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giuseppe arditi

Annunciata la IV edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca.

Il prossimo 27 ottobre, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è prevista la IV edizione degli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca., promossi da AGroDiPAB Ho.Re.Ca., Associazione dei Grossisti della Distribuzione di Prodotti Alimentari e Bevande.

L’appuntamento giunge in una fase che può essere considerata una delle più significative nella storia recente della distribuzione Horeca italiana. Negli ultimi mesi il comparto ha infatti ottenuto risultati che fino a pochi anni fa apparivano difficilmente immaginabili. Dal riconoscimento normativo della figura dell’operatore della distribuzione di prodotti alimentari nel settore Ho.Re.Ca., introdotto dalla Legge annuale sulle PMI, all’avvio del Gruppo Filiera Ho.Re.Ca. presso il Tavolo Agroindustria del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, stiamo come settore progressivamente conquistando uno spazio stabile nel dialogo con le istituzioni.

È un passaggio che modifica profondamente il ruolo della distribuzione di cui emerge, finalmente, con maggiore chiarezza la funzione economica, capace di mettere in relazione produzione, ristorazione, hotellerie, pubblici esercizi e territorio, contribuendo alla competitività dell’intera filiera agroalimentare italiana. 

È la missione che AGroDiPAB Ho.Re.Ca. porta avanti dalla sua costituzione nel 2021: rappresentare, tutelare e valorizzare un comparto strategico per lungo tempo privo di una rappresentanza istituzionale dedicata.

Trasformiamo il confronto in proposta

Durante la prossima edizione faremo il punto sui risultati ottenuti, analizzeremo con gli interlocutori le principali sfide economiche che attendono la filiera e individueremo le priorità da sottoporre alle istituzioni nazionali. Sul tavolo saranno presenti temi che riguardano direttamente la competitività delle imprese: logistica, sostenibilità economica della distribuzione, evoluzione normativa, innovazione, digitalizzazione, formazione, rapporti di filiera e valorizzazione del ruolo strategico dei distributori.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, della distribuzione, della ristorazione, dell’hotellerie e dei servizi collegati, con l’obiettivo di favorire un dialogo che coinvolga tutti gli attori del sistema del fuori casa.

Gli Stati Generali della Filiera Ho.Re.Ca. si inseriscono dunque in un percorso ormai consolidato di rappresentanza e costruzione di politiche di settore, che guarda oltre le esigenze del singolo imprenditore e punta a rafforzare il dialogo tra istituzioni e filiera, nella convinzione che una distribuzione più efficiente, moderna e riconosciuta significhi maggiore competitività per l’intero sistema agroalimentare italiano.

L’appuntamento è fissato per martedì 27 ottobre 2026, dalle ore 10.00 alle ore 14.00, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in Via Santa Maria in Via 37A, Roma.

Per informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa all’indirizzo segreteria@agrodipab.com.

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Mimit: attivato il Gruppo Filiera Ho.Re.Ca. del Tavolo Agroindustria 

Il 26 giugno scorso sono partiti i gruppi di lavoro del Tavolo Agroindustria presso il Mimit. È dunque ufficialmente nato il Gruppo Filiera Horeca lanciato da AGroDiPAB Ho.Re.Ca., che ne assume il coordinamento.

In particolare: il Presidente di AGroDiPAB Ho.Re.Ca. Giuseppe Arditi è coordinatore del tavolo, mentre Carmen Cassese, Consigliere per le relazioni istituzionali, è coordinatrice del tavolo. 

Da tutto lo staff e i soci della nostra Associazione congratulazioni. 

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Beverage: gli orientamenti che migliorano il business dei tuoi clienti 

Nel mercato Ho.ReCa. esiste una regola che vale più di qualsiasi promozione: chi comprende prima i cambiamenti dei consumatori riesce a costruire offerte più efficaci. La recente ricerca realizzata da AstraRicerche per ASSOBIBE offre spunti preziosi non soltanto per bar, ristoranti e locali, ma anche per te che operi nella distribuzione alimentare e beverage.

