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Sugar Tax, serve una strada diversa

La Sugar Tax torna al centro del confronto tra imprese e istituzioni e anche la nostra Associazione è direttamente coinvolta nei ragionamenti correlati: quali conseguenze produce una nuova imposta lungo la filiera del fuori casa?

Se aumenta il costo per l’industria, l’effetto non si ferma alla produzione. Arriva alla distribuzione, passa attraverso bar, ristoranti e hotel e incontra, alla fine del percorso, un consumatore che sta già facendo i conti con una riduzione del proprio potere d’acquisto.

È su questo terreno che AGroDiPAB Ho.Re.Ca. sostiene da tempo la necessità di superare la Sugar Tax e di individuare strumenti diversi per perseguire gli obiettivi di salute pubblica.

L’Associazione ha portato questa posizione anche al confronto promosso da Assobibe-Confindustria a Palazzo Firenze, a Roma, dedicato agli effetti della Sugar Tax e di ulteriori imposizioni fiscali sulla crescita delle imprese. Era presente Carmela Cassese, Consigliere per gli Affari Istituzionali, che prosegue il lavoro di rappresentanza che l’Associazione conduce nei luoghi in cui vengono affrontati temi con ricadute dirette sulla distribuzione e sull’Ho.Re.Ca.

Nel corso dell’incontro, Alessandro Fontana, Direttore del Centro Studi Confindustria, ha richiamato alcuni numeri: ad agosto 2026 i prezzi delle materie prime alimentari risultavano in crescita dell’11,5% su base annua, quelli dei metalli del 32,9%; a settembre il gas TTF ha raggiunto i 77 euro/MWh e l’inflazione è risalita al 3,3%: la pressione sui costi sta già attraversando già l’intero sistema produttivo.

Visto dal nostro osservatorio, lo scenario ha una caratteristica particolare. Le imprese si trovano infatti esattamente nel mezzo: acquistano da produttori che devono sostenere maggiori costi e vendono a pubblici esercizi che, a loro volta, hanno margini limitati per trasferire gli aumenti sui prezzi finali. Ogni ulteriore incremento deve quindi trovare qualcuno disposto – o in grado – di assorbirlo: per questo crediamo che la Sugar Tax sia una questione che riguarda un alveo allargatissimo di stakeholder.

Se una nuova imposizione modifica il prezzo di acquisto, può incidere sulle condizioni praticate alla distribuzione, sui listini destinati all’Ho.Re.Ca. e, in ultima analisi, sulle scelte del consumatore: è necessario valutare ogni intervento fiscale guardando all’intera catena e agli effetti che può produrre sui diversi operatori.

Anche sul fronte della salute il mercato sta cambiando. Le aziende stanno investendo nella riformulazione delle ricette, nella riduzione degli zuccheri e nell’ampliamento dell’offerta. È una trasformazione che può essere accompagnata e accelerata favorendo innovazione e ricerca e rafforzando contemporaneamente prevenzione, educazione alimentare e trasparenza verso il consumatore. Ci pare una direzione intelligente e interessante: creare le condizioni perché industria, distribuzione e pubblici esercizi possano accompagnare l’evoluzione dei consumi senza aggiungere nuova pressione a una filiera già esposta all’aumento dei costi.

Crediamo che parlare di singola tassa sia riduttivo e fuorviante. Dobbiamo occuparci tutti insieme di studiare un metodo con cui accompagnare il cambiamento del mercato e dei consumi. Come Associazione sosteniamo innovazione, responsabilità delle imprese, cultura alimentare e confronto con le istituzioni, sempre salvaguardando competitività, crescita e lavoro lungo tutta la filiera del fuori casa.

Diventa protagonista anche tu del cambiamento, associati scrivendo a segreteria@agrodipab.com

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Author: Redazione AGroDiPAB