È il segno tangibile di una filiera che sceglie di fare squadra e di dotarsi di strumenti adeguati per affrontare le sfide presenti e future.

Nei prossimi giorni verranno condivisi ulteriori dettagli sul programma dell’incontro. Continua a seguire il sito e la pagina Linkedin per rimanere aggiornato.

Highlights

Camera dei Deputati, Via della Missione 4, Roma
18 febbraio 2026, ore 13:00

Per informazioni o per manifestare il tuo interesse, il team AGroDiPAB è a tua completa disposizione: per la presenza in occasione dell’evento è gradita la conferma a  segreteria@agrodipab.com – +39 328 603 6961

Il futuro della distribuzione e della filiera Ho.Re.Ca. prende forma qui.
Ora più che mai, fare sistema diventa una scelta strategica.

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Export Food a +3,7%: i distretti trainano l’Italia e rafforzano il valore della filiera

Il sistema agroalimentare italiano conferma ancora una volta la propria solidità e capacità di adattamento ai cambiamenti dei mercati internazionali. I dati emersi dall’ultimo Monitor dei Distretti di Intesa Sanpaolo, pubblicati su Il Sole 24 Ore, mostrano come il comparto food abbia registrato una crescita del +3,7% nel terzo trimestre 2025, in un contesto in cui altri settori manifatturieri evidenziano segnali di rallentamento.

Un risultato che testimonia la forza strutturale dei distretti produttivi italiani, fondati su competenze, tradizione, qualità delle materie prime e capacità di innovazione. Il “saper fare” dei territori continua a rappresentare uno dei pilastri del Made in Italy, capace di generare valore economico, occupazione e reputazione sui mercati globali.

Nonostante la contrazione del mercato statunitense, che segna un -18,2%, il comparto alimentare si conferma il più performante a livello nazionale. La crescita dell’export è sostenuta soprattutto dalle ottime performance registrate in Polonia, Spagna ed Emirati Arabi, con segnali incoraggianti anche da India e Giappone, mercati caratterizzati da un crescente interesse verso i prodotti italiani di qualità.

Il valore dei distretti si esprime attraverso eccellenze territoriali che continuano a distinguersi per identità e specializzazione. Tra i comparti più dinamici emergono i dolci di Alba e Cuneo, il caffè e il cioccolato torinese, il lattiero-caseario lombardo e i salumi del modenese. Produzioni che raccontano una filiera capace di coniugare radici locali e vocazione internazionale, tradizione e innovazione, artigianalità e competitività.

Questi risultati confermano come i distretti agroalimentari non rappresentino soltanto un modello produttivo efficace, ma anche un elemento strategico per il posizionamento dell’Italia nel panorama globale del food & beverage.

In questo scenario di crescita dell’export e di consolidamento delle eccellenze produttive, emerge una riflessione centrale per l’intera filiera: quanto valore potrebbe essere ulteriormente generato attraverso una maggiore integrazione tra i distretti produttivi e gli altri attori del sistema HoReCa e turistico?

La capacità di allineare le produzioni locali alle nuove abitudini di consumo, ai canali di distribuzione e ai modelli di fruizione del “fuori casa” rappresenta oggi una leva strategica per rafforzare la competitività delle imprese italiane. Garantire che il valore creato nei territori arrivi intatto al cliente finale significa tutelare la qualità, l’identità e la reputazione dei prodotti, sia sul mercato interno sia su quello internazionale.

Proprio in questa direzione si inserisce il lavoro portato avanti da AGroDiPAB HoReCa, che promuove una visione di filiera integrata, capace di mettere in relazione produzione, distribuzione, somministrazione e turismo. La richiesta di costituzione del Tavolo di Filiera Horeca risponde all’esigenza di creare uno spazio stabile di confronto tra imprese, istituzioni e rappresentanze, con l’obiettivo di:

-coordinare le eccellenze dei distretti con le reali dinamiche di consumo del fuori casa;

-valorizzare il prodotto finale, tutelando qualità, autenticità e corretto posizionamento nei canali della distribuzione e della somministrazione;

-supportare l’accesso a nuovi mercati, favorendo la diversificazione degli sbocchi commerciali oltre quelli tradizionali.