I dati raccontano un consumatore diverso rispetto a pochi anni fa, che continua ad amare il gusto, che apprezza i prodotti iconici della tradizione italiana come limonata, aranciata e chinotto, ma che allo stesso tempo legge le etichette, valuta gli ingredienti e presta attenzione al contenuto di zuccheri e calorie.

Presidiare questi trend vuol dire aiutare i clienti a costruire assortimenti più vicini alle aspettative del mercato, per questo come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ci impegniamo a divulgare questi estratti. 

Il gusto resta al primo posto, ma cambia il modo di sceglierlo

La ricerca evidenzia che il gusto rimane il principale criterio di scelta per nove italiani su dieci.

Accanto al gusto, però, emergono nuovi fattori decisionali. Il 58% degli italiani cerca prodotti con meno zuccheri, il 57% legge le informazioni nutrizionali e il 61% dichiara di preferire un consumo moderato. Ecco perché la carta delle bevande, il frigorifero del bar o l’offerta del locale devono essere costruiti per offrire alternative differenti, capaci di soddisfare esigenze diverse senza sacrificare il piacere.

Le bevande zero non sono più una nicchia

Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’indagine riguarda la crescita delle bevande senza zuccheri. Più di un italiano su tre sceglie al bar le versioni light o zero. Tra i giovani della Generazione Z il dato sale addirittura a uno su due. Molti locali continuano a considerare le referenze zero come un completamento dell’assortimento; in realtà stanno diventando una leva di vendita autonoma, capace di intercettare consumatori che altrimenti potrebbero orientarsi verso altre categorie.

L’ampliamento delle proposte senza zucchero, delle bevande funzionali e delle referenze arricchite con vitamine e minerali rappresenta oggi una delle opportunità più interessanti per aumentare la soddisfazione del cliente finale.

La tradizione continua a vendere

A quanto pare gli italiani mantengono un forte legame emotivo con le bevande che fanno parte della cultura nazionale. Come citato, limonata, chinotto e aranciata continuano a occupare un posto importante nelle preferenze di consumo. Questo dato suggerisce una strategia particolarmente efficace da proporre ai locali: affiancare innovazione e tradizione.

Da una parte le nuove referenze zero, funzionali e wellness-oriented. Dall’altra i grandi classici della tradizione italiana, valorizzati attraverso il racconto del prodotto e delle sue origini.

L’offerta più vincente oggi nasce proprio dall’equilibrio tra questi due mondi.

Sette italiani su dieci ritengono che le bevande analcoliche possano essere integrate all’interno di uno stile di vita sano ed equilibrato. Allo stesso tempo persistono convinzioni errate: il 52% degli intervistati crede che le bevande zero contengano zuccheri o calorie, mentre il 41% sovrastima l’impatto calorico quotidiano delle bevande analcoliche.

Va da sé che i locali che informano meglio il cliente, che valorizzano le caratteristiche nutrizionali dei prodotti e che comunicano in modo trasparente riescono a creare maggiore fiducia e una migliore esperienza di consumo.

Anche in questo caso il distributore può assumere un ruolo strategico, supportando il cliente con informazioni aggiornate sulle categorie, sui trend e sulle caratteristiche delle referenze proposte. Si apre un territorio sconfinato in cui consulenza e proposta di prodotto viaggeranno in sintonia: per noi un territorio tutto da valorizzare.

Aiutaci a condividere la cultura della distribuzione horeca, associati ad AGroDiPAB Ho.Re.Ca. anche tu, scrivi a segreteria@agrodipab.com

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La geografia variabile dei consumi estivi

Secondo l’Ufficio Studi Confcommercio (dati di questi giorni), il 38,5% degli italiani ha già prenotato le vacanze estive. È il valore più alto registrato dal 2020.

La buona notizia rasserena certamente gli operatori del turismo e contestualmente racconta qualcosa di molto più interessante: una parte consistente della domanda estiva ha già deciso dove sarà, quando consumerà e in quali territori concentrerà la propria spesa.

I flussi di consumo stanno iniziando a prendere forma prima del solito.

Un secondo dato merita altrettanta attenzione: il 30,9% degli italiani dichiara che non andrà in vacanza, mentre il 30,6% non ha ancora programmato nulla.

Tradotto in termini economici, significa che oltre il 60% della popolazione non ha ancora generato una domanda completamente prevedibile: qui la partita è ancora tutta da giocare.

Molti operatori tendono a leggere il turismo come una variabile esterna: arriveranno più persone, aumenteranno i consumi e il mercato farà il resto, ma la realtà è più complessa. 

Le località turistiche consolidate probabilmente beneficeranno di una domanda già prenotata e relativamente stabile; al contrario, numerosi territori dovranno intercettare quella vasta fascia di consumatori che sta ancora decidendo come trascorrere l’estate oppure che rimarrà vicino a casa.

Una parte rilevante della spesa estiva -appare evidente- si giocherà nei consumi di prossimità, nei weekend brevi, nelle escursioni giornaliere, nelle serate fuori e nelle occasioni di consumo distribuite sul territorio. 

I nostri clienti di riferimento saranno pronti ad accoglierli? 

I prossimi mesi rappresentano un’occasione concreta per rafforzare il ruolo consulenziale degli imprenditori della distribuzione Ho.Re.Ca. nei confronti di bar, ristoranti, pizzerie e locali.

Chi gestisce un’attività rivolta al consumatore dovrà affrontare una stagione caratterizzata da una domanda frammentata, meno prevedibile e molto sensibile all’esperienza offerta.

Il distributore può fare la differenza aiutando il cliente a prepararsi:

-ragionare sugli assortimenti stagionali prima dei concorrenti.

-suggerire prodotti ad alta rotazione che migliorano il margine durante i picchi di affluenza.

-supportare il locale nella costruzione di offerte pensate per consumi veloci, aperitivi, momenti informali e occasioni di socialità che tradizionalmente aumentano durante il periodo estivo.

-aiutare il cliente a leggere il mercato.

Se vuoi contribuire a rafforzare il nostro ruolo di imprenditori in questo delicato contesto di mercato, iscriviti all’Associazione scrivendo a segreteria@agrodipab.com

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AI Act e Transizione 4.0: tutela la tua azienda, partecipa al webinar 

L’innovazione digitale è ormai parte integrante della gestione quotidiana di qualsiasi impresa di distribuzione o ristorazione. L’utilizzo di software gestionali per il magazzino, CRM per la forza vendita, piattaforme di analisi dei dati per i consumi e strumenti di automazione dei flussi aziendali è una realtà diffusa.

Tuttavia, la massiccia digitalizzazione porta con sé due dinamiche cruciali che richiedono massima attenzione da parte degli imprenditori.

La scadenza dell’AI Act

Molti titolari d’azienda ritengono che il Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act) riguardi soltanto i colossi della tecnologia. Al contrario, l’impatto coinvolge chiunque utilizzi software commerciali di ultima generazione. Le piattaforme CRM e i gestionali moderni integrano frequentemente algoritmi predittivi per l’analisi dei dati dei clienti, la profilazione commerciale o la gestione automatizzata del personale.

Il calendario dell’applicazione prevede tappe serrate:

-Agosto 2026: scatta l’applicazione integrale e vincolante per i sistemi classificati ad alto rischio (ovvero i software che influenzano decisioni sull’impiego, la valutazione dei lavoratori o la profilazione avanzata).

-Le sanzioni: il mancato adeguamento comporta penalità pecuniarie severe, che possono raggiungere il 3% del fatturato annuo globale dell’azienda.

Iperammortamento 4.0: perché molte aziende perdono il beneficio economico

Se l’AI Act rappresenta un rischio da mitigare, i piani di incentivazione fiscale legati alla Transizione 4.0 (ex Iperammortamento) costituiscono una concreta opportunità di sviluppo. Molte imprese investono nell’acquisto di beni strumentali tecnologicamente avanzati, come celle frigorifere automatizzate, sistemi di confezionamento interconnessi o veicoli logistici di ultima generazione, senza però riuscire a consolidare il vantaggio fiscale.