La continuità e la crescita delle imprese della filiera agroalimentare e HoReCa richiedono scelte strutturali, politiche coerenti e una rappresentanza unitaria capace di dialogare in modo efficace con le istituzioni. Gli interventi episodici o i semplici rinvii normativi non bastano a garantire stabilità, competitività e sviluppo nel medio-lungo periodo.

Il successo dei distretti alimentari italiani rappresenta un patrimonio collettivo, che riguarda produttori, distributori, operatori della ristorazione, del turismo e dell’ospitalità. Trasformare questi risultati in una strategia condivisa significa rafforzare l’intera filiera e costruire un modello di crescita sostenibile, capace di valorizzare i territori e le imprese che ogni giorno contribuiscono alla reputazione del Made in Italy.

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Milleproroghe 2026: più tempo per le imprese, meno burocrazia, più futuro per l’HoReCa

Il Decreto Milleproroghe 2026 è stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale come decreto-legge n. 200 del 31 dicembre 2025 e contiene una serie di proroghe di termini normativi che riguardano aspetti amministrativi, fiscali, di governance e, soprattutto per te che operi o segui da vicino la filiera HoReCa e del turismo, elementi concreti legati alle scadenze operative delle imprese. 

Le disposizioni contenute nel Milleproroghe non introducono nuove politiche di sostegno strutturale, ma allungano i tempi di adeguamento a normative già esistenti, consentendo alle imprese di affrontare questi adempimenti in modo meno frenetico e più strategico. 

Un provvedimento di questo tipo è soprattutto una risposta alle richieste di rappresentanze come AGroDiPAB, che da sempre sostengono la necessità di regole coerenti con i ritmi e i cicli quotidiani del business, e sottolineano l’importanza di confrontarsi con le istituzioni durante l’iter di conversione in legge del decreto. 

Per te che guardi alla filiera HoReCa e al turismo, queste proroghe rappresentano una boccata d’ossigeno su adempimenti che rischiavano di gravare sulle imprese proprio nel mezzo di un periodo economico complesso.

Ecco gli elementi di valore da tenere sotto controllo:

Turismo e Horeca

Polizze catastrofali: obbligo rinviato al 31 marzo per micro e piccole imprese turistico-ricettive e horeca. 

Dehors: proroga delle procedure semplificate per occupazione suolo pubblico. 

Fotovoltaico: confermate le semplificazioni per impianti in strutture ricettive e termali. 

Pmi e professionisti

Fondo di garanzia Pmi: proroga delle modalità straordinarie fino al 31/12/2026

Assemblee da remoto: estensione sino al 30/9/2026

Riforma fiscale: slittamento dei termini di attuazione dei decreti delegati

Costi e logistica

Blocco aumento sanzioni. Codice della Strada per tutto il 2026

Proroga tutele per imprese energivore in transizione verso il mercato libero

Attenzione: il decreto è in vigore, ma passerà al Parlamento per la conversione in legge entro 60 giorni. Il testo potrà essere modificato in sede emendativa. È in questa fase che il confronto tra associazioni di categoria, istituzioni e imprese diventa fondamentale, perché può portare a emendamenti e miglioramenti che rendano ancora più efficace il testo definitivo. Come AGroDiPAB seguiremo da vicino questo processo, contribuendo con il nostro punto di vista maturato nel Tavolo Nazionale di Filiera Horeca e negli Stati Generali. 

La continuità delle imprese si tutela non solo con rinvii di termini, ma con una visione politica coerente con la realtà operativa quotidiana, una visione che coordini normative, investimenti e competitività su scala nazionale ed europea.