Il risparmio economico svanisce spesso a causa di vizi formali e tecnici nella costruzione della pratica. I requisiti essenziali includono:

-L’interconnessione effettiva: il bene non deve soltanto essere digitale, ma deve scambiare informazioni bidirezionali con il sistema gestionale della fabbrica o della logistica.

-La documentazione tecnica: è indispensabile produrre una perizia tecnica asseverata (obbligatoria per beni di costo unitario superiore a specifiche soglie) o una dichiarazione sostitutiva dettagliata che attesti il soddisfacimento di tutti i 5+2 requisiti tecnologici richiesti dalla norma.

-La tracciabilità: le fatture di acquisto devono riportare i riferimenti normativi corretti, pena la revoca del beneficio in sede di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’importanza del webinar del 16 GIUGNO

Per analizzare queste dinamiche e definire le azioni concrete da attuare per proteggere e valorizzare l’azienda, Come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. abbiamo organizzato un incontro di approfondimento tecnico.

Data: Martedì 16 giugno

Ora: 17:30

Modalità: Webinar online gratuito via Zoom

Relatori: Ing. Mauro Maiocchi e Ing. Gianluca Cavallari

Un’ora di formazione specialistica per comprendere esattamente come verificare la conformità dei propri sistemi e blindare gli incentivi fiscali della tua impresa.

Clicca qui per iscriverti. 

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Partecipa alla diretta 

Domani, venerdì 29 maggio alle ore 15:00, si terrà una speciale diretta streaming trasmessa sui canali social ufficialidella nostra associazione.

 L’incontro digital si focalizzerà in modo specifico sulle scadenze dell’AI Act e sulle opportunità legate all’Iperammortamento.

Per partecipare e seguire il collegamento live, è possibile collegarsi direttamente a Linkedin e Facebook.

Il dibattito ospiterà un panel di professionisti che guideranno l’approfondimento tecnico e strategico:

-Ing. Mauro Maiocchi 

-Ing. Gianluca Cavallaro 

-Carmela Cassese 

-Giuseppe Arditi 

I relatori analizzeranno due argomenti principali con l’obiettivo di proteggere le attività economiche e migliorare la resa degli investimenti:

AI Act 2026 e i rischi sanzionatori

Il nuovo assetto normativo sull’intelligenza artificiale prevede sanzioni che possono raggiungere il 3% del fatturato aziendale. La scadenza di agosto 2026 richiede una verifica tempestiva della conformità aziendale, tema che verrà sviscerato durante il live.

Iperammortamento e gestione dei beni tecnologici

Su un investimento tipo di 100.000€ in beni tecnologici, la mancanza di una strategia corretta può comportare una spesa fiscale superflua compresa tra i 20.000€ e i 25.000€. La diretta presenterà le soluzioni legali per evitare tale dispersione di liquidità.

L’evoluzione rapida delle normative e delle tutele fiscali rende indispensabile un aggiornamento costante per il settore della distribuzione. AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ha promosso questo appuntamento per offrire risposte pratiche e favorire una pianificazione sicura.

Invitiamo tutti gli imprenditori a seguire le pagine social dell’associazione per ricevere la notifica di inizio trasmissione e partecipare a questa sessione informativa di fondamentale importanza per lo sviluppo aziendale.

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Il nostro ingresso al Tavolo Agroindustria del Mimit

Una delegazione della nostra associazione ha preso parte, ieri, ai lavori del Tavolo Agroindustria svoltosi a Roma presso la Sala del Parlamentino di Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L’incontro ha registrato la presenza dei referenti del Mimit e dei rappresentanti del Ministero della Salute (Minsal). La delegazione dell’associazione è stata guidata dal Presidente Giuseppe Arditi e dalla consigliera per gli Affari Politici e le Relazioni Istituzionali Carmela Cassese (in foto).

L’evento costituisce un traguardo di rilievo per la nostra rappresentanza, che ha avuto l’opportunità di illustrare alle istituzioni il valore economico espresso dai distributori del comparto dei consumi fuori casa, come emerge dai estratti dal Rapporto AGroDiPAB Ho.Re.Ca.-Cribis:

-Valore totale del mercato: 107,1 miliardi di euro.

-Occupazione complessiva: 1,5 milioni di lavoratori distribuiti in oltre 382.000 punti di consumo.

-Impatto dei distributori: 3.434 imprese di distribuzione attive costituiscono l’1% della filiera, ma gestiscono il 21,3% del suo valore economico. Ogni euro movimentato dai grossisti incrementa il valore finale di quasi cinque volte.

Il Presidente Arditi ha commentato l’importanza della partecipazione con queste parole:

“Essere al Tavolo Agroindustria significa riconoscere il ruolo strategico della distribuzione Ho.Re.Ca. all’interno dell’economia italiana. Siamo il ponte che permette ai prodotti italiani di arrivare ogni giorno sulle tavole degli italiani e dei milioni di turisti che scelgono il nostro Paese”. 

Le proposte presentate per la competitività della filiera

Durante la sessione di lavoro, AGroDiPAB Ho.Re.Ca. ha sottoposto alle autorità ministeriali un pacchetto di riforme finalizzate a efficientare l’operatività delle aziende rappresentate:

-Codice della strada e trasporti: adeguamento a 42,5 quintali del limite di portata della patente B per i veicoli a trazione alternativa, in linea con la nuova Direttiva UE patenti. Si richiede inoltre l’estensione del rimborso delle accise sul gasolio commerciale ai mezzi sotto le 7,5 tonnellate impiegati nella logistica urbana.

-Fisco e gestione dei crediti: possibilità di emettere note di variazione IVA dopo sei mesi dal verificarsi dell’insoluto.

-Misure per l’occupazione e la formazione: estensione della detassazione del lavoro notturno e festivo alle aziende della distribuzione HoReCa (ai sensi del D.L. 48/2023). Stanziamento di incentivi per l’ottenimento della patente C e della CQC per i lavoratori sopra i 35 anni e attivazione di percorsi didattici specifici negli ITS e nelle scuole professionali per la figura del venditore HoReCa.

sSostenibilità e burocrazia: agevolazioni per favorire il ricambio generazionale dei mezzi di trasporto verso motorizzazioni ibride ed elettriche, unitamente a interventi di semplificazione amministrativa.

Verso un sottogruppo dedicato e il riconoscimento normativo

I vertici associativi hanno espresso vivo apprezzamento per il recepimento dell’articolo 13 della Legge annuale per le PMI, che introduce formalmente la qualifica del “Distributore HoReCa”. Auspichiamo ora come associazione l’adozione di misure per l’allineamento dei costi di queste strutture con gli standard degli operatori della logistica generale.

In sede ministeriale è stata depositata la formale richiesta di istituire un sottogruppo di lavoro tematico interamente incentrato sulle dinamiche della filiera Ho.Re.Ca., allo scopo di favorire un confronto periodico e strutturato tra la produzione, la distribuzione e i punti di consumo finali.

La consigliera Carmela Cassese ha sottolineato la rilevanza dell’iniziativa, promossa a soli sei mesi di distanza dalla richiesta formulata durante i precedenti Stati Generali dell’associazione.

Il Presidente ha concluso l’intervento ribadendo lo spirito delle istanze presentate:

“Non chiediamo privilegi. Chiediamo strumenti per continuare a lavorare, investire, assumere e sostenere una delle filiere più importanti del Made in Italy. Perché aiutare i grossisti e distributori Ho.Re.Ca. significa aiutare tutta la filiera agroalimentare italiana: dall’industria al piccolo bar di quartiere, dal produttore locale fino al ristorante che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo”. 

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La legalità pilastro di una impresa di valore

La Giornata della Legalità che si celebra domani nasce per ricordare un passaggio preciso della storia italiana, l’attentato di Capaci del 1992, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Da quel momento, la legalità ha assunto un valore ancora più concreto, quello di ma una responsabilità diffusa e condivisa che riguarda anche il modo in cui si fa impresa.

Il tema riguarda ciascuno di noi da vicino. 

Il nostro lavoro si colloca infatti all’interno di una filiera articolata, dove trasparenza, correttezza e tracciabilità rappresentano elementi essenziali. La legalità non coincide con il semplice rispetto delle norme, ma diventa un fattore competitivo, una leva che incide sulla fiducia e sulla stabilità delle relazioni commerciali.