Se operi nella distribuzione alimentare, nella ristorazione, nei pubblici esercizi o negli esercizi ricettivi, queste scadenze prorogate impattano sulla tua capacità di programmare investimenti come l’autoproduzione energetica, di confrontarti con offerte assicurative in un mercato fluido, e di gestire adempimenti catastali senza interruzioni dell’attività.

Unisciti ad AGroDiPAB HoReCa per contribuire da protagonista a questo dialogo e costruire insieme un quadro normativo più sostenibile e coerente con la tua realtà operativa quotidiana. Clicca sul seguente link:https://www.agrodipab.com/associati/

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Il Milleproroghe per la Filiera Horeca

Il decreto-legge “Milleproroghe” approvato dal Consiglio dei Ministri giusto qualche giorno fa, introduce una serie di estensioni normative che hanno un impatto diretto e concreto sulla filiera Horeca e sul sistema turistico-ricettivo nel suo complesso. È un segnale politico importante: è il riconoscimento delle difficoltà operative che le imprese stanno affrontando e della necessità di garantire tempi realistici per investire, adeguarsi e crescere in modo strutturato.

Le proroghe previste vanno lette come uno strumento di stabilizzazione in una fase ancora segnata da forti pressioni sui costi, transizione energetica, nuovi obblighi normativi e crescente esposizione ai rischi ambientali. In questo contesto, disporre di più tempo significa poter pianificare scelte strategiche senza subire forzature che rischiano di tradursi in investimenti inefficaci o in costi non sostenibili. Noi di AGroDiPAB non possiamo che applaudire. 

Un primo ambito di grande rilevanza riguarda la semplificazione delle procedure per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili nelle strutture ricettive e termali, il cui termine viene esteso fino al 31 dicembre 2026. La proroga consente alle imprese di affrontare con maggiore consapevolezza il percorso verso l’autoproduzione energetica, valutando soluzioni compatibili con i propri spazi, con i vincoli urbanistici e con i piani economici. In un momento in cui il costo dell’energia continua a incidere in modo significativo sui margini, questa estensione rappresenta una leva fondamentale per accompagnare la transizione energetica senza compromettere la sostenibilità finanziaria delle aziende.

Un secondo elemento centrale riguarda le assicurazioni contro i rischi catastrofali. Il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula delle polizze per micro e piccole imprese della somministrazione e del comparto turistico-ricettivo offre un margine prezioso per orientarsi in un mercato assicurativo complesso, ancora in fase di assestamento. Il tempo aggiuntivo permette agli operatori di confrontare offerte, comprendere le reali coperture, valutare i costi e integrare la gestione del rischio all’interno di una strategia più ampia di tutela dell’impresa. Vengono così evitate scelte affrettate e favorite decisioni più consapevoli.

Rilevante anche la proroga al 15 dicembre 2026 per l’adeguamento catastale relativo agli allestimenti mobili di pernottamento nelle strutture ricettive all’aperto. Una misura che tiene conto della specificità del settore e della complessità degli adempimenti, spesso legati a strutture temporanee o stagionali. Il rinvio consente agli operatori di programmare gli adeguamenti senza interrompere l’attività e senza subire un carico burocratico concentrato in tempi troppo ristretti.

Nel loro insieme, queste proroghe riconoscono il valore economico e sociale della filiera Horeca e la necessità di accompagnarne l’evoluzione con strumenti normativi coerenti con la realtà operativa. Per AGroDiPAB, l’estensione dei termini va nella direzione auspicata: creare le condizioni affinché le imprese possano accedere alle misure di valorizzazione, investire in innovazione e sostenibilità e rafforzare la propria competitività, senza essere schiacciate da scadenze non allineate ai cicli reali del business.

Il Milleproroghe, in questo senso, diventa non solo un provvedimento di rinvio, ma un’opportunità per trasformare il tempo in valore, a beneficio di tutta la filiera.

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