Negli ultimi anni, uno degli strumenti più rilevanti che ha positivamente spinto in questa direzione è stato il Rating di Legalità. Si tratta di un riconoscimento rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato alle imprese che dimostrano di operare secondo standard elevati di correttezza e trasparenza. Il sistema, come saprai, si basa su un punteggio, espresso in “stellette”, che tiene conto di diversi parametri: rispetto delle normative, assenza di condanne rilevanti, adozione di modelli organizzativi, tracciabilità dei pagamenti, politiche di responsabilità sociale.

Ottenere il Rating di Legalità vuol dire strutturare l’azienda in modo ancora più solido: ben oltre l’adempimento formale, si tratta di un percorso che richiede coerenza interna, controllo dei processi e chiarezza nei rapporti con fornitori e clienti. È un investimento organizzativo che rafforza la tua impresa nel medio-lungo periodo.

Il valore di questo riconoscimento emerge soprattutto nella relazione con il mercato. I clienti — ristoratori, operatori del fuori casa — si trovano a loro volta a operare in un contesto complesso, dove l’affidabilità dei partner incide direttamente sulla qualità del servizio e sulla gestione del rischio. Sapere di lavorare con un distributore che possiede un Rating di Legalità rappresenta una garanzia: significa scegliere un interlocutore verificato, strutturato, in grado di offrire continuità.

Anche agli occhi degli stakeholder il peso di questo strumento cresce in modo significativo. Istituti di credito, enti pubblici, partner industriali e assicurativi attribuiscono al Rating di Legalità un valore concreto. In alcuni casi incide sull’accesso al credito o su condizioni più favorevoli; in altri diventa un elemento distintivo nei processi di selezione e nelle collaborazioni. In tutti i casi, contribuisce a rafforzare la reputazione aziendale.

All’interno del nostro settore la legalità possiede una funzione strategica: entra nella definizione dell’offerta, nella gestione delle forniture, nella credibilità che trasmetti ogni giorno.

La Giornata della Legalità offre l’occasione per rileggere il proprio modello di impresa in questa chiave, come consapevole e seria scelta di posizionamento. 

Come AGroDiPAB Ho.Re.Ca. sposiamo questo approccio e siamo certi che possa generare benefici e serietà diffusa nei rapporti che ogni giorno costruiamo.

Non hai ancora aderito alla nostra Associazione? 

Scrivi a segreteria@agrodipab.com per diventare protagonista del cambiamento. 

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Patenti: chiediamo l’estensione a 4.250 kg per i veicoli refrigerati

La nuova Direttiva UE sulle patenti estenderà la categoria B fino a 4.250 kg per i veicoli a trazione alternativa, riconoscendo il principio del peso tecnologico: l’aumento di massa dovuto alle batterie non incrementa la capacità commerciale, ma è la conseguenza tecnica della transizione energetica.

Come Associazione riteniamo che lo stesso principio debba applicarsi ai veicoli refrigerati. Gruppi frigoriferi, isolamento ATP, batterie ausiliarie e sistemi di controllo della catena del freddo aumentano il peso senza incrementare il carico utile — esattamente come le batterie dei veicoli elettrici.

L’Impegno della nostra associazione

In occasione della scorsa edizione di Tuttofood, il nostro Presidente Giuseppe Arditi insieme al Consigliere per gli Affari Politici e per le Relazioni Istituzionali Carmela Cassese (si veda la foto) hanno incontrato il consulente Carlo De Regibus, da sempre in collaborazione con la filiera proprio su questo tema.

Riteniamo che non si possa incentivare la sostenibilità energetica riconoscendo deroghe per il peso delle batterie e, allo stesso tempo, penalizzare la distribuzione alimentare refrigerata: un settore strategico per sicurezza sanitaria, continuità della supply chain e riduzione degli sprechi.

Il confronto con le istituzioni

Il tema è già all’attenzione del Ministro Matteo Salvini e del Viceministro Edoardo Rixi, e sarà oggetto di approfondimento nel tavolo dedicato alla distribuzione Ho.Re.Ca. richiesto al MIT con l’obiettivo di trovare soluzioni normative coerenti con le esigenze della logistica e della catena del freddo.

Segui anche tu da vicino l’evoluzione di queste novità, diventa socio AGroDiPAB Ho.Re.Ca., scrivi a segreteria@agrodipab.com

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TuttoFood e il racconto delle opportunità concrete per la distribuzione 

All’indomani di TuttoFood 2026, ciò che emerge con chiarezza è la direzione che il mercato sta prendendo. Una direzione che riguarda direttamente anche noi imprenditori impegnati nella distribuzione Ho.Re.Ca.

I numeri dell’evento fieristico milanese, di grandissimo successo, raccontano una crescita netta e strutturata. Oltre 5.000 brand presenti, con un incremento del 20% rispetto all’edizione precedente, e una componente internazionale che ha raggiunto circa il 30%. Questo dato da solo indica un mercato sempre più aperto, competitivo e orientato all’export,ma anche un contesto in cui la varietà dell’offerta diventa un fattore centrale.

Ancora più significativo il dato sui buyer: +33%, con 4.000 top buyer provenienti da tutto il mondo. Europa in prima linea, ma con una presenza rilevante anche da Nord America, Far East e mercati emergenti. Ormai è acclarato che il sistema agroalimentare si muove su scala globale e le opportunità si moltiplicano per chi sa intercettarle. Anche noi siamo compresi, dato che questo scenario amplia le possibilità di costruire assortimenti più evoluti e competitivi.

La crescita della superficie espositiva, arrivata a 85.000 metri quadrati (+15%), e la presenza di 10 padiglioni tematici hanno testimoniato un settore che si articola sempre di più per categorie, specializzazioni e momenti di consumo. Dal dairy al meat, dal grocery fino alla mixology, passando per il fresco, il frozen e il bakery: ogni area rappresentava un segmento che nel fuori casa trova applicazione concreta. Particolarmente rilevante era l’area dedicata alla Mixology Experience, dove il mondo delle bevande — acque, soft drink e alcolici — è stato presentato con un approccio evoluto, orientato al beverage pairing. Un segnale chiaro: il consumo fuori casa si trasforma, si raffina, richiede competenze e prodotti capaci di rispondere a nuove logiche di proposta.

Gli oltre 100.000 visitatori, provenienti dall’Italia e dall’estero, hanno confermato una partecipazione ampia e qualificata. A questo si aggiungano oltre 1.200 giornalisti e 250 convegni ufficiali, che hanno trasformato la fiera in un vero hub di contenuti, confronto e visione. Le sei Awards Ceremony, tra cui l’introduzione del Great Taste in Italy e del Fresh & Produce Retail Award, hanno stressato l’attenzione crescente alla qualità, alla selezione e alla gestione delle categorie, soprattutto nel fresco.

Ci troviamo di fronte a un chiaro indicatore dello stato di salute del comparto e delle sue prospettive. Questo mercato che anche noi alimentiamo è dinamico, investe, innova e richiede intermediari capaci di tradurre questa complessità in valore per il cliente finale.

Il ristoratore propone a un’offerta più ampia e articolata. Ha bisogno di orientamento, selezione, affidabilità: qui si esplica pienamente il nostro ruolo.

La nostra capacità di leggere queste evoluzioni, di costruire assortimenti coerenti, di garantire continuità e servizio diventa determinante.

Da TuttoFood il ruolo della distribuzione esce rafforzato: non più semplice passaggio di merce, ma – cosa che per noi era già assodata – snodo strategico tra produzione e consumo.

Il ruolo di AGroDiPAB Ho.Re.Ca. è centrale e cresce di pari passo con le nuove istanze raccontate in fiera: diventa protagonista anche tu del cambiamento, associati. Scrivi a segreteria@agrodipab.com

(Nell’immagine, a Tuttofood il Presidente Giuseppe Arditi con Matteo Zoppas, Presidente di ITA-ICE Italian Trade Commission). 

